La Borsa del 22 luglio, Piazza Affari chiude in positivo: bene impostate Unipol e Mps

Continuano gli attacchi degli Stati Uniti in Iran, che impostano dazi del 100% su tutte le importazioni di farmaci generici dal 2028

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Giorgio Pirani

Giornalista economico-culturale

Giornalista professionista esperto di tematiche di attualità, cultura ed economia. Collabora con diverse testate giornalistiche a livello nazionale.

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Le ultime notizie della Borsa italiana e internazionale.

  1. Moncler cresce del 9% nel primo semestre

    Moncler ha chiuso il primo semestre 2026 con ricavi consolidati per 1.289,9 milioni di euro, in crescita del 9% a cambi costanti e del 5% a cambi correnti. L’utile operativo e il risultato netto risultano entrambi in aumento, confermando una semestrale solida per il gruppo.

    Nel dettaglio, il marchio Moncler ha registrato ricavi per 1.089,6 milioni, in progresso del 9% a cambi costanti e del 5% a cambi correnti, mentre Stone Island ha totalizzato 200,3 milioni, con una crescita dell’11% a cambi costanti e del 7% a cambi correnti. La posizione finanziaria netta resta positiva per 1.112,4 milioni, pur in calo rispetto ai 1.458,0 milioni di fine 2025 e ai 980,8 milioni del 30 giugno 2025, dopo il pagamento di 374,1 milioni di dividendi.

     

  2. Piazza Affari chiude in positivo

    Le Borse europee chiudono la seduta in territorio positivo, sostenute dal recupero dei titoli energetici e da una stagione delle trimestrali che continua a offrire spunti incoraggianti. A Piazza Affari il FTSE Mib avanza a 52.792 punti, mentre tra i principali listini del continente spiccano Londra, Parigi e Francoforte, tutte in rialzo.

    A Milano brillano Inwit, Tenaris, Banca MPS e Banca Mediolanum, mentre tra i ribassi si segnalano Prysmian, Banco BPM, Lottomatica e DiaSorin. Il clima resta favorevole anche grazie alla forza del petrolio, con il Brent su livelli elevati che riportano al centro dell’attenzione i rischi inflazionistici e geopolitici.

  3. Milano corre

    Le Borse europee restano ben impostate a metà seduta, sostenute dal balzo del petrolio e dai segnali incoraggianti arrivati dalla stagione delle trimestrali sul continente. Milano sale dello 0,77%, mentre Parigi guadagna l’1%, Londra l’1,07%, Madrid l’1,1%, Francoforte lo 0,5% e Amsterdam lo 0,11%.

    A Piazza Affari l’attenzione resta alta su banca e petroliferi: Moncler è attesa oggi dai conti ma al momento viaggia debole, mentre domani toccherà a St e Unicredit. Sul listino spiccano inoltre i rialzi di Mps, Intesa e soprattutto dei titoli legati all’energia, con Saipem in evidenza anche per il nuovo contratto in Costa d’Avorio. Fuori dal paniere principale, corre The Italian Sea Group dopo le indiscrezioni su un interesse di Azimut-Benetti per alcuni asset.

  4. Spread a 83 punti

    Apertura in rialzo per lo spread tra BTp e Bund. In avvio di seduta il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il Bund tedesco di pari durata si attesta a 83 punti base, contro gli 82 punti del closing di ieri. In deciso progresso il rendimento del BTp decennale benchmark, che ha segnato una prima posizione al 4,02% dal 3,98% del riferimento precedente.

  5. Giù Amplifon e Avio

    Sul fronte opposto, i ribassi più marcati coinvolgono Amplifon, Avio e Stellantis, mentre arretrano anche Moncler, Stmicroelectronics, Banco Bpm, Prysmian e Ferrari.

