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La Borsa del 6 febbraio, Milano chiude in positivo nonostante la caduta di Stellantis
Amazon crolla del 10,79% dopo previsioni elevate di spesa per l'AI nel 2026. Bitcoin scivola a 65.098 dollari, dopo i record di ottobre 2025
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Ftse Mib chiude poco sopra la parità
Il recupero dei titoli tecnologici dopo le recenti flessioni ha dato sostegno ai listini europei, che hanno chiuso la seduta in territorio positivo grazie anche al rimbalzo di Wall Street. Riesce a strappare una chiusura sopra la parità anche Piazza Affari, con il Ftse Mib in progresso dello 0,13%, nonostante il pesante crollo di Stellantis (-25,17%), scivolata sui minimi storici dopo il maxi profit warning e la sospensione del dividendo.
Tra gli altri componenti del Ftse Mib, le vendite hanno interessato anche Recordati (-1,67%) e Ferrari (-1,54%). Banco Bpm arretra dello 0,7%, malgrado l’annuncio di risultati attesi per il 2025 superiori alle stime del mercato. Al contrario, i conti dello scorso esercizio hanno premiato Bper (+2,27%) e Finecobank (+2,05%).
Seduta positiva anche per Prysmian (+3,59%), Buzzi (+2,71%) dopo la diffusione dei dati preliminari dell’ultimo esercizio, Tim (+2,57%) e Mediobanca (+2,18%), che insieme a Mps (-0,07%) e UniCredit (+1,27%) chiuderà la prossima settimana la stagione delle trimestrali bancarie.
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Giù Stellantis
Seduta improntata alla prudenza per Piazza Affari, in linea con l’atteggiamento cauto delle principali Borse europee, dopo una sessione contrastata a Wall Street. Prosegue intanto la stagione delle trimestrali sui due lati dell’Atlantico: Stellantis ha annunciato prima dell’avvio dei mercati un cambio di strategia sull’elettrico, che comporterà circa 22 miliardi di oneri, una perdita netta attesa nel 2025 e la sospensione del dividendo nel 2026. A seguito di questi annunci, il titolo non è riuscito a fare prezzo in avvio di seduta.
A Milano il Ftse Mib arretra dello 0,53%. Tra i titoli a maggiore capitalizzazione, si distinguono Unipol (+2,46%), Fineco (+1,87%), Bper Banca (+1,58%) e A2A (+1,43%). Sul fronte opposto, pesante Stellantis, che cede il 18,65%. In forte calo anche Brunello Cucinelli (-2,77%), Moncler (-2,41%) e STMicroelectronics (-2,30%).
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Borse in calo
Avvio contrastato per le principali Borse europee. Francoforte si muove in laterale (-0,16%), mentre Londra apre in calo (-0,47%). Seduta all’insegna dell’incertezza per Parigi (-0,02%), con Milano che avvia gli scambi poco mossa, sui livelli della vigilia (-0,21%).
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I titoli sotto la lente di oggi
Sul listino milanese riflettori puntati su Banco Bpm, che ha chiuso il 2025 con un utile netto in crescita e superiore alle attese del mercato, confermando per l’anno in corso i target operativi ante imposte e lasciando spazio a una possibile overperformance. Bper ha a sua volta battuto le stime, beneficiando della fusione con la Banca Popolare di Sondrio (closing previsto entro fine aprile 2026), con risultati solidi soprattutto su ricavi, contenimento dei costi, qualità del credito e patrimonializzazione.
Enel ha registrato nel 2025 un incremento dell’ebitda ordinario, sostenuto dalle attività internazionali, a 22,9 miliardi di euro, in linea con la guidance del gruppo. I ricavi sono saliti dell’1,9% a 80,4 miliardi. Attesa invece Buzzi alla prova dei conti.
Da monitorare infine Pirelli: il cda ha stabilito a maggioranza che le attività legate al progetto Cyber Tyre debbano proseguire in modo integrato con il resto del gruppo, escludendo qualsiasi ipotesi di separazione o segregazione, anche parziale e di qualunque natura.
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Giù il Bitcoin
Il bitcoin continua a perdere terreno (-8,20% a 65.098 dollari), estendendo la fase correttiva avviata nel corso della settimana. Ai livelli attuali, la criptovaluta quota oltre il 48% al di sotto del massimo storico di 126.000 dollari raggiunto nell’ottobre 2025; nella seduta di martedì ha inoltre toccato i minimi degli ultimi 16 mesi, riavvicinandosi ai livelli precedenti all’elezione di Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti.
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Borse caute in apertura
Le Borse europee si avviano verso un’apertura improntata alla prudenza (il future sull’Eurostoxx 50 segna -0,05%), penalizzate dalle debolezze del settore tecnologico legate alle crescenti preoccupazioni sull’intelligenza artificiale. In calo anche i future sull’S&P 500 (-0,23%), dopo che Amazon ha ceduto il 10,79% nell’after hours a Wall Street, complice lo scetticismo degli investitori rispetto alle ambiziose previsioni di spesa del colosso statunitense dell’e-commerce per il 2026.
La società ha annunciato un incremento del capex superiore al 50% già nel corso dell’anno in corso, allineandosi ai principali concorrenti in una vera e propria corsa agli investimenti per lo sviluppo di infrastrutture dedicate all’AI. Per il 2026, Amazon prevede investimenti pari a 200 miliardi di dollari per il rafforzamento delle proprie attività legate all’intelligenza artificiale.