La Borsa del 4 febbraio, Piazza Affari chiude con un rialzo dello 0,5%: rally di Mediobanca

Ubs e Credit Agricole hanno pubblicato utili trimestrali con risultati contrastanti, ma sopra le attese. Petrolio e oro tornano a crescere

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Giorgio Pirani

Giornalista economico-culturale

Giornalista professionista esperto di tematiche di attualità, cultura ed economia. Collabora con diverse testate giornalistiche a livello nazionale.

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  1. Milano tiene con Mediobanca

    Le Borse europee rallentano nel finale di seduta, condizionate dai timori sulla tenuta del comparto AI arrivati dagli Stati Uniti e da un mercato del lavoro americano poco brillante. Piazza Affari, però, centra la quarta chiusura consecutiva in rialzo e continua ad aggiornare i massimi: il Ftse Mib ha sfiorato i 47.000 punti (livelli che non si vedevano da fine novembre 2000), per poi ridurre i guadagni nelle battute conclusive e terminare a 46.636 punti con un progresso dello 0,47%.

    A Wall Street il Nasdaq cede circa l’1,5% (S&P 500 in calo e Dow Jones in rialzo), zavorrato soprattutto dal crollo di AMD (intorno al −16%), che trascina al ribasso l’intero comparto tecnologico. Il settore resta sotto osservazione in vista delle trimestrali di Alphabet (attese oggi a mercati chiusi) e di Amazon (domani), ultime tra le Big Tech ancora mancanti all’appello.

    Sul listino milanese gli acquisti premiano l’industriale, con Inwit a +5,5%, Stellantis a +3,5% e St a +3,6%, ma l’attenzione si concentra soprattutto sull’exploit di Mediobanca (+5,84%). I volumi superano i 5 milioni di azioni scambiate, quasi cinque volte la media mensile, grazie alle indiscrezioni su una possibile Opa da parte di Mps (+1,15%), che oggi ha riunito i soci in assemblea straordinaria per modifiche statutarie. In coda Leonardo (−4,7%), dopo l’annuncio di un accordo con l’Indonesia per la fornitura di aerei M-346, e Buzzi (−3,3%).

  2. Europa torna a salire

    Le Borse europee superano le preoccupazioni legate all’intelligenza artificiale e, a metà seduta, accelerano spinte dai comparti telecomunicazioni, automotive e chimico. Passano così in secondo piano le tensioni tra Stati Uniti e Iran, i risultati trimestrali contrastanti e la conferma del rallentamento dell’inflazione nella Ue, che allontana ulteriormente l’ipotesi di un taglio dei tassi da parte della Bce nella riunione di domani.

    Milano prosegue la propria serie di rialzi: il Ftse Mib guadagna l’1,2% e in mattinata sfiora quota 47.000 punti, toccando i livelli più alti da fine novembre 2000. Positive anche Parigi (+1,1%) e Amsterdam (+0,8%).

    A Piazza Affari spicca Mediobanca (+7%), seguita da Mps (+2,6%) nel giorno dell’assemblea di Rocca Salimbeni sulla lista del CdA. Rimbalza Nexi (+2,2%) dopo la flessione della vigilia legata a PayPal. In calo invece Buzzi (-1,3%) e Fineco (-0,8%).

  3. Milano apre in positivo

    Le Borse europee aprono in rialzo, cercando di allontanare i timori legati alla tenuta del settore AI. Dopo il calo del Nasdaq a Wall Street per i dubbi sui margini del tech, nonostante gli investimenti miliardari, l’Europa sembra reggere. Milano è in prima linea. Il Ftse-Mib, già in rialzo alla vigilia, continua la sua corsa, aggiornando i massimi da dicembre 2000 e salendo di un ulteriore 0,7%.

    A Piazza Affari, Mediobanca (+4%) balza in avvio di giornata nel giorno dell’assemblea dei soci di Mps (+2%), che introduce la possibilità per il consiglio di amministrazione di presentare una lista per il rinnovo dei vertici. La Popolare di Sondrio (+0,3%) registra un rialzo grazie agli utili record, in attesa del completamento della fusione con Bper (+0,8%). Al contrario, Buzzi (-1,7%) e Leonardo (-1%) perdono terreno. Leonardo ha annunciato un accordo con l’Indonesia per la fornitura di aerei M-346. Fuori dal listino principale, Bff (+2%) registra un piccolo rimbalzo dopo il forte calo legato alla revisione degli obiettivi e alle dimissioni del CEO.

  4. Spread a 60 punti

    Apertura in lieve calo per lo spread tra BTp e Bund. A inizio seduta, il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il Bund tedesco di pari durata si è infatti attestato a 60 punti, un punto in meno del closing di ieri. In leggera discesa anche il rendimento del BTp decennale benchmark che segna il 3,48% dal 3,50 della chiusura della vigilia.

  5. Come aprono le Borse

    Milano apre a +0,3% e aggiorna i massimi da fine 2000. Europa tonica in avvio con Parigi (+0,4%) e Francoforte (+0,3%). Indice di Londra FTSE-100 +0,2% a quota 10.335,05 dopo l'apertura.

  6. I titoli da tenere d’occhio

    Sul listino milanese, la Banca Popolare di Sondrio ha chiuso il 2025 con un utile netto di 648 milioni di euro, in crescita del 12,7%. Questo risultato positivo è stato trainato dall’aumento dei ricavi e dalla riduzione delle rettifiche, che hanno più che compensato i maggiori costi one-off legati all’Opa lanciata da Bper.

    Nel frattempo, Mps ha convocato un’assemblea straordinaria alle 14:30 per deliberare sulle modifiche statutarie, tra cui la lista del consiglio di amministrazione. In caso di approvazione, Mps dovrà attendere il via libera della Bce, ancora non arrivato, prima di poter procedere con l’iscrizione nel Registro delle imprese.

    Nel settore della difesa, Leonardo ha annunciato la firma di un memorandum of understanding con il Ministero della Difesa indonesiano e PT ESystem Solutions per fornire l’M-346 F Block 20 all’Aeronautica indonesiana.

  7. L’Europa aspetta i conti di Alphabet e Amazon

    Le borse europee sono attese poco mosse, con il futures sull’Eurostoxx50 in rialzo dello 0,02%. I futures statunitensi, invece, mostrano un andamento più positivo, con quello sul Dow Jones in crescita dello 0,22% e quello sull’S&P500 dello 0,21%. Questo dopo la chiusura in calo di Wall Street, pesantemente influenzata dalle perdite nel settore tecnologico. Sono riemerse le preoccupazioni sugli investimenti nell’intelligenza artificiale, in vista delle trimestrali dei principali gruppi tecnologici statunitensi. Alphabet presenterà i suoi risultati più tardi in giornata, seguita da Amazon giovedì 5 febbraio. Entrambe le aziende sono considerate test cruciali per valutare la solidità della spesa in pubblicità, servizi cloud e attività legate all’intelligenza artificiale.