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La Borsa del 9 dicembre, Milano cala nel finale e chiude a +0,3% grazie alle banche
I mercati aspettano le prossime mosse della Fed, sempre più vicina al taglio di 25 punti. Ora si scommette su un rialzo dei tassi da parte della Bce
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Vigilia Fed senza tensioni
A poco più di 24 ore dalla decisione della Fed sui tassi, le Borse europee terminano senza tensioni la seduta. Il Ftse Mib di Milano chiude a +0,33% trainato da Difesa e risparmio gestito, mentre resta indietro il Cac di Parigi (-0,7%), dove pesa lo scivolone di Essilux (-5,3%) a causa delle preoccupazioni degli investitori sull'imminente ingresso di Google nel mercato degli smart glass.
Riflettori puntati anche sulla questione tecnologica, dopo che il presidente Usa, Donald Trump, ha approvato le vendite di chip H200 di Nvidia (-0,3% a Wall Street) alla Cina e ad altri Paesi, a condizione che un quarto dei ricavi sia versato al governo degli Stati Uniti. Secondo il Financial Times, pero', Pechino sta valutando limitazioni per l'accesso delle aziende cinesi ai chip americani.
Sull'azionario, a Piazza Affari svetta Mediolanum (+3,2%), grazie al giudizio positivo di JPMorgan, seguita da Generali (+3%). Bene anche Leonardo (+2,6%), in linea con la difesa europea, sull'onda del maxi-piano da 52 miliardi per nuovi contratti militari che il Parlamento tedesco dovrebbe approvare la prossima settimana. In coda Recordati (-2%).
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Europa contrastata a metà seduta
Le Borse europee si muovono senza una direzione unitaria a metà seduta, con Piazza Affari (+0,3%) e Francoforte (+0,2%) in lieve rialzo e Parigi in calo (-0,6%). Gli investitori sono concentrati sulla riunione della Federal Reserve sui tassi d'interesse di domani, e sulle ricadute del via libera di Washington all'export verso la Cina dei chip per l'AI di Nvidia.
A Piazza Affari giornata positiva per difesa e risparmio gestito. Leonardo (+2,9%), corre sull'onda del maxi-piano da 52 miliardi di euro per nuovi contratti militari che il Parlamento tedesco dovrebbe approvare la prossima settimana. Acquisti anche su Mediolanum (+3,2%) e Finecobank (+1%) dopo i rispettivi rialzi del target price da parte di JPMorgan. Bene anche Unipol (+1,8%) e Generali (+3%)
. In coda al listino Amplifon (-1,5%) e Prysmian (-2,1%).
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Calo per Amplifon e Buzzi
Sul fronte opposto, prevalgono lievi ribassi. Amplifon arretra dello 0,55% a 13,45 euro, mentre Buzzi cede lo 0,39%. Perdite contenute anche per Enel (-0,37%), Diasorin (-0,36%) e Italgas (-0,32%).
Nome Valore (€) Var % Amplifon 13,45 -0,55 Buzzi 51,55 -0,39 Enel 8,73 -0,37 Diasorin 61,46 -0,36 Italgas 9,205 -0,32 Hera 3,988 -0,30 Terna 8,906 -0,20 Lottomatica Group 21,30 -0,19 A2a 2,279 -0,18 Recordati Ord 49,04 -0,12 -
Banche in rialzo
Sul listino milanese spiccano i titoli del settore finanziario. Banca Mediolanum guida i rialzi con un incremento del 2,98% a 18,68 euro, seguita da Generali, in crescita dell’1,67% a 34,61 euro, e Bper Banca, che avanza dell’1,62% a 10,64 euro. In terreno positivo anche Azimut, che sale dell’1,37%, e Unipol, in aumento dell’1,33%.
Nome Valore (€) Var % Banca Mediolanum 18,68 +2,98 Generali 34,61 +1,67 Bper Banca 10,64 +1,62 Azimut 35,48 +1,37 Unipol 19,425 +1,33 Finecobank 20,71 +1,27 Leonardo 48,80 +1,27 Nexi 4,017 +1,23 Bca Pop Sondrio 15,275 +1,19 Stmicroelectronics 22,47 +1,08 -
Come aprono le Borse
Le principali Borse europee aprono la giornata con variazioni contenute. A Francoforte l’indice segna un leggero rialzo dello 0,2%, mentre a Londra l’avvio è in lieve calo dello 0,09%. Parigi si mantiene sostanzialmente sui livelli della vigilia, con un progresso dello 0,11%. Anche Piazza Affari mostra un andamento moderatamente positivo, con Milano che apre in crescita dello 0,29%.
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Unicredit via dalla Russia? Cosa si sa
Secondo quanto riportato dal quotidiano russo Kommersant, Unicredit avrebbe avviato un processo di dismissione delle attività in Russia. La società Pr-Leasing ha acquistato quasi l’intero portafoglio a lungo termine della controllata Unicredit Leasing (contratti per un valore di 3 miliardi di rubli). I manager intanto stanno lasciando Unicredit Bank, tra cui il presidente del consiglio di gestione Kirill Zhukov-Emelyanov, che lavorava in banca da oltre 20 anni e la guidava da cinque.
Quanto a Iveco, le condizioni del Golden power applicate dal governo per approvare la vendita del produttore di camion a Tata Motors includono l'obbligo di conservare i dati dei sistemi di monitoraggio dei conducenti e dei veicoli nel perimetro italiano o europeo, secondo quanto riportano fonti di stampa.
Intanto Stellantis e Bolt accelerano nella diffusione della mobilità senza conducente in Europa. L'inizio della produzione è attesa nel 2029.
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Fed pronta a tagliare
Le borse europee si avviano a un’apertura prudente martedì, mentre gli investitori attendono il taglio dei tassi da parte della Federal Reserve, atteso per questa settimana, e aumentano le incertezze sulle prospettive economiche per il 2026. Nelle prime fasi di contrattazione, i futures sull’EuroStoxx 50 e sull’EuroStoxx 600 oscillano intorno alla parità o registrano lievi flessioni.
La banca centrale statunitense dovrebbe procedere mercoledì con un nuovo ribasso dei tassi di interesse di 25 punti base, nell’ultima riunione dell’anno, portando il corridoio dei Federal Funds al 3,5%-3,75%. Secondo gli analisti, la Fed adotterà in seguito un orientamento più dipendente dai dati economici.
Stephen Kolano, chief investment officer di Integrated Partners, osserva: “Non mi sorprenderei se Jerome Powell dichiarasse che, dopo aver tagliato i tassi, è giunto il momento di monitorare con attenzione i dati, fermandosi appena prima di assumere un tono troppo restrittivo, considerati i segnali di indebolimento provenienti dal mercato del lavoro”.