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La Borsa del 29 maggio, Piazza Affari in rialzo a +0,4%: corrono Stellantis e Ferrari
L’indiscrezione di una tregua Usa-Iran di 60 giorni fa ben sperare i mercati, che restano però cauti. Attesi i dati sull'inflazione Ue
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Milano (+0,4%) sopra 50mila punti
Le prospettive di una possibile distensione in Medio Oriente contribuiscono a migliorare il clima sui mercati finanziari. Le borse europee chiudono la settimana prevalentemente in rialzo, seppur con guadagni contenuti, mentre gli investitori continuano a seguire gli sviluppi sull’accordo per l’estensione del cessate il fuoco, attualmente all’esame del presidente statunitense Donald Trump. In questo contesto, Piazza Affari avanza dello 0,42% e torna sopra la soglia dei 50mila punti, chiudendo a 50.036. Intanto Wall Street prosegue la sua corsa, con l’S&P 500 vicino ai massimi storici e avviato a registrare la nona settimana consecutiva di rialzi, la serie più lunga dal 2023.
In evidenza il comparto delle costruzioni, con Buzzi in rialzo dell’1,33% in linea con il settore europeo, e quello finanziario, con Nexi in testa al listino a +2,03%, oltre ai titoli esposti ai consumi. Prese di profitto invece su Amplifon (-2,13%), Avio (-1,8%) e Stellantis (-1,9%), mentre chiude in flessione anche Prysmian.
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Piazza Affari riavvicina i massimi a metà seduta
Le borse europee si muovono in rialzo a metà seduta, sostenute dall’aspettativa di un accordo tra Stati Uniti e Iran per l’estensione della tregua, riportandosi su livelli record. Piazza Affari avanza dello 0,7%, tornando sopra la soglia dei 50mila punti e avvicinandosi ai recenti massimi storici. Nel resto d’Europa, Parigi guadagna lo 0,86%, Francoforte lo 0,2%, Londra lo 0,26% e Amsterdam lo 0,59%.
A Milano, gli acquisti si concentrano sul comparto del lusso, protagonista di una rotazione settoriale che premia i beni di consumo nella prospettiva di una normalizzazione dei flussi commerciali: Brunello Cucinelli sale del 3,11% e Moncler dell’1,91%.
Andamento positivo anche per il settore automobilistico, con Stellantis in progresso dell’1,89% e Ferrari dell’1,94%, che prosegue il recupero dopo le recenti perdite seguite alla presentazione del modello elettrico Luce. Tra gli altri titoli, avanzano Nexi (+2,38%), Buzzi (+2,24%) e Poste Italiane (+1,52%). Prese di profitto invece su Avio (-2,6%), mentre Prysmian cede lo 0,93% pur rassicurando sull’assenza di impatti legati alla carenza di alluminio.
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Giù Avio e Prysmian
Sul versante dei ribassi, Prysmian guida i cali con una flessione del 2,40% a 146,70 euro, seguita da Avio che arretra dell'1,96% a 43,00 euro. In territorio negativo anche i titoli legati all'energia: Tenaris cede lo 0,93% a 25,64 euro, Eni lo 0,86% a 22,45 euro, mentre Saipem limita le perdite a -0,70% a 4,14 euro.
Nome Valore Var % Prysmian 146,70 -2,40 Avio 43,00 -1,96 Tenaris 25,64 -0,93 Eni 22,445 -0,86 Saipem 4,138 -0,70 Fincantieri 11,975 -0,62 Lottomatica Group 25,16 -0,59 Diasorin 66,62 -0,27 Stmicroelectronics 59,64 -0,25 Campari 5,65 -0,21 -
Banche avanti
Nel rialzo generalizzato del Ftse Mib, il settore bancario traina la seduta. Mediobanca (+2,23% a 22,45 euro) e Banca Monte Paschi Siena (+2,01% a 9,30 euro) sono intesta, seguite da Stellantis (+1,87% a 7,13 euro), Banco Bpm (+1,12% a 13,55 euro) e Unicredit (+1,08% a 73,70 euro).
Nome Valore Var % Mediobanca 22,45 +2,23 Banca Monte Paschi Siena 9,303 +2,01 Stellantis 7,129 +1,87 Banco Bpm 13,55 +1,12 Unicredit 73,70 +1,08 Moncler 55,92 +0,98 Ferrari 296,40 +0,94 Enel 9,676 +0,82 Intesa Sanpaolo 5,796 +0,82 Bper Banca 11,762 +0,77 -
Come aprono le Borse
Avvio cauto per le principali Borse europee. Londra apre in lieve rialzo dello 0,02%, mentre Francoforte guadagna lo 0,14% in una seduta all’insegna dell’incertezza. Più tonica Parigi, che segna un +0,44%, mentre Milano si muove poco sopra la parità con un progresso dello 0,28%.
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Riflettori su banche ed Eni
Mps e Banco Bpm avrebbero avviato contatti esplorativi nelle settimane successive all’assemblea che ha confermato Luigi Lovaglio alla guida dell’istituto senese, con l’obiettivo di valutare una possibile integrazione. Sul fronte delle operazioni straordinarie, i consigli di amministrazione di Mps e Mediobanca potrebbero riunirsi già nella seconda metà di giugno, secondo indiscrezioni di stampa.
Infine, per quanto riguarda Eni, la controllata norvegese Var Energi si prepara a cogliere eventuali opportunità di M&A. Dalla documentazione dell’assemblea degli azionisti, in programma oggi, emerge la richiesta del board di autorizzazione a un possibile aumento di capitale fino a 39,94 milioni di corone.
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Attesi i dati sull'inflazione europea
Le borse guardano con moderato ottimismo, ma senza eccessivi slanci. Sull’onda dell’indiscrezione riportata da Bloomberg, secondo cui Stati Uniti e Iran avrebbero raggiunto un accordo temporaneo di 60 giorni, i futures sull’Eurostoxx 600 avanzano dello 0,2% nella seduta di venerdì. Più marcata, invece, la flessione del petrolio: il Wti arretra di circa l’1,5% a 83,3 dollari al barile, mentre il Brent si attesta a 91,4 dollari.
L’attenzione dei mercati resta concentrata sui dati preliminari dell’inflazione europea, attesi oggi per le principali economie dell’area Ue. Per il mese di maggio è previsto un lieve incremento dei prezzi al consumo, comunque contenuto, nonostante il calo registrato nel corso del mese dalle quotazioni del petrolio.