Come iniziare a investire con meno di 500 euro, strategie ed errori da evitare

Come iniziare a investire con meno di 500 euro, quali strumenti scegliere e quali strategie adottare per costruire il proprio portafoglio

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Alessandra Di Bartolomeo

Giornalista di economia

Giornalista esperta di risparmio, ha maturato una vasta esperienza nella divulgazione di questioni economiche.

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Chi vuole iniziare a investire non deve necessariamente avere a disposizione grandi capitali. Anche con meno di 500 euro, infatti, si possono muovere i primi passi. Il segreto è quello di scegliere strumenti adeguati, sapere perfettamente quello che si sta facendo e avere un orizzonte nel lungo periodo. Su cosa puntare quindi per ottenere un piccolo guadagno, quali rischi si possono incontrare e soprattutto quali strategie adottare per evitare errori comuni?

I primi passi per investire

È possibile iniziare a investire con un budget inferiore ai 500 euro, soprattutto se si ha la possibilità di far crescere il capitale nel corso del tempo. Prima di iniziare, però, è fondamentale avere un fondo di emergenza per le spese impreviste. Senza non è consigliabile effettuare alcun tipo di investimento, dato che potrebbe capitare di aver bisogno di denaro nel breve periodo.

Una volta costituito un fondo di emergenza, il passo successivo è scegliere una piattaforma senza minimi di deposito che consenta l’acquisto di azioni frazionate. È importante poi valutare con attenzione le commissioni, i tempi di prelievo e le modalità di versamento.

La diversificazione del portafoglio

Solo dopo aver verificato ciò, si può impostare un piano di investimenti ricorrenti, anche solo di 10-50 euro a cadenza settimanale o mensile, avendo cura di diversificare il portafoglio partendo dagli Etf, strumenti ideali per distribuire il rischio su più titoli.

Un esempio di un primo portafoglio potrebbe essere il seguente, investendo:

  • il 60% in Etf ad ampio spettro;
  • il 20% in Etf a dividendi;
  • Il 20% in uno o due titoli azionari di qualità.

Il portafoglio va poi controllato mensilmente per vedere l’andamento e nel caso apportare delle modifiche graduali.

Perché le azioni frazionarie possono aiutare

Le azioni frazionarie sono porzioni di un’azione intera quotata in borsa. Possono rivelarsi una soluzione interessante soprattutto se si dispone di un capitale inferiore ai 500 euro per tre diversi motivi.

Il primo è che consentono di accedere a titoli che hanno un prezzo alto senza dover impegnare tutto il capitale in un’unica soluzione. Senza la possibilità di acquistare frazioni, un investitore con un budget ridotto non potrebbe infatti comprare quel titolo.

Il secondo è che permettono una maggiore diversificazione. Se si hanno meno di 500 euro, infatti, invece di acquistare una sola azione o due titoli a basso prezzo, si può suddividere l’investimento su più società e settori così da ridurre il rischio legato a una singola azienda. Anche Bankitalia nel portale di educazione finanziaria spiega che diversificare il portafoglio aiuta a contenere i rischi.

Infine, questa tipologia di azioni è adatta anche per chi desidera iniziare a investire con piccoli importi, così da adottare una strategia graduale e più prudente senza però rinunciare alla partecipazione ai mercati finanziari.

Un esempio concreto è Amazon, una delle società più note a livello globale. Nel caso il prezzo di un’azione superasse i 1.000 euro, un investitore con un budget di 300 o 400 euro non potrebbe acquistarne una intera. Grazie alle frazionarie, invece, potrebbe anche investire solo 100 euro, ottenendo una quota proporzionale del titolo.

Perché anche i Pac funzionano?

Chi inizia a investire con pochi soldi può anche prendere in considerazione i Pac ovvero i piani di accumulo del capitale. Sono, più nel dettaglio, strumenti che permettono di investire in piccoli importi invece di versare una somma unica, ad esempio 50 o 100 euro al mese.

I vantaggi di questo metodo sono:

  • si acquistano azioni sia quando i prezzi sono alti sia quando sono bassi, così da ridurre l’effetto della volatilità del mercato;
  • consente di costruire un portafoglio in modo graduale senza dover disporre subito di grandi somme;
  • anche con piccoli investimenti regolari si può creare un capitale significativo nel tempo grazie alla crescita dei mercati.

Questi prodotti sono quindi ideali per chi ha un budget anche inferiore ai 500 euro e desidera investire in modo prudente e progressivo.

Gli errori da non fare con gli investimenti

Se si inizia a investire denaro con un capitale ridotto, anche meno di 500 euro, è importante evitare di commettere errori.

Non conoscere la finanza

Il più frequente è quello di aprire un conto o comprare dei titoli senza comprendere i concetti finanziari di base. L’Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) nel suo Rapporto sull’Alfabetizzazione Finanziaria pubblicato nel 2023 ha evidenziato che una maggiore comprensione dei concetti finanziari è spesso associata a decisioni di investimento più informate e a una partecipazione più attiva nei mercati finanziari.

Per capire quali sono i costi, i rischi, il rendimento che si può ottenere e gli strumenti disponibili prima di investire sarebbe utile studiare le definizioni di rischio e rendimento, imparare a leggere i grafici e consultare le sezioni educative.

Guardare i rendimenti passati

Un altro errore tipico che si compie è quello di seguire solo i rendimenti passati di un titolo o di un fondo pensando che continueranno nello stesso modo. Il rendimento passato, però, non garantisce risultati futuri, come ricorda anche la U.S. Securities and Exchange Commission. Se si guardano i dati storici, ciò che è importante capire è che:

  • i mercati e le condizioni economiche cambiano nel tempo;
  • un titolo che è andato bene non è destinato a replicare gli stessi risultati sempre;
  • se le proprie decisioni si basano su risultati passati si possono effettuare delle scelte sbagliate.

Farsi influenzare  da social e influencer

Non bisogna poi farsi influenzare dai social o dalle mode del momento. Negli ultimi anni, infatti, i consigli su come investire aumentano sempre di più e non sempre essi sono verificati. La Financial Conduct Authority inglese ha messo più volte in guardia i risparmiatori spiegando che si deve:

  • verificare la fonte dell’informazione;
  • consultare riviste finanziarie riconosciute o siti istituzionali;
  • evitare di prendere decisioni basate su posti virali o trend del momento.

Non definire il proprio profilo di rischio

Inoltre è sbagliato non definire il proprio profilo di rischio. Anche la European Securities and Markets Authority (ESMA) raccomanda di comprendere quale sia prima di scegliere i prodotti finanziari. Questi hanno infatti livelli di rischio differenti per cui:

  • chi ha un profilo più prudente deve preferire prodotti come Etf bilanciati o Pac;
  • chi ha un profilo più aggressivo può destinare una parte maggiore di denaro in azioni.

Non controllare commissioni e costi

Infine, se si investono piccole cifre è importante sempre controllare le commissioni e i costi di intermediazione perché possono erodere rapidamente i guadagni. Il consiglio è quindi quello di controllare sempre:

  • le commissioni di acquisto di di vendita;
  • i costi di gestione e quelli annuali per i fondi e gli Etf;
  • gli altri oneri o le spese nascoste.

Le indicazioni contenute in questo articolo hanno uno scopo esclusivamente informativo, possono essere modificate in qualsiasi momento e non intendono in alcun modo sostituire la consulenza finanziaria con figure professionali specializzate. QuiFinanza non offre servizi di consulenza finanziaria, di advisory o di intermediazione e non si assume alcuna responsabilità in relazione a ogni utilizzo delle informazioni qui riportate.