Spread Btp-Bund ancora in crescita a 76 punti, rendimenti dei Bot a 2,4% dopo l’asta

Sale ancora lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi, con i rendimenti dei titoli di Stato di Roma che hanno raggiunto il 3,70%, spingendo i Bot all'asta al 2,4%

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Matteo Runchi

Editor esperto di economia e attualità

Redattore esperto di tecnologia e esteri, scrive di attualità, cronaca ed economia

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Continua la volatilità sui mercati delle obbligazioni statali. Lo spread tra Btp a 10 anni e Bund è arrivato a 76 punti base in apertura il 12 marzo, crescendo di quattro punti rispetto all’inizio della giornata di ieri. Netto il rialzo dei rendimenti, che hanno toccato il 3,70%, accompagnando la crescita di quelli tedeschi, più moderata.

Dati che hanno avuto effetto sull’asta dei Bot a 12 mesi che si è svolta proprio nella giornata di ieri. I titoli di Stato a scadenza breve hanno avuto un rendimento medio ponderato che ha sfiorato il 2,4%. Oggi si svolge invece l’asta dei Btp a medio e lungo termine.

Spread ancora in aumento: 76 punti base in apertura

Continua l’estrema volatilità del differenziale tra i Btp benchmark a 10 anni e i loro equivalenti tedeschi. Dopo il picco di lunedì 9 e i forti ribassi di martedì 10, lo spread ha ricominciato ad aumentare regolarmente e ha raggiunto, in apertura del 12 marzo, i 76 punti base. Ancora basso rispetto agli 84 punti di inizio settimana, quando i mercati finanziari erano nel panico a causa del prezzo del petrolio, ma comunque molto più alto rispetto al recente passato.

I rendimenti sono in rapida crescita. In un solo giorno la media dei Btp è arrivata al 3,70%, aumentando di un decimo di punto percentuale rispetto ai 3,60% dell’11 marzo. Anche i Bund però corrono, arrivando a 2,94%. I titoli tedeschi vedono avvicinarsi la soglia psicologica del 3%, dimostrando, come già analizzato a inizio settimana da Reuters, di non essere più tra i beni rifugio preferiti dagli investitori e di essere invece sempre più sensibili alle fluttuazioni dei mercati.

Picco del differenziale francese

Relativamente stabile invece la Spagna, il cui spread cresce di tre punti ma rimane sotto quota 50. I Bonos si stanno dimostrando tra i titoli più vicini a quelli tedeschi tra i grandi Paesi europei, grazie alla vigorosa crescita economica di Madrid. La posizione di netta opposizione alla guerra potrebbe però indispettire gli Usa.

Rendimenti all’apertura del 12 marzo
Titoli di Stato Rendimenti Spread
Bund tedeschi 2,94%
Btp italiani 3,70% 76
Oat francesi 3,59% 65
Bonos spagnoli 3,42% 48

Cedono invece alla pressione dei mercati gli Oat francesi. Nella giornata di ieri, i titoli di Stato di Parigi avevano approfittato della debolezza dei Bund per avvicinarsi ai propri equivalenti tedeschi riportando lo spread sotto quota 60. All’apertura del 12 marzo però, i loro rendimenti sono arrivati improvvisamente al 3,58% portando lo spread a 65.

Bot a 12 mesi con rendimenti al 2,4%, oggi l’asta dei Btp

Si è conclusa ieri la collocazione dei Bot a 12 mesi in scadenza al 12 marzo 2027. L’aumento dei rendimenti dei giorni scorsi ha fatto crescere sensibilmente anche quelli di questi buoni del Tesoro. Il rendimento medio ponderato, che deriva interamente dalla differenza tra il valore nominale e il prezzo di vendita, ha sfiorato il 2,4%, attestandosi al 2,372%.

Nella giornata di oggi si terranno invece le aste di tre diversi Btp:

  • i Btp a 3 anni con scadenza al 15 marzo 2029 e cedola del 2,40%;
  • i Btp a 7 anni con scadenza al 15 marzo 2033 e cedola del 3,15%;
  • i Btp a 15 anni con scadenza al 1° marzo 2038 e cedola del 3,25%.

Le prossime aste di marzo saranno:

  • il 25 marzo l’asta dei Btp Short – Btp€i;
  • il 26 marzo l’asta dei Bot;
  • il 27 marzo l’asta dei Btp a medio-lungo termine.

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