Gli aumenti del 2026, dal gasolio alle sigarette passando per assicurazioni e affitti

Dal carburante alle sigarette, dai pedaggi autostradali alle tasse sui pacchi: tutti gli aumenti che entrano in vigore nel 2026

Foto di Claudio Cafarelli

Claudio Cafarelli

Giornalista e content manager

Giornalista pubblicista laureato in economia, appassionato di SEO e ricerca di trend, content manager per agenzie italiane e straniere

Pubblicato:

Con l’entrata in vigore della Manovra 2026, il nuovo anno si apre con una serie di aumenti che incidono in modo diretto e indiretto sulle spese quotidiane delle famiglie. Non si tratta solo di interventi fiscali o di tecnicismi di bilancio, ma di rincari che toccano mobilità, consumi e servizi. Dal 1° gennaio 2026 il costo della vita subisce una pressione crescente, legata soprattutto al riallineamento delle accise sui carburanti e al nuovo calendario di aumenti programmati sul tabacco, con effetti che si propagano lungo tutta la filiera economica. Di contro arriva la rottamazione quinquies delle cartelle e la prima casa sarà esclusa dal calcolo dell’Isee, ma solo con valore catastale fino a 91.500 euro, che sale a 200mila per chi vive nelle grandi città.

Carburanti, in vigore il riallineamento delle accise

Uno dei capitoli più rilevanti riguarda i carburanti. La Legge di Bilancio 2026 accelera il processo di parificazione delle accise su benzina e gasolio. In concreto, l’accisa sulla benzina viene ridotta di 4,05 centesimi di euro al litro, mentre quella sul gasolio aumenta della stessa cifra.

Questo intervento modifica l’equilibrio dei prezzi alla pompa. Se negli ultimi anni il gasolio è risultato mediamente più conveniente rispetto alla benzina, dal 2026 il rapporto tende a invertirsi. Considerando anche l’effetto dell’Iva, l’impatto complessivo è stimato in circa cinque centesimi al litro, con un aumento più marcato per il diesel. Per chi utilizza un’auto a gasolio, il rincaro si traduce in una spesa annua aggiuntiva che può superare i 100 euro in caso di percorrenze medie.

Pedaggi autostradali in aumento

Dal 1° gennaio 2026 è scattato anche l’adeguamento tariffario dei pedaggi autostradali all’inflazione. L’aumento medio è pari all’1,5% e riguarda la quasi totalità delle concessioni. Fanno eccezione alcune tratte, come le Concessioni del Tirreno, Ivrea-Torino-Piacenza e Strada dei Parchi, per le quali non sono previste variazioni.

Su alcune infrastrutture gli incrementi risultano più elevati. Sulla Salerno-Pompei-Napoli l’aumento è pari all’1,925%, mentre sull’Autostrada del Brennero i pedaggi crescono dell’1,46%, in una fase in cui la concessione è scaduta ed è in corso il processo di riaffidamento.

Rincari per tabacchi e sigarette elettroniche

Un altro fronte di rincaro riguarda i prodotti del tabacco. La Manovra introduce un piano triennale di aumenti delle accise valido dal 2026 al 2028. Per il primo anno, l’aumento medio per le sigarette tradizionali è di circa 15 centesimi a pacchetto. Nei due anni successivi sono già programmati ulteriori incrementi, rispettivamente di circa 25 e 40 centesimi.

Gli aumenti interessano anche il tabacco trinciato, i sigari e i prodotti di nuova generazione. Per le sigarette elettroniche e i liquidi da inalazione è previsto un aggravio che incide sul prezzo finale delle confezioni, con effetti progressivi nel triennio.

Assicurazioni e Rc auto, aumenta la tassazione

Dal 2026 aumenta anche la tassazione sulle polizze assicurative accessorie. L’aliquota applicata alle coperture per il rischio di infortunio del conducente e per l’assistenza stradale sale al 12,5% per i contratti stipulati o rinnovati dal nuovo anno. L’incremento si aggiunge agli aumenti già registrati nel settore assicurativo negli ultimi anni.

