Bollette, verso nuovo sistema calcolo: cosa può cambiare

È stato il Ministro dell'Economia Giorgetti ad alzare il velo sull'ipotesi - ancora in fase embrionale - alla quale sta lavorando il Governo

Ad anticipare la possibile strategia del Governo è stato il Ministro dell’Economia: “È un meccanismo molto complicato che potrebbe esordire la prossima primavera”. Così Giorgetti ha alzato il velo sulle probabili prossime mosse dell’esecutivo – che dopo aver incassato l’ok alla manovra – sta pensando di individuare un nuovo meccanismo di calcolo delle bollette che – almeno nelle intenzioni – dovrebbe muoversi su un doppio binario: da un lato, tutelare le fasce protette incentivando, in parallelo, il risparmio energetico.

Bollette, Governo studia nuovo sistema calcolo

“Presupposto per questa riorganizzazione del meccanismo di determinazione dei prezzi è avere un quadro dei dati il più omogeneo e completo possibile”, precisa Giorgetti che sottolinea anche come la riduzione dei consumi di energia “sia in linea con il regolamento elaborato dall’Europa che prevede un obiettivo di riduzione globale volontario del 10% del consumo lordo di elettricità e un calo obbligatorio del 5% del consumo di elettricità nelle ore di punta”. ha sottolineato nel corso dell’intervista alla festa per il decennale di Fdi, che si è svolta a metà mese.

Come funzionerebbe

In pratica, secondo le primissime indicazioni che sono arrivate dall’intervista che il Titolare di Via XX settembre ha rilasciato alla festa per il decennale di Fdi, che si è svolta a metà mese , si vuole “dare una fascia protetta di consumo del 70-80%” comparandola con i consumi “degli anni precedenti tutelata allo stesso prezzo, poi se qualcuno consuma di più paga un prezzo più elevato” per quella parte del 20-30 per cento sottoposto al mercato.

Al momento, si tratta di un piano ambizioso ma solo abbozzato che dovrà prendere forma nei prossimi mesi. Come anticipa lo stesso Giorgetti, infatti, le informazioni devono essere rese disponibili al governo, al ministero competente, il Mite, e a quello dell’Economia: “Se faccio una politica per sterilizzare gli impatti sulle famiglie e le imprese devo avere tutte le informazioni su come si forma il prezzo e come evolve giorno per giorno”.

Luce, atteso calo

Intanto, secondo i dati diffusi pochi giorni fa da ARERA, la bolletta dell’elettricità per gli utenti sul mercato tutelato subirà una diminuzione del -19,5%. Un “segnale positivo ma ancora insufficiente” per le associazioni dei consumatori

“La bolletta dell’elettricità per gli utenti sul mercato tutelato subirà una diminuzione del -19,5%. Questo vuol dire che, per l’elettricità, la spesa per la famiglia-tipo nell’anno scorrevole (compreso tra il 1 aprile 2022 e il 31 marzo 2023), sarà di circa 1374 euro, +67% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’anno precedente. Una spesa che, seppure in diminuzione rispetto al trimestre precedente, risulterà comunque insostenibile per molte famiglie, che già stanno affrontando gli aumenti passati e che nel 2023, tolta la spesa per luce e gas, già dovranno affrontare per le altre spese aumenti di +1503,62 euro – afferma Federconsumatori.

“Bene, ma non basta”

Sulla stessa linea l’Unione Nazionale Consumatori. “Bene ma non basta. Il calo è certo positivo ma insufficiente per compensare i rincari record dei trimestri precedenti. Le bollette restano da ricovero – afferma Marco Vignola, responsabile del settore energia dell’Unione Nazionale Consumatori.

La riduzione delle tariffe della luce è una buona notizia, ma il calo disposto da Arera non è sufficiente a recuperare gli effetti degli aumenti registrati nell’ultimo anno – afferma anche il Codacons.