Auto, dal 2030 la rivoluzione in Italia: cosa cambia

L'ad di Stellantis Carlos Tavares delinea il piano di produzione negli stabilimenti italiani di soli veicoli elettrici

L’Italia al centro dell’orizzonte del 2030 di un mercato europeo dell’auto esclusivamente elettrico. A dichiararlo è Carlos Tavares, Ceo di Stellantis, che ha tracciato il piano di produzione con soli modelli a zero emissioni negli stabilimenti della multinazionale del nostro Paese. “Ci stiamo preparando per essere pronti a vendere 100% nel 2030 veicoli elettrici” ha annunciato l’amministratore delegato del gruppo automobilistico nato nel 2021 dalla fusione tra i gruppi PSA e FCA-Fiat Chrysler Automobiles.

Auto, dal 2030 la rivoluzione in Italia: i piani di Stellantis

“L’Italia è centrale per Stellantis nell’esecuzione del piano. Questo è il messaggio più importante di questa giornata” ha affermato Taveres in una conferenza stampa tenuta nell’impianto torinese di Stellantis a Mirafiori, spiegando che “tutti gli stabilimenti, anche quelli italiani, passeranno a essere stabilimenti elettrici. L’Italia è il cuore di questa trasformazione, faremo annunci sito per sito.

“Prevediamo l’arrivo di 75 modelli a batteria e la maggior parte nascerà in Europa – ha aggiunto. In Italia Melfi e Termoli sono due casi concreti, continueremo a procedere così. Ci stiamo preparando al divieto dei motori endotermici” (qui abbiamo parlato del progetto della gigafactory di Stellantis).

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Auto, dal 2030 la rivoluzione in Italia: il nodo incentivi

Uno dei nodi principali per permettere la rivoluzione elettrica del parco auto nel continente, prevista per il 2030 dall’Unione europea (qui avevamo parlato delle date dello stop Ue ai motori benzina e diesel) è quella degli incentivi, sul quale il governo sta discutendo in questi giorni, con divergenze tra i ministeri dello Sviluppo economico, dell’Economia e dei Trasporti (qui abbiamo riportato le ultime novità sull’incentivo da 5mila euro).

“Se guardiamo quello che ci aspetta, dobbiamo combinare la mobilità pulita con quella economicamente accessibile. Possiamo decidere – ha detto Tavares – che vieteremo la vendita di auto termiche ma i veicoli elettrici devono essere accessibili, perché se si costruiscono veicoli che non possono essere acquistati, ci sono problemi”.

“È stato deciso che dal 2030 dovremo avere tutti veicoli elettrici, dall’Europa ci aspettiamo che queste vetture possano essere acquistate, chiediamo ai governi di creare le condizioni affinché possano godersi queste possibilità” è l’appello del Ceo.

Per Tavares la quota di vendite in Europa alla quale può puntare Stellantis “può attestarsi sul 20-25% ma dipenderà dalle dimensioni del mercato, che non dipendono da noi ma dalle condizioni che sono legate alle scelte politiche, a quante barriere riusciremo a rimuovere, a quanti incentivi saranno dati per comprare le auto elettriche”.

Auto, dal 2030 la rivoluzione in Italia: il gruppo Stellantis

Nata il 16 gennaio 2021 dalla fusione tra i gruppi PSA e FCA-Fiat Chrysler Automobiles, Stellantis multinazionale con sede in Olanda è un gruppo che raccoglie 14 marchi automobilistici: Abarth, Alfa Romeo, Chrysler, Citroën, Dodge, DS Automobiles, FIAT, Jeep, Lancia, Maserati, Opel, Peugeot, Ram Trucks e Vauxhall.

Con 400mila dipendenti in tutto il mondo, l’azienda possiede stabilimenti in 29 Paesi del mondo, con più di 50 impianti di proprietà e in joint venture tra Fiat Chrysler Automobiles e Groupe PSA (qui avevamo parlato del fatturato del gruppo).