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La Borsa del 19 dicembre, Milano chiude in rialzo a +0,7% a 44.757 punti
La Banca centrale giapponese alza i tassi d'interesse. Occhi sull'Ucraina, con l'accordo per fornire a Kiev un’ancora da 90 miliardi di euro
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Il Ftse Mib chiude in rialzo (+0,7%)
Il Ftse Mib termina la seduta a 44.757 punti, con un progresso dello 0,7%, trainato soprattutto da Saipem (+2%), Leonardo (+1,9%) e Tim (+1,8%). Segno negativo invece per Brunello Cucinelli (-2,1%), Tenaris (-1,5%) e Moncler (-1,3%). Fuori dal listino principale continua il rally della Juventus, che chiude a 2,796 euro con un balzo del 6,7%: nell’arco di una settimana il titolo ha messo a segno un guadagno di circa il 20%, sull’onda dell’offerta (poi respinta) di Tether a Exor per l’acquisizione del club. Lo spread si mantiene stabile a 65 punti base.
Positive anche le principali Borse europee, con Francoforte in aumento dello 0,4% e Londra dello 0,6%, mentre Parigi resta sostanzialmente invariata. A Wall Street, dopo circa due ore di contrattazioni, gli indici principali si muovono in territorio positivo, con il Nasdaq particolarmente tonico e in rialzo di oltre l’1%.
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Europa a corrente alternata a metà seduta
Alla soglia di metà giornata le Borse europee viaggiano a corrente alternata, entrando già nel clima pre-festivo che verosimilmente caratterizzerà la prossima settimana, più breve del consueto per via del Natale. Cosi' Milano sale dello 0,3%, confermandosi saldamente sopra la soglia dei 44mila punti e avviandosi a chiudere una settimana positiva, e Francoforte e Londra sono sulla parità. Scendono invece, pur se con cali limitati, Parigi -0,1%, Amsterdam -0,22% e Madrid -0,28%.
In leggero rialzo i future di Wall Street, mentre si aspettano in particolare i numeri su spese per consumi e fiducia dei consumatori negli Stati Uniti. Intanto, resta l'attenzione per le prossime mosse delle banche centrali (oggi la Banca del Giappone, come previsto, ha alzato i tassi di 25 punti base allo 0,75%, il livello piu' alto in trent'anni) e sui temi geopolitici, con la questione ucraina in primo piano.
Sull'azionario milanese, corrono Ferrari (+2,2%), Buzzi (+1,5%) e Tim (+1,4%), dopo che il Ceo, Pietro Labriola, ha spiegato che il gruppo è più focalizzato e solido, efficiente e pronto a tornare a crescere. In coda Campari (-1,18%), che ieri ha annunciato la cessione dei brand Averna e Zedda Piras, Inwit (-1,14%) e Amplifon (-1,1%). Riduce i cali Tenaris (-0,33%).
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Spread a 64 punti
Lo spread è ancora in calo all'apertura delle contrattazioni sul mercato secondario dei titoli di Stato. Il differenziale tra il BTp a 10 anni di riferimento (scadenza 1 ottobre 2035) e il Bund tedesco si restringe a 64 punti dai 65 della chiusura di ieri. In minimo rialzo invece il rendimento che si porta al 3,51% dal 3,50% del closing precedente.
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Avanti Telecom, sottotono Tenaris
Tra i titoli migliori a Piazza Affari c'è Telecom Italia (+2,13%), seguita da Buzzi (+1,15%), Banca MPS (+1,15%) e Lottomatica (+0,99%).
Le peggiori performance, invece, si registrano su Tenaris, che ottiene -1,12%. Sottotono Amplifon che mostra una limatura dello 0,98%. Deludente Inwit, che si adagia poco sotto i livelli della vigilia. Fiacca Campari, che mostra un piccolo decremento dello 0,66%.
Al Top tra le azioni italiane a media capitalizzazione, OVS (+3,75%) e Avio (+2,13%).
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Milano sulla parità
Borse europee caute in avvio di seduta. Francoforte perde lo 0,12%, Parigi lo 0,06%, Londra lo 0,12% e Milano avanza solo dello 0,08% a 44.497 punti dopo che il vertice europeo dedicato al dossier Kiev ha optato per un semplice prestito per sostenere la difesa ucraina nei prossimi due anni, evitando di usare i beni russi congelati dal momento che l'argomento resta troppo divisivo. Il presidente del Consiglio Europeo, Antonio Costa, ha annunciato che verranno stanziati all'Ucraina 90 miliardi di euro garantiti dal bilancio Ue.