Affitti brevi e imposta di soggiorno e turismo

La Manovra 2026 consente ai comuni di incrementare l’imposta di soggiorno fino a 2 euro per notte. È prevista inoltre una disciplina speciale per alcuni territori della Lombardia e del Veneto situati entro 30 chilometri dalle sedi dei Giochi olimpici invernali Milano-Cortina 2026, dove l’imposta potrà arrivare fino a 5 euro.

Introdotto un sistema a doppia aliquota per la cedolare secca per gli affitti brevi:

  • l’aliquota agevolata del 21% verrà mantenuta, ma solo per la prima unità immobiliare messa a reddito con contratti brevi (inferiori ai 30 giorni);
  • per il secondo immobile locato con la stessa formula, l’aliquota sale al 26%.

Inoltre, a partire dal terzo immobile destinato all’affitto turistico, scatta automaticamente la presunzione di attività imprenditoriale. Significa l’obbligo di apertura della Partita Iva e l’uscita forzata dal regime forfettario della cedolare. I soggetti coinvolti rientreranno quindi nella tassazione ordinaria Irpef, con tutti gli oneri contabili, contributivi e amministrativi del caso.

Pacchi extra-Ue e transazioni finanziarie

Tra le nuove voci di spesa rientra il contributo di 2 euro sui pacchi di valore inferiore a 150 euro provenienti da Paesi extra Unione europea. La misura incide soprattutto sugli acquisti effettuati tramite piattaforme di e-commerce internazionali. Una stretta del Governo sullo shopping online fuori dai confini europei.

Nel settore finanziario raddoppia l’imposta sulle transazioni finanziarie. La Tobin tax passa dallo 0,2% allo 0,4%, con l’obiettivo di aumentare il gettito per le casse dello Stato. Aumenterà l’Irap per banche e assicurazioni, di due punti percentuali, mentre sarà ridotta la deducibilità sulle perdite pregresse: le percentuali scendono dal 43% al 35% per il 2026 e dal 54% al 42% per il 2027.

L’effetto sui prezzi al consumo

I rincari diretti su carburanti e pedaggi producono effetti indiretti sui prezzi di molti beni. L’aumento del costo del gasolio incide in modo particolare sull’autotrasporto, che in Italia movimenta la maggior parte delle merci. Poiché una quota elevata dei prodotti viaggia su gomma, il rialzo dei costi di trasporto tende a trasferirsi sui prezzi finali di generi alimentari e beni di largo consumo. Stesso discorso per le polizze rc auto.

Aumenti rinviati e rincari scongiurati

Accanto alle misure che entrano in vigore dal 2026, alcuni aumenti sono stati rinviati o sospesi. Il decreto Milleproroghe blocca per tutto l’anno l’aggiornamento biennale delle multe stradali, evitando l’aumento automatico delle sanzioni.

Sono inoltre rinviate al 1° gennaio 2027 sia la sugar tax sulle bevande edulcorate sia la plastic tax sulla plastica monouso. Per il trasporto aereo, infine, è confermata l’esenzione dall’addizionale comunale sui diritti d’imbarco negli aeroporti di Rimini, Forlì e Parma, con un beneficio diretto per chi viaggia da questi scali.

Sulle pensioni invece scatta l’aumento di tre mesi dell’età pensionabile: un mese in più nel 2027, altri due mesi nel 2028. Le pensioni minime saliranno di circa 3 euro al mese (pari a 619 euro). Una panoramica sugli aumenti previsti nel 2026:

Voce Aumento dal 2026
Gasolio +4,05 centesimi/litro (circa +5 centesimi con Iva)
Benzina −4,05 centesimi/litro
Pedaggi autostradali +1,5% medio (fino a +1,925% su alcune tratte)
Sigarette +15 centesimi a pacchetto
Sigarette elettroniche +1–1,50 € a confezione
Polizze Rc auto accessorie Aliquota al 12,5%
Imposta di soggiorno Fino a +2 € a notte (fino a +5 € in aree olimpiche)
Pacchi extra-Ue Contributo di 2 € sotto i 150 €
Tobin tax Dallo 0,2% allo 0,4%