Imposta di bollo per le fatture del 2025, la scadenza per i pagamenti

Ci sono ancora pochi giorni pagare l'imposta di bollo sulle fatture elettroniche. Vediamo come si deve fare

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Pierpaolo Molinengo

Giornalista

Giornalista specializzato in fisco, tasse ed economia. Muove i primi passi nel mondo immobiliare, nel occupandosi di norme e tributi, per poi appassionarsi di fisco, diritto, economia e finanza.

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L’imposta di bollo sulle fatture elettroniche emesse il quarto trimestre 2025 deve essere versata entro il 2 marzo 2026. La deadline è tassativa: non ci sono possibilità di rimandare.

Ufficialmente il termine ultimo per effettuare il pagamento sarebbe stato il 28 febbraio, ma essendo di sabato il pagamento è slittato di due giorni.

Imposta di bollo, quando si deve pagare

L’imposta di bollo sulle fatture elettroniche deve essere versata nel caso in cui sussistano contemporaneamente due condizioni:

  • l’importo complessivo del documento sia superiore a 77,47 euro;
  • le operazioni siano esenti, escluse o fuori campo Iva (in questa situazione si ritrovano, per esempio, quanti hanno aderito al regime forfettario).

Per agevolare i contribuenti l’Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione nel portale Fatture e Corrispettivi, due differenti elenchi, dove sono stati inseriti i documenti per i quali è necessario fare il versamento:

  • elenco A, dove sono contenute le fatture per le quali il contribuente ha indicato in modo corretto il bollo durante l’emissione;
  • elenco B, dove l’AdE ha inserito le fatture che ritiene avrebbero dovuto contenere il bollo. Entro lo scorso 31 gennaio c’era la possibilità di confermare o rimuovere le voci al suo interno.

Eccezioni e cumulo

Per l’imposta di bollo il legislatore ha previsto, per i primi trimestri dell’anno, la possibilità di rimandare i pagamenti:

  • nel caso in cui l’imposta di bollo del primo trimestre sia inferiore a 5.000 euro può essere versata insieme a quella del secondo trimestre (30 settembre);
  • nel caso in cui la somma di quanto dovuto per il primo e il secondo trimestre sia inferiore a 5.000 euro, è possibile pagare tutto con il terzo trimestre (entro il 30 novembre).

Lo stesso discorso non si applica per la scadenza del 2 marzo 2026, che coinvolge tutti i contribuenti, indipendentemente dall’importo che deve essere versato: è necessario versare il saldo del quarto trimestre e gli altri eventuali bolli non versati nel corso dei trimestri precedenti.

Come deve essere effettuato il versamento

L’imposta di bollo del quarto trimestre 2025 può essere versata esclusivamente in modalità telematica. Il contribuente ha a disposizione due differenti strumenti:

  • l’addebito diretto su Fatture e Corrispettivi;
  • il Modello F24.

Indubbiamente la procedura più rapida e semplice è quella di passare attraverso il portale Fatture e Corrispettivi. Per accedere è necessario seguire questi passaggi:

  • si entra nell’area riservata utilizzando le credenziali digitali;
  • si seleziona Fatture elettroniche e altri dati Iva e poi si clicca su Pagamento imposta di bollo.

A questo punto la procedura da seguire è la seguente:

  • si sceglie l’anno (2025) e il trimestre (quarto trimestre);
  • si visualizza l’importo calcolato (somma degli elenchi A e B);
  • si inserisce il proprio Iban per autorizzare l’addebito sul conto corrente;
  • si conferma l’invio;
  • a questo punto si riceverà una ricevuta di avvenuta trasmissione e, successivamente, una di avvenuto addebito.

Se l’addebito sul conto corrente non va a buon fine, il sistema non riprova automaticamente, sarà necessario procedere manualmente con un nuovo invio o un Modello F24 per evitare sanzioni.

Versamento tramite Modello F24

Oltre al sistema che abbiamo appena visto è possibile utilizzare un Modello F24 per effettuare il pagamento. All’interno della sezione Pagamento imposta di bollo del portale, è possibile scaricare il Modello F24 già compilato con i dati anagrafici completi del contribuente e l’importo corretto.

In alternativa è possibile compilarlo autonomamente. Per farlo deve essere utilizzata la sezione Erario con i seguenti dati:

  • codice tributo 2524, che si riferisce all’imposta di bollo sulle fatture elettroniche per il quarto trimestre;
  • l’anno di riferimento è il 2025;
  • l’importo da inserire è la somma calcolata dall’Agenzia delle Entrate.

Regolarizzare i trimestri passati

Nel caso in cui il contribuente si dovesse accorgere di non aver pagato i trimestri precedenti, può ricorrere al ravvedimento operoso per regolarizzare la propria situazione. In questo caso dovranno essere utilizzati:

  • il codice 2525 per le sanzioni;
  • il codice 2526 per gli interessi.