Si parte col razionamento, inizia Milano. Il piano

Il sindaco Sala elenca "azioni rafforzative" da affiancare alle misure del governo per ridurre i consumi del Comune e aiutare i cittadini a contenere gli aumenti.

Se quest’inverno i maggiori problemi potrebbero sorgere a febbraio, mentre la preoccupazione è maggiore per quello che sarà l’inverno dell’anno prossimo, le Amministrazioni locali iniziano a muoversi con i vari piani di contenimento energetico per risparmiare e provare a lenire l’impatto su imprese e famiglie. Una sorta di pre-razionamento in cui la città di Milano fa da apripista per l’Italia, con un piano che riguarda riscaldamenti, illuminazione urbana e uffici pubblici.

L’annuncio del sindaco Sala

Una serie di “azioni rafforzative” da mettere in campo a Milano, affiancate alle misure del governo “con l’obiettivo di ridurre i consumi degli edifici comunali e di aiutare i cittadini a contenere gli aumenti”. E’ quanto prevede il ‘piano energia’ annunciato su Facebook dal sindaco di Milano Beppe Sala, ricordando che tra le prescrizioni indicate “nel decreto del ministero della Transizione” riguardanti la stagione termica, cioè quella in cui è consentito accendere i riscaldamenti e che “in Lombardia va da metà ottobre ad aprile, durerà 15 giorni in meno, quindi partirà otto giorni dopo e finirà sette giorni prima”.

L’accensione giornaliera degli impianti “durerà un’ora in meno e bisognerà regolare le temperature un grado in meno rispetto al massimo consentito”, tranne per scuole, centri anziani e strutture sanitarie.

Il piano: smart working, illuminazione e uffici pubblici

Per quanto concerne in particolare il capoluogo lombardo, Sala indica quindi una serie di provvedimenti che saranno adottati a partire dai prossimi giorni. Si parte dallo smart working per i dipendenti comunali: “Siamo arrivati a definire la formula insieme ai sindacati – avverte il sindaco – e dunque chiuderemo alcune sedi di uffici comunali al venerdì, così da essere a ridosso del fine settimana e prolungare l’effetto positivo dello spegnimento degli impianti. I dipendenti potranno utilizzare un giorno di lavoro agile in occasione della chiusura, mentre chi non potrà sarà dislocato in ‘near working’ nelle sedi che resteranno sempre aperte, come ad esempio quella di via Larga”.

Queste misure, sottolinea il sindaco, riguarderanno “in maniera limitatissima” gli uffici aperti al pubblico. Quindi, continua, “ridurremo il funzionamento degli impianti di climatizzazione in alcuni edifici, dove possibile e delle pompe di acqua di falda”. A partire dalla fine di questo mese, inoltre, “diminuiremo di un’ora al giorno l’accensione dell’illuminazione stradale e lo faremo con prevalenza al mattino”.

Risparmio

Con queste azioni, “pronte ad essere messe in campo subito, contiamo di ottenere un risparmio di oltre un milione e mezzo di euro“. Intanto “andremo avanti con lo studio di ulteriori pratiche da realizzare nel lungo periodo con l’obiettivo di ridurre stabilmente i carichi energetici”. Ad esempio “la sostituzione delle vecchie lampadine con corpi a Led che stiamo portando avanti soprattutto nelle scuole”. Anche ad Atm “abbiamo chiesto uno sforzo sulla regolazione delle temperature nei mezzi pubblici, abbassando di un paio di gradi la temperature su bus elettrici e tram. E insieme a Camera di commercio stiamo lavorando per definire misure analoghe, a partire dallo spegnimento delle insegne e delle vetrine di notte e da una maggiore attenzione alla chiusura e alla apertura delle porte”.