Gli italiani nascondono moltissimo oro, fino a 1.500 tonnellate secondo alcune stime. Il metallo più prezioso è da sempre considerato un bene rifugio sicuro, capace di resistere ai periodi di forte inflazione ma anche facilmente liquidabile se sono necessari fondi immediati. Gli italiani, che hanno una forte tendenza al risparmio, hanno quindi accumulato lingotti in casseforti e cassette di sicurezza per anni.
La cifra è molto alta, soprattutto se si considera che la Banca d’Italia, che è la terza banca centrale mondiale per riserve auree, non arriva nemmeno al doppio delle riserve private stimate. Con la crescita del prezzo dell’oro degli ultimi mesi, questo investimento si è trasformato in un tesoretto.
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Quanto oro hanno gli italiani
Antico, l’Associazione nazionale tutela il comparto oro, ha pubblicato uno studio nel quale tenta di stimare quanto oro da investimento posseggano gli italiani. Si tratta di stime, basate principalmente sulle transazioni tracciabili, relative ad acquisti comprovabili. La cifra più conservativa è di 1.200 tonnellate di oro, quella più ottimistica arriva a 1.500. Il presidente di Antico, Nunzio Ragno, ha spiegato:
È una stima prudente, e comunque siamo convinti sia sufficientemente rappresentativa di un mondo che, per come è nato e si è sviluppato nel corso dei decenni, è rimasto sostanzialmente poco tracciabile.
Si parla, in questo caso, solo di oro da investimento, quindi di monete d’oro e di lingotti fatti espressamente per essere utilizzati come bene rifugio. Non si considera quindi tutto il resto dell’oro, quello impiegato negli anelli, nei gioielli e nei monili in mano a tutte le famiglie italiane. Aggiungendo anche questo e stimando il non tracciabile, si arriva a 4.800 tonnellate d’oro.
L’oro degli italiani e l’oro dell’Italia
Negli anni, secondo lo studio, la forma di questo oro è cambiata significativamente. Se fino al secolo scorso a prevalere come forma di investimento erano le monete, la liberalizzazione del mercato dell’oro ha dato il via a una crescita molto marcata della diffusione dei lingotti, che oggi rappresentano la maggior parte degli investimenti nel metallo più prezioso.
La quantità di oro detenuta dagli italiani in casseforti e cassette di sicurezza è ancora più rilevante se la si paragona alle riserve auree della Banca d’Italia, che alla fine del 2025 sono state al centro di uno scontro tra Governo e Unione europea per un articolo della Manovra finanziaria. Bankitalia, che è la terza banca centrale al mondo per riserve auree, controlla 2.452 tonnellate d’oro.
La stima in assoluto più conservativa dell’oro posseduto dai privati per investimento rappresenta comunque la metà di queste riserve. Se invece si considera quella più ottimistica, che include l’oro non tracciato e i gioielli, si arriva quasi al doppio.
Quanto vale l’oro degli italiani
Di recente il valore dell’oro è stato caratterizzato da una volatilità piuttosto inedita per quello che era considerato in passato il bene rifugio per eccellenza. L’incertezza dei mercati ha portato una speculazione che ha spinto il prezzo dei lingotti a 5.600 dollari l’oncia. A seconda delle stime, l’oro per investimenti in Italia ammonta a:
- 167,2 miliardi di euro (se si considerano 1.200 tonnellate);
- 209 miliardi di euro (se si considerano 1.500 tonnellate);
- 668,8 miliardi di euro (se si considerano 4.800 tonnellate).