L’Aeroporto di Fiumicino avrà la sua quarta pista. Lo sviluppo del progetto ha trovato l’ok dal Comune guidato da Mario Baccini. Il piano di sviluppo è stato però rivisto affinché fosse sostenibile e non interferisse sul piano ecologico, faunistico e idrogeomorfologico. Lo stesso sindaco ha promesso che l’operazione sarà portata avanti nel pieno rispetto ambientale dell’area protetta.
Perché proprio questo era il punto che aveva scoraggiato interventi in passato: la quarta pista sarà costruita all’interno della riserva naturale statale del Litorale Romano. Oltre al quadro ambientale, l’amministrazione ha specificato che la quarta pista dovrà essere accompagnata da benefici concreti per la città e i cittadini: quindi lo sviluppo dello scalo sarà integrato da interventi infrastrutturali, ambientali e culturali. Insomma, la quarta pista dell’aeroporto di Fiumicino viene raccontata come un’opportunità economica e non solo per il territorio. WWF, Legambiente, Italia Nostra, Lipu e Fai non la pensano allo stesso modo e sollevano forti perplessità.
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Aeroporto di Fiumicino: il progetto per la quarta pista
L’Aeroporto di Fiumicino è uno dei più importanti su scala globale, tra i migliori aeroporti al mondo, ed è il primo in Europa. Oltre 50 milioni di passeggeri l’anno e, per evitare di intasare tutte le piste e provocare rallentamenti, si progetta da tempo una quarta pista.
Nel piano di sviluppo si prevede un incremento del traffico che entro il 2046 porterà gli attuali 375.000 movimenti annui a circa mezzo milione. Senza una quarta pista, questi movimenti graverebbero sulle piste esistenti, incrementando inquinamento acustico e non solo. Da qui la premessa dietro al progetto che ha convinto il Consiglio comunale.
Tanti benefici sulla carta:
- ridistribuzione dei voli;
- allontanamento delle traiettorie dalle zone residenziali;
- riduzione dell’esposizione al rumore per Isola Sacra, Fiumicino, Focene e Fregene.
Il “problema” della riserva naturale
Perché il progetto non è stato sviluppato prima? Perché la quarta pista dovrebbe sorgere all’interno della riserva naturale statale del Litorale Romano. Circa metà della riserva, che in totale è di 16.000 ettari, si trova nei confini del Comune di Fiumicino: per questo il Comune è stato chiamato come parte interessata per dare il via libera al progetto.
E nella giornata del 13 gennaio scorso è arrivato il via libera alla riperimetrazione del polmone verde. L’amministrazione comunale sa che toccare una riserva naturale non è un passo che si può compiere senza finire criticati e quindi il piano di sviluppo della quarta pista è stato accompagnato da uno “sviluppo integrato con interventi infrastrutturali, ambientali e culturali affinché la crescita aeroportuale proceda di pari passo con lo sviluppo urbano, la qualità della vita e le opportunità economiche del territorio”, ha spiegato il sindaco della città, Mario Baccini.
Cioè, per esempio, l’interesse del settore turistico. Per il presidente di Federalberghi, Giuseppe Roscioli, il progetto di ampliamento dell’aeroporto di Fiumicino aiuterebbe la crescita del sistema turistico romano “con importanti riflessi anche su quello nazionale, essendo l’aeroporto di Fiumicino la prima porta d’entrata in Italia per il mondo”.
Il programma di riqualificazione ambientale
Viene così presentato il programma di riqualificazione ambientale e paesaggistica, che comporta una serie di opere compensative, tra cui la realizzazione di un parco archeologico di 85 ettari, ma anche il rafforzamento dei corridoi ecologici, la creazione di piste ciclabili e il recupero delle aree umide.
Da parte del primo cittadino c’è la promessa che tutto il piano verrà portato avanti nel rispetto ambientale dell’area protetta e senza interferire sul piano ecologico, faunistico e idrogeomorfologico.
Al Consiglio comunale, il piano è arrivato in un modo, ma ne è uscito diverso, con tutta una serie di migliorie. Sono state inserite tra le opere compensative:
- Nuovo ponte sul fiume Arrone;
- L’estensione da cinque a 10 anni del contributo annuo dello 0,5% degli utili ADR al Comune;
- Realizzazione di uno studio epidemiologico sugli impatti sanitari delle attività aeroportuali.
Ora, anche se l’amministrazione comunale ha dato avvio all’iter, spetta al Governo definire i prossimi passi.
Le critiche ambientali
Da parte sua, il sindaco Baccini dichiara che è normale l’emersione di posizioni contrastanti, ma la maggior parte delle associazioni di categoria si è detta interessata e con un atteggiamento costruttivo nei confronti del progetto. Da parte sua, l’aeroporto di Fiumicino ha chiarito che l’intervento per la quarta pista interessa meno dell’1% dei 16.000 ettari complessivi e quindi non riduce l’estensione totale della riserva, ma modifica il perimetro in modo marginale.
Dall’altra parte della barricata ci sono le associazioni ambientaliste e le opposizioni, secondo le quali sottrarre una parte di territorio protetto porterebbe a una frammentazione ambientale e paesaggistica e diminuirebbe il valore dell’intera area.
In un comunicato congiunto WWF, Legambiente, Italia Nostra, Lipu e Fai, insieme ai partiti, scrivono:
Dare avvio a una procedura di perimetrazione, fallata e sbagliata, significa far finta che si possa togliere una riserva naturale come se fosse una semplice variante urbanistica. Non è così.
Insomma, la critica è che non si può procedere senza studi e pareri, valutazioni ambientali e sanitarie, quindi senza conoscere danni e benefici per la riserva e per i cittadini.