    Maggiore ribasso Valore Var %
    Amplifon 10,575 -1,81
    Avio 28,27 -1,29
    Stellantis 5,016 -1,20
    Moncler 50,80 -1,13
    Stmicroelectronics 56,64 -1,10
    Banco Bpm 15,555 -1,08
    Prysmian 129,10 -1,00
    Ferrari 321,85 -0,97
    Fincantieri 12,835 -0,70
    Lottomatica Group 24,53 -0,57
  6. In ripresa Unipol, Eni ed Hera

    Le migliori performance della seduta sul Ftse Mib sono guidate da Unipol, che mette a segno il rialzo più ampio, seguita da Eni e Hera. In positivo anche Banca Monte Paschi Siena, Telecom Italia e Tenaris.

    Titolo Valore Var %
    Unipol 26,53 +1,38
    Eni 22,085 +0,98
    Hera 3,90 +0,83
    Banca Monte Paschi Siena 11,422 +0,76
    Telecom Italia 7,648 +0,63
    Campari 5,656 +0,60
    Tenaris 24,94 +0,56
    Mediobanca 27,42 +0,55
    Saipem 4,375 +0,48
    Italgas 9,922 +0,22
  7. Come aprono i mercati

    Borse europee deboli in avvio di seduta, con Milano in calo dello 0,35%, Francoforte in lieve flessione dello 0,04%, Parigi a -0,10% e Londra a -0,08%.

     

  8. Aziende farmaceutiche nel mirino

    Sul listino milanese riflettori puntati su Leonardo, che ha siglato con l’indonesiana PT ESystem Solutions un contratto per la fornitura al ministero della Difesa di Jakarta di 12 velivoli multiruolo leggeri M-346 F nella nuova configurazione "Block 20". L’intesa fa seguito alla lettera d’intenti annunciata a febbraio e prevede consegne a partire dal 2030.

    Moncler si prepara a riunire il cda per la semestrale, mentre il Tribunale di Milano ha respinto il ricorso cautelare presentato da Tim contro FiberCop nella controversia sulle condizioni economiche previste dal Master Service Agreement. Da monitorare pure Recordati, per riflesso alla decisione dell’amministrazione Trump di imporre dazi del 100% sulle importazioni di farmaci generici a partire dal 2028.

  9. Trump impone dazi al 100% sui farmaci generici dal 2028

    Trump ha dichiarato nella serata del 21 luglio che gli Stati Uniti introdurranno dazi del 100% su tutte le importazioni di farmaci generici a partire dal 2028, nel tentativo di riportare sul territorio nazionale la produzione di questi medicinali. In un messaggio pubblicato su Truth Social, il presidente ha precisato che i generici resteranno esenti per i prossimi due anni; successivamente saranno colpiti da un’imposta doganale del 100%, destinata poi a salire al 200%.

    "La misura serve a riportare la produzione di farmaci generici negli Stati Uniti, penalizzando le aziende che sceglieranno di non costruire stabilimenti e dotarsi delle attrezzature necessarie entro il tempo concesso", ha affermato Trump.

  10. Borse poco mosse

    Le borse europee si avviano a un’apertura poco movimentata, con il future sull’Eurostoxx50 in lieve rialzo (+0,06%). Segno meno, invece, per i futures statunitensi: il Dow Jones cede lo 0,06% e l’S&P500 lo 0,15%, all’indomani dell’undicesima notte consecutiva di attacchi statunitensi in Iran.

    Secondo quanto riferito dal Comando centrale degli Stati Uniti (Centcom), le operazioni hanno colpito centri operativi militari iraniani, assetti marittimi, hangar, depositi di droni e infrastrutture logistiche, con l’obiettivo di ridurre ulteriormente la capacità di Teheran di minacciare il traffico commerciale nello Stretto di Hormuz.

    Il Centcom sottolinea che, negli ultimi tre mesi, l’Iran ha attaccato oltre 30 navi mercantili nell’area, che resta comunque aperta alla navigazione commerciale. Dall’inizio di maggio, le forze statunitensi hanno inoltre facilitato il transito di circa 900 navi e 450 milioni di barili di petrolio.