Via libera al Milleproroghe: cosa cambia per smart working, balneari e mutui

Approvato il decreto Milleproroghe con 198 voti favorevoli. Prolungate le scadenze per richiedere i mutui agevolati e per le concessioni degli stabilimenti balneari.

La Camera conferma la fiducia al governo sul decreto legge Milleproroghe con 198 voti a favore, 128 contrari e tre astenuti.

L’esame del testo, su cui il governo ha incassato la fiducia, riprende oggi in mattinata, con il voto sugli ordini del giorno. Il voto finale e definitivo sul testo dovrebbe giungere intorno ad ora di pranzo.

Confermate le proroghe alle concessioni balneari

Come annunciato il decreto Milleproroghe contiene una proroga, fino al 31 dicembre 2024, delle attuali concessioni balneari. Inoltre, per i Comuni alle prese con “difficoltà oggettive” per chiudere le nuove gare, la proroga può arrivare fino al 31 dicembre 2025. I termini per l’adozione del “sistema informativo di rilevazione delle concessioni di beni pubblici” sono stati prorogati di altri cinque mesi, da febbraio a luglio.

Sempre sul tema balneari, il Milleproroghe stabilisce l’istituzione di un tavolo tecnico presso la presidenza del Consiglio per la definizione del concetto di “scarsità della risorsa naturale disponibile” necessario a indire le nuove gare.

Quello delle concessioni, peraltro, è un tema delicato riguardo i rapporti con l’Europa e il PNRR: In attesa del voto alla Camera, infatti, l’Ue ha ‘congelato’ la tranche da 19 miliardi prevista per l’Italia, dopo aver ripetutamente posto come condizione la liberalizzazione del settore e la fine del monopolio degli attuali concessionari.

Milleproroghe: cosa cambia per lo smart working

Lo smart working è stato prorogato fino al 30 giugno per i lavoratori fragili. Un provvedimento che riguarda sia i dipendenti pubblici che privati, e che include anche i lavoratori con figli under 14, ma solo nel settore privato.

Prorogata in ambito sanitario anche la ricetta elettronica, fino a tutto il 2024.

Mutui giovani

Per quanto riguarda i mutui destinati agli under 36, alle giovani coppie, alle famiglie monogenitoriali con figli minirenni e agli inquilini delle case popolari, la proroga della garanzia massima dell’80% è stata estesa fino al 30 giugno 2023 e non più fino al 31 marzo 2023.

Per accedere al beneficio occorre avere un Isee non superiore ai 40mila euro, ed è inoltre necessario richiedere un mutuo superiore all’80% del prezzo dell’immobile che si intende acquistare, compresi gli oneri accessori.

Multe e dehors

Prorogata fino a fine anno anche la possibilità di dehors liberi per gli esercenti prevista nell’ambito delle misure per il contenimento del Covid. Più tempo, infine (fino al 31 marzo) per i Comuni per decidere di non applicare lo stralcio delle multe e dei tributi fino a mille euro. Tra le misure confermate anche quella dei mutui agevolati per le giovani coppie e la proroga al 30 giugno 2023 del Fondo d’indennizzo risparmiatori truffati.