Le ultime notizie della Borsa italiana e internazionale.
La Borsa del 9 marzo, Piazza Affari in caduta libera con le banche e Prysmian
Lunedì nero per i mercati. La guerra in Iran porta il petrolio a 110 dollari al barile, riunione di emergenza per il rilascio delle scorte
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Spread in crescita a 84 punti
I rendimenti dei titoli di Stato nell'eurozona registrano un netto rialzo, trascinati dalle forti tensioni sui mercati internazionali legate alla guerra in Medio Oriente. Il BTp decennale di riferimento, con scadenza 1° febbraio 2036, sale al 3,75%, rispetto al 3,63% della chiusura di venerdì, mentre il Bund tedesco si mantiene ancora sotto la soglia del 3%. In questo contesto si allarga anche lo spread tra i due titoli, che raggiunge gli 84 punti base, in deciso aumento rispetto ai 77 punti registrati a fine settimana.
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Giù i bancari e Prysmian
Sul fronte dei ribassi, Prysmian è il titolo più penalizzato con una flessione del 5,21% a 93,94 euro. Pesanti anche i bancari: Unicredit cede il 4,30% a 63,28 euro, seguita da Banca Popolare di Sondrio a -4,27% con un valore di 14,915 euro. In rosso anche Banca Monte dei Paschi di Siena, che perde il 4,16% scendendo a 6,866 euro, e Mediobanca, in calo del 4,01% a 15,09 euro.
Nome Valore Var % Prysmian 93,94 -5,21% Unicredit 63,28 -4,30% Banca Popolare di Sondrio 14,915 -4,27% Banca Monte dei Paschi di Siena 6,866 -4,16% Mediobanca 15,09 -4,01% Stmicroelectronics 26,095 -3,85% Intesa Sanpaolo 5,008 -3,77% Banco BPM 11,03 -3,75% BPER Banca 10,365 -3,58% Telecom Italia 0,5656 -3,38% -
Si salvano solo in tre a Piazza Affari
Solo tre i titoli in evidenza questa mattina. Nexi guida i rialzi con un progresso del 2,41% a 2,852 euro. Bene anche Lottomatica Group, che avanza dello 0,80% portandosi a 25,12 euro. Più cauto il movimento di Eni, che segna un +0,19% a 20,565 euro.
Nome Valore Var % Nexi 2,852 +2,41% Lottomatica Group 25,12 +0,80% Eni 20,565 +0,19% -
Tracollo delle Borse europee
Pessimo inizio per Francoforte, che apre in calo del 2,51%. Anche Londra non se la cava bene, con un -1,29% all’apertura. Parigi registra un netto calo dello 0,11%, mentre Milano apre in ribasso del 2,87%.
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Plenitude verso maggiore autonomia
A Piazza Affari, Plenitude, la società di Eni attiva nel settore delle energie rinnovabili e nella vendita di luce e gas, potrebbe essere destinata a una maggiore autonomia. Secondo indiscrezioni, Eni avrebbe incaricato Mediobanca di valutare l’operazione, che potrebbe concretizzarsi attraverso un cambiamento nella governance che comporterebbe la perdita del controllo da parte di Eni, oppure attraverso una riduzione della sua quota sotto il 50%.
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Si punta ad un rilascio delle riserve di petrolio
Lunedì 9 marzo, i futures sullo Eurostoxx 600 hanno subito un calo significativo del 1,9%, in seguito all’entrata della guerra tra Stati Uniti e Iran nella seconda settimana e all’impennata dei prezzi del petrolio, che hanno superato il 20% nelle ultime ore, stabilizzandosi intorno ai 110 dollari al barile. Il Nikkei, fortemente dipendente dal petrolio del Golfo, ha registrato un crollo in Asia del 5,1%.
I ministri delle Finanze del G7 si riuniranno lunedì per discutere un possibile rilascio congiunto di petrolio dalle riserve strategiche, coordinato dall’Agenzia Internazionale dell’Energia (IEA). L’obiettivo è contrastare l’impennata dei prezzi del petrolio dovuta al conflitto nel Golfo.