Il Consiglio dei ministri ha sbloccato il Bonus bollette, un pacchetto di aiuti per contrastare la tempesta del caro-energia che pesa su famiglie e imprese. Il decreto punta a calmierare il salasso in bolletta con agevolazioni sulle tariffe di luce e gas, un alleggerimento fiscale e maggiore chiarezza nelle offerte commerciali.
Sul piatto ci sono tre miliardi di euro: 1,6 miliardi riservati ai nuclei familiari, mentre 1,4 miliardi andranno al tessuto produttivo. Per chi ha un Isee fino a 25.000 euro è previsto un aiuto di 200 euro, ma il vero affondo arriva per chi si trova sotto i 9.530 euro: qui il contributo può lievitare fino a 500 euro. Un salvagente economico che, sulla carta, potrebbe dare respiro a migliaia di famiglie di italiani.
Come richiedere il bonus
Più della metà dei fondi stanziati è destinata al bonus sociale per l’energia, che già abbiamo. Il meccanismo è semplice: chi ha un Isee fino a 9.530 euro e fino a tre figli a carico riceve lo sconto per 12 mesi, mentre per le famiglie numerose con almeno quattro figli il tetto sale a 20.000 euro.
A partire da marzo 2025 la soglia si amplia a 25.000 euro, portando con sé una platea di nuovi beneficiari. Ma per accedere agli aiuti serve presentare la dichiarazione sostitutiva unica (Dsu) e ottenere l’attestazione Isee corretta. Superata la verifica, il bonus si attiva in automatico per un anno intero, senza bisogno di ulteriori domande o lunghe attese.
Le nuove soglie Isee e gli importi del bonus bollette
Chi ha un Isee fino a 25.000 euro incasserà 200 euro per tre mesi. Chi sta sotto i 9.530 euro si vedrà accreditare un extra, che va da 167,90 euro per chi vive in due, fino a 240,90 euro per le famiglie numerose. L’Arera aggiornerà i parametri per il gas da marzo, mentre l’agevolazione si può richiedere anche per l’acqua, stesso iter dell’energia elettrica. Un aiuto che arriva, ma che non cancella la necessità di soluzioni strutturali.
Dichiarazioni politiche del governo
Prima della riunione ufficiale del Consiglio dei ministri dove si sarebbe dovuto discutere il Decreto bollette, la presidente del Consiglio ha convocato un incontro ristretto con alcuni membri chiave dell’esecutivo. Presenti i vicepremier, il ministro dell’Ambiente, il responsabile dell’Economia Giorgetti e altri esponenti del governo, che hanno discusso le simulazioni economiche e le diverse ipotesi di intervento. Alla fine, la scelta politica è stata quella di attuare un piano di aiuti mirato e immediato.
A margine della riunione, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha diffuso un video sui suoi canali social per illustrare i contenuti del decreto. Nel frattempo, a Palazzo Chigi era in corso la conferenza stampa dei ministri per approfondire i dettagli delle misure adottate.
Unc: un aiuto che dura troppo poco
L’Unione Nazionale Consumatori non nasconde l’amarezza. Il vicepresidente Marco Vignola definisce il decreto “insoddisfacente”, salvando solo l’ampliamento della platea del bonus sociale. Tre mesi di aiuto sono una beffa, una toppa su una falla che avrebbe richiesto interventi strutturali. Chi fa fatica a pagare le bollette non può vivere nell’incertezza, tra proroghe e rattoppi temporanei. L’assurdo, secondo l’Unc, è che il bonus arriverà quando il riscaldamento sarà ormai spento e potrebbe perfino risultare superiore all’importo della bolletta.