La prima campagna di crowdfunding contro il packaging monouso

Contro il crescente problema dei rifiuti da imballaggi monouso, Around vuole rivoluzionare il mondo del packaging alimentare creando un'altenativa sostenibile

Foto di Matteo Paolini

Matteo Paolini

Giornalista pubblicista

Nel 2012 ottiene l’iscrizione all’Albo dei giornalisti pubblicisti. Dal 2015 lavora come giornalista freelance occupandosi di tematiche ambientali.

I contenitori monouso sono un problema crescente in tutto il mondo. Secondo le stime, negli oceani si trovano circa 200 milioni di tonnellate di rifiuti da imballaggi. In Europa, rappresentano ormai il 36% di tutti i rifiuti prodotti. Basti pensare che un contenitore monouso, che viene usato in media per 60 minuti, si smaltisce in circa 100 anni.

La ricerca verso materiali packaging più sostenibili

Gli scienziati hanno dedicato grande attenzione ai materiali biodegradabili, ma questi sono in genere costosi e quasi mai riciclati o compostati a causa della mancanza di adeguate infrastrutture di raccolta e riciclaggio. Ci sono anche sistemi tradizionali di riutilizzo basati sui depositi, ma questi non sembrano essere efficaci poiché non possono far fronte alla complessità del compito.

Il progetto Around

Con l’obiettivo di ridurre i rifiuti degli imballaggi monouso è nato Around, il primo servizio sostenibile di packaging riutilizzabile attivo in Italia, digitale e senza deposito per offrire un’alternativa sostenibile a locali e consumatori.

Around ha costruito una piattaforma tecnologica per il riutilizzo dove, a partire dalla consegna del cibo e dal consumo da asporto, offre a ristoranti, mense e supermercati contenitori riutilizzabili di alta qualità a un prezzo a utilizzo inferiore a quello dei monouso. I consumatori prendono in prestito i contenitori gratuitamente, quindi li restituiscono in uno qualsiasi dei locali del network.

Una rivoluzione verso la sostenibilità

L’obiettivo è rivoluzionare il mondo del food packaging ed eliminare il monouso, creando un beneficio per ambiente, città e cittadini. I contenitori Around, infatti, possono essere usati più di 200 volte e il loro utilizzo è tracciato attraverso l’applicazione Aroundrs, disponibile su Apple store e Google play, con cui viene gestito il processo di presa e consegna.

Come funziona

I ristoratori possono sottoscrivere un abbonamento con vantaggi e servizi differenti in base alle proprie esigenze e diminuire la propria impronta ambientale riducendo la quantità di rifiuti da imballaggio nei servizi di asporto e delivery.

I clienti, invece, attraverso l’applicazione Aroundrs possono visualizzare i ristoranti che hanno aderito al progetto da cui noleggiare gratuitamente il packaging Around per il loro asporto e restituirlo entro sette giorni. Del lavaggio si occupa il ristorante stesso, a meno che non abbia accesso al servizio extra di lavaggio centralizzato di Around.

Ogni singolo utilizzo è tracciato in maniera da poter quantificare in tempo reale il beneficio ambientale derivante dall’utilizzo del servizio e poterlo certificare agli utilizzatori.

Un contenitore a sostegno dell’ambiente

Up2you ha calcolato che grazie ai suoi 200 riutilizzi un solo contenitore Around è in grado di risparmiare 25 kg di CO2, con una performance nettamente superiore rispetto alle alternative usa e getta in carta, alluminio e bioplastica.

Il rispetto delle norme Haccp

I contenitori sono appositamente progettati per l’utilizzo in un contesto non domestico, sono lavabili in lavastoviglie e possono essere utilizzati in micro onde e in freezer per conservare gli alimenti, garantendo performance sul mantenimento del calore, gestione dei cibi liquidi e successivi processi di sanificazione da parte dei locali (Haccp).

Riduzione degli sprechi alimentari

I locali possono inoltre vendere i prodotti direttamente attraverso l’applicazione, collegati già con i contenitori, e scontarli, grazie al programma Zero Food Waste, per ridurre l’invenduto e, di conseguenza, gli sprechi alimentari.

Materiali come risorse e non come rifiuti

Giulia Zanatta, co-founder e amministratrice di Around, ha raccontato la nascita del progetto che pone i materiali come risorse e non come rifiuti. Infatti, i costi considerevoli in termini economici e ambientali dell’utilizzo del modello lineare sono chiari a tutti. Around nasce con l’intento di attuare una prospettiva migliore. Ripensare il percorso circolare del sistema, costruito sulla tecnologia e l’efficienza per catturare e mantenere il valore a lungo termine delle risorse.

Questo cambiamento di prospettiva impatta positivamente ogni parte della catena del valore e crea un framework di cooperazione e condivisione globale dove città e comunità costruiscono economie che riducono costi, accrescono l’efficienza e proteggono l’ambiente

La campagna di raccolta fondi

Nata nel corso del primo lockdown per far fronte all’aumento di sprechi dovuto all’impennata della domanda di servizi di asporto e consegna a domicilio, oggi Around è già presente a Roma, Torino, Firenze e Milano.

Nei giorni scorsi ha lanciato una campagna di crowdfunding, insieme a Banca Etica sulla piattaforma Produzioni dal Basso, per ampliare il network dei locali che mettono a disposizione dei propri clienti i contenitori riutilizzabili di Around.

L’obiettivo è raccogliere 15 mila euro che permetteranno di mettere il servizio a disposizione, gratuitamente, per 100 locali in tutta Italia, riducendo di 1 tonnellata le emissioni di CO2 e l’impatto ambientale derivante dall’utilizzo dei contenitori monouso.

I partner del progetto

Around non è sola in questo viaggio, ma è accompagnata da una rete di realtà che si occupano di implementare, diffondere e misurare pratiche di sostenibilità: Mercato Circolare, Up2You, Plastiz, Legambiente, GreenTo, Make It Tasty, Impact Deal e Torino City Lab, il laboratorio di innovazione del Comune di Torino.