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La Borsa del 2 luglio, Piazza Affari in positivo con i titoli difensivi e utilities
Le due potenze non trovano ancora un accordo di pace. A contribuire al rosso in Europa anche i dati sull'occupazione Usa, attesi in calo
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Un mercato del lavoro americano meno robusto del previsto allontana la stretta monetaria da parte della Federal Reserve, spingendo al rialzo i mercati azionari, deprezzando il dollaro e favorendo gli acquisti sull’oro. Inoltre, l’Europa trae impulso dal maxi piano tedesco di tagli fiscali per la classe media da 10 miliardi di euro, presentato dal cancelliere tedesco Friedrich Merz nell’ambito di un piano per rilanciare l’economia tedesca. In questo contesto, gli indici europei chiudono la giornata in forte rialzo. Chiusura con slancio anche per il Ftse Mib ma sotto il massimo intraday di 52.716 punti: +1,6% a 52.428 punti. Sul fronte azionario, il settore della difesa è in forte rialzo: a Milano, Fincantieri (+7,72%) e Leonardo (+7%) sono in testa. Il comparto tech, invece, è debole, con St (-0,8%) in calo insieme a tutto il settore.
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Bene Piazza AffariA Milano, il Ftse Mib registra un aumento dell’1,15%, superando quota 52.000 punti. Tra i principali titoli milanesi, il comparto della Difesa beneficia dell’ultimo pesante attacco russo a Kiev: Fincantieri sale del 5,15% e Leonardo del 4,37%. In evidenza anche Inwit (+3,25%), UniCredit (+2,91%) e A2a (+2,29%). StMicroelectronics, invece, perde lo 0,63%, in linea con la debolezza dell’intero comparto europeo (il sottoindice Stoxx Ue segna -1,87%). L’annuncio di Meta, che ha ipotizzato la vendita di potenza di calcolo in eccesso, ha sollevato dubbi sulle prospettive della domanda. Deboli anche Prysmian (-1,71%) e Nexi (-1,49%).
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Spread a 79 puntiAvvio stabile per lo spread tra BTp e Bund. A inizio seduta il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il Bund tedesco di pari durata si attesta infatti a 79 punti base, stesso valore della chiusura di ieri. In aumento il rendimento del BTp decennale benchmark che segna 3,68% dal 3,66% del riferimento precedente.
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Giù PrysmianSul fronte dei ribassi, Prysmian registra la contrazione più marcata, cedendo il 2,83% a 139,05 euro; perdite più contenute si osservano per Stmicroelectronics e Tenaris, rispettivamente -1,19% e -1,05%.
Nome Valore Var % Prysmian 139,05 -2,83 Stmicroelectronics 61,63 -1,19 Tenaris 23,63 -1,05 Nexi 3,744 -0,69 Ferrari 329,65 -0,56 Azimut 35,76 -0,50 Fincantieri 10,055 -0,49 Avio 31,64 -0,44 Telecom Italia 8,108 -0,38 Saipem 4,246 -0,21 -
Bene banche e lussoAmplifon guida i rialzi con un progresso del 4,67% a 10,325 euro, seguita da Inwit e Leonardo, che mettono a segno rispettivamente +1,98% e +1,45%. Anche banche e luxury mostrano segnali positivi: UniCredit avanza dello 0,99% e Moncler dello 0,97%.
Nome Valore Var % Amplifon 10,325 +4,67 Inwit 6,425 +1,98 Leonardo 49,465 +1,45 Unicredit 79,46 +0,99 Moncler 51,90 +0,97 Campari 5,402 +0,90 Banca Monte Paschi Siena 10,948 +0,70 Brunello Cucinelli 83,90 +0,65 Italgas 10,105 +0,65 Stellantis 5,17 +0,54 -
Come aprono i mercatiLe Borse europee aprono la seduta in ordine sparso: Francoforte oscilla intorno alla parità con un lieve ribasso dello 0,06%, Londra cede lo 0,28%, Parigi segna un progresso marginale dello 0,08% e Milano parte poco sotto la chiusura precedente, a -0,09%.
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Occhi su banche e autoSul listino milanese riflettori puntati su Banco Bpm. Il fondo Davide Leone & Partners, che detiene circa il 5% dell’istituto, individua in Crédit Agricole Italia (ex Cariparma) e UniCredit i possibili partner industriali per la banca guidata da Giuseppe Castagna. In un’intervista al Corriere della Sera, Davide Leone ha sottolineato che il fondo è "favorevole a qualsiasi operazione di mercato che metta al centro la tutela e la valorizzazione della rete e del marchio Banco BPM". Guardando a UniCredit, fonti di stampa stimano che le adesioni all’offerta pubblica di scambio su Commerzbank possano attestarsi intorno al 15%, in aumento rispetto al 12,5% di una settimana fa. Sommando questa quota al 26,7% già detenuto e al 3,22% tramite derivati con diritti di voto, la partecipazione complessiva del gruppo guidato da Andrea Orcel si avvicinerebbe al 45%. Nel comparto automotive resta sotto osservazione Stellantis. A giugno le immatricolazioni del gruppo in Italia sono cresciute del 22,4% su base annua, raggiungendo quota 39.733 veicoli e una quota di mercato del 27,1%. Complessivamente, il mercato italiano ha registrato 146.423 immatricolazioni nel mese, in aumento del 10,6% rispetto allo stesso periodo del 2025.
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Europa attesa in rossoLe Borse europee sono attese in calo (-0,27% il future sull’Eurostoxx50), dopo che si è chiuso senza segnali di progressi verso una pace duratura l'ultimo round di colloqui indiretti tra Usa e Iran. Secondo fonti vicine al negoziato le delegazioni hanno trascorso due giorni a Doha discutendo del traffico marittimo dallo Stretto di Hormuz e dello sblocco di fondi iraniani, due punti centrali dell'intesa iniziale. Il prossimo incontro si terrà dopo le esequie di Ali Khamenei, la cui sepoltura è prevista il 9 luglio, ha informato il ministero degli Esteri del Qatar.