La ricchezza mondiale cresce nel 2024, ma non in Italia: 14 i super miliardari

Per il Global Wealth Report 2024 la ricchezza mondiale è cresciuta del 4,2%, ma l'Italia resta indietro: ben 2000 miliardi di dollari nelle mani di sole 14 persone.

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Riccardo Castrichini

Giornalista

Nato a Latina nel 1991, è laureato in Economia e Marketing e ha un Master in Radio, Tv e Web Content. Ha collaborato con molte redazioni e radio.

Cresce la ricchezza mondiale nel 2024, ma non in Italia dove il patrimonio medio per adulto è diminuito di quasi il 4 per cento. Sono questi i dati, non molto rassicuranti per il nostro Paese, che emergono Global Wealth Report 2024 di Ubs. A livello globale la ricchezza, dopo il calo registrato nel 2022 (-3 per cento), torna a salire con una percentuale del 4,2 per cento trainata, principalmente, dalle aree Emea e Asia-Pacifico. Da segnalare, inoltre, che gran parte della ricchezza è nelle mani di poche persone: sono 14 nello specifico i super miliardari del mondo che possono vantare un patrimonio superiore a 100 miliardi di dollari.

Cresce la ricchezza mondiale 2024

Nel 2024 il Global Wealth Report di Ubs ha riscontrato, come detto, un aumento della ricchezza mondiale, con il traino che arriva principalmente dalla crescita di Europa, Medio Oriente e Africa (+4,4 per cento) e dei Paesi dell’Asia e dell’Oceania bagnati dal Pacifico.

A influire sul passo in avanti della ricchezza globale è stato soprattutto il calo dei livelli di inflazione nel 2023, quando la crescita reale ha superato quella nominale. Malgrado gli ottimi dati, tuttavia, viene segnalato da Ubs che la traiettoria di crescita costante iniziata dopo il 2008 ha diminuito il ritmo della propria espansione in quasi tutti i mercati del globo.

Dove si concentra la ricchezza mondiale

La ricchezza maggiore è concentrata nell’area Emea, dove gli adulti ricchi hanno in media patrimoni di 166mila dollari, seguita dalla Regione Asia-Pacifico, 156mila dollari, e delle Americhe, 145mila dollari. La classifica appena descritta assume un valore diverso se si guarda al tasso di crescita della ricchezza che in Europa, Medio Oriente e Africa è stato del 41 per cento dal 2008, mentre il dato sale al 110 per cento per le Americhe e al 122 per cento per Asia e Oceania.

Facendo riferimento ai singoli Paesi, invece, in vetta troviamo la Svizzera con la più alta media per adulto, seguita da Lussemburgo, Hong Kong e Stati Uniti. Considerando la mediana, invece, è il Lussemburgo a primeggiare, seguito da Australia, Belgio e Hong Kong. Fanno inoltre un salto deciso in avanti la Turchia, che ha registrato un più 157 per cento, il Qatar e la Russia. Il numero di milionari più alto, infine, è concentrato negli Stati Uniti, ben il 38 per cento, cui fanno seguito Cina e Regno Unito.

In Italia la ricchezza scende

La situazione descritta cambia di molto, in Italia, che rientra nel gruppo dei quattro Paesi (insieme a Grecia, Spagna e Giappone) dove la ricchezza è diminuita tra il 2008 e il 2023. Nel Bel Paese la ricchezza media è cresciuta di solo il 10 per cento dalla crisi finanziaria del 2008, con la mediana che è addirittura scesa del 3 per cento.

A perderci sono soprattutto le fasce patrimoniali più basse che non hanno visto scendere la propria ricchezza in vantaggio di quelle più alte. Non a caso la disuguaglianza economica in Italia è aumentata del 15 per cento (coefficiente di Gini), pur mantenendosi al di sotto della media europea e trovando conforto nei simili dati di Francia e Spagna.

I ricchi in Italia lo sono e lo saranno dunque sempre più di più, con le prospettive al 2028 che parlano di un aumento del 9 per cento degli adulti con patrimoni superiori al milione di dollari (più 123mila individui).

Il club dei 14 super miliardari

I dati del Global Wealth Report 2024 evidenziano anche che, attualmente, nel mondo ci sia un club esclusivo di soli 14 soggetti che possono vantare un patrimonio superiore ai 100 miliardi di dollari. Queste persone, messe insieme, hanno una fortuna totale pari a 2mila miliardi di dollari. Del club fanno parte i grandi magnati a capo di multinazionali di successo come Jeff Bezos di Amazon, Elon Musk di Tesla e Bernard Arnault di Lvmh.