Rottamazione quater, proroga delle rate bocciata: che succede ai contribuenti decaduti

Si puntava ad aprire la rata del 28 febbraio della rottamazione quater anche a chi ha saltato il pagamento di novembre: la Lega non demorde

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Mauro Di Gregorio

Giornalista politico-economico

Laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Palermo. Giornalista professionista dal 2006. Si interessa principalmente di cronaca, politica ed economia.

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Salta, almeno per ora, la riapertura dei termini della rottamazione quater: l’emendamento presentato dalla Lega al decreto Milleproroghe non è stato votato dalle commissioni Affari costituzionali e Bilancio della Camera, facendo sfumare l’ipotesi di una seconda opportunità per migliaia di contribuenti decaduti o in ritardo con i pagamenti.

La proposta puntava a riammettere i contribuenti che non avevano versato la rata del 30 novembre 2025, spostando la nuova scadenza al 28 febbraio 2026, prima rata dell’anno, a cui si sarebbero andati a sommare i classici cinque giorni di tolleranza: in considerazione dei cinque giorni di tolleranza concessi dalla legge e dei differimenti previsti in caso di termini coincidenti con giorni festivi, sarebbero stati considerati tempestivi i pagamenti effettuati entro lunedì 9 marzo 2026.

Stop alla proroga della scadenza della rottamazione quater

In extremis era arrivata anche una riformulazione che estendeva la misura ai contribuenti della rottamazione quater già decaduti per il mancato pagamento della rata di novembre.

Un ampliamento che avrebbe potenzialmente allargato in modo significativo la platea dei beneficiari, riaprendo di fatto i termini della definizione agevolata dei carichi affidati alla riscossione.

L’emendamento alla fine non è stato messo ai voti. A intervenire personalmente in commissione è stato il deputato leghista Alberto Gusmeroli, primo firmatario della proposta sulla rottamazione quater, che ha chiesto di votare gli ultimi emendamenti riformulati, senza ottenere successo. Nulla da fare: la proposta resta fuori dal decreto Milleproroghe e chi non ha pagato la rata del 30 novembre 2025 è ufficialmente decaduto. Per costoro, sono persi i benefici della definizione agevolata delle cartelle esattoriali e si torna alle ordinarie procedure di riscossione, con il ripristino di sanzioni e interessi. Tutto quello che è stato versato fino ad oggi, si considera pagato a titolo di acconto sul debito totale.

La posizione della Lega sulla rottamazione

Ma non è detta l’ultima parola, dal momento che Gusmeroli sul tema della rottamazione quater non cede: “Avendo il parere favorevole del Mef, cercheremo di metterlo in un prossimo veicolo“, ha informato come riporta l’Ansa. Bisognerà dunque attendere per conoscere quale futuro dovrà affrontare chi abbia saltato la rata del 30 novembre.

Rottamazione quater, le prossime scadenze

È stato già spiegato come quello del 28 febbraio sia un appuntamento precluso a chi abbia saltato la rata di fine novembre, visto il mancato passaggio in decreto Milleproroghe. Tuttavia in quella giornata cade, come da calendario fiscale, l’appuntamento della rottamazione quater con chi sia in regola con i pagamenti.

Ecco quali sono le scadenze della rottamazione quater dell’anno in corso:

  • 28 febbraio 2026;
  • 31 maggio 2026;
  • 31 luglio 2026;
  • 30 novembre.

Tali rate vanno saldate secondo le scadenze del proprio piano di rientro, che è contenuto nella Comunicazione delle somme dovute trasmesso ai debitori dalla Agenzia delle entrate-Riscossione. La Comunicazione, fra le altre cose, contiene i moduli di pagamento precompilati. Una copia della Comunicazione, inclusi i moduli per il pagamento, è sempre disponibile nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate Riscossione.

Per saldare oltre al servizio Paga on-line, ci si può rivolgere a banche, Poste Italiane, ricevitorie, tabaccai e altri prestatori di servizi di pagamento aderenti a PagoPA utilizzando i moduli allegati alla Comunicazione delle somme dovute. Si può pagare anche direttamente in Agenzia, previo appuntamento.

Sempre nell’area riservata, nella sezione “Definizione agevolata” è presente il servizio di domiciliazione bancaria.