Stop alle bollette fino a ottobre per queste persone

Grazie alla proroga al Decreto Alluvioni c'è lo stop alle bollette in Emilia-Romagna e nelle altre zone devastate dall'acqua. Da quando si ricomincia a pagare

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Mauro Di Gregorio

Giornalista Professionista

Laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Palermo. Giornalista professionista dal 2006. Si interessa principalmente di cronaca, politica ed economia.

Arriva la proroga al Decreto Alluvione con la quale lo Stato cerca, per quanto è possibile, di alleggerire il disagio di chi abbia subito danni dalle recenti inondazioni. Per questi cittadini era già stato disposto lo stop al pagamento di luce, gas, acqua e rifiuti dall’1 maggio al 31 agosto 2023. Ora arriva la proroga fino al 31 ottobre.

C’è la proroga al Decreto Alluvione

A darne notizia è l’Arera, l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente.

La proroga è stata decisa con la delibera 390/2023/R/com, facendo seguito alla sospensione automatica dei termini di pagamento già prevista dal 1° maggio al 31 agosto 2023, sempre in base al decreto-legge 61/23, il cosiddetto “Decreto Alluvioni”, altresì declinato al singolare su alcune fonti ufficiali (“Decreto Alluvione”).

Proroga bollette in Emilia-Romagna e altre aree alluvionate

I destinatari della misura sono i cittadini che si trovano fra Emilia-Romagna (province di Reggio-Emilia, Modena, Bologna, Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini), alcuni comuni della provincia di Pesaro e Urbino e alcuni comuni della provincia di Firenze. L’elenco completo dei territori interessati è individuato nel preambolo del decreto legge 61 dell’1 giungo 2023.

Per poter accedere alla proroga gli utenti dovranno inviare una dichiarazione sostitutiva di atto notorio ai fornitori entro il 31 agosto (o comunque entro la data di conclusione del periodo di sospensione). Nella dichiarazione bisogna specificare che l’utenza o la fornitura è collocata in una abitazione, o in una sede di qualsiasi natura, che risulti compromessa e non utilizzabile in conseguenza dell’alluvione. La dichiarazione va inviata ai fornitori di energia elettrica e gas, ai gestori del servizio idrico e alle società che gestiscono i rifiuti.

Stop bollette per l’alluvione (e anche alle more)

Durante il periodo di sospensione delle bollette vengono congelate anche tutte le azioni relative alla morosità nei pagamenti, anche in caso la morosità si sia verificata prima degli eventi alluvionali.

Il periodo di sospensione è su base volontaria: nulla vieta che i cittadini decidano di non aderire e di continuare a pagare normalmente.

Al termine del periodo le società di luce e gas, così come gli altri gestori, sono tenuti a offrire ai cittadini un piano di rateizzazione degli importi sospesi. Le rate andranno spalmate su un periodo minimo di 12 mesi senza interessi, così come stabilito dal primo decreto.

Piange dunque con un occhio chi abita nelle zone alluvionate e deve pagare bollette e tariffe. Ma molte persone che avevano stipulato delle polizze assicurative piangono e basta: sarebbero diverse le compagnie che si rifiutano di risarcire gli assicurati. Il motivo: le polizze sugli “eventi naturali” non coprirebbero anche gli “eventi catastrofali” come le alluvioni. Ergo, niente risarcimenti.

Intanto, col passare delle settimane, si delinea più chiaramente il quadro del disastro economico nelle zone colpite. Oltre che fermare le fabbriche per giorni e giorni, l’alluvione ha devastato le colture causando danni per miliardi. L’economia agricola delle zone in questione è in ginocchio e ci vorranno anni perché le colture tornino a regime. Le ripercussioni sul complesso dell’economia nazionale sono considerevoli.