La Borsa del 17 dicembre, Milano chiude a +0,25% grazie alle banche e assicurazioni

C'è il recupero del settore tech e le Borse europee aprono in leggero rialzo. Anche se l’incertezza sull’economia Usa limiterà i guadagni

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Giorgio Pirani

Giornalista economico-culturale

Giornalista professionista esperto di tematiche di attualità, cultura ed economia. Collabora con diverse testate giornalistiche a livello nazionale.

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  1. Europa appesa a dati Usa e banche centrali

    Prevale la volatilità sui mercati azionari, condizionati dai nuovi dati macroeconomici provenienti dagli Stati Uniti e dai rinnovati timori sulla solidità dell’economia americana, mentre cresce l’attesa per le prossime mosse di politica monetaria.

    Le Borse europee chiudono in modo contrastato: Milano rallenta nel finale ma archivia la seduta in lieve rialzo (+0,25%), mentre Parigi e Francoforte scivolano in territorio negativo.

    A Piazza Affari la seduta è stata positiva per banche e assicurazioni. In testa il comparto bancario, con Popolare di Sondrio (+2,9%) e Bper (+2,66%), seguite da Generali (+2,23%), che sfiora i massimi dal 2001 sopra quota 35 euro dopo la promozione a “buy” da parte di Ubs e in vista del cda di venerdì 19 dicembre.

  2. Banche e assicurazioni trainano Milano

    Sull'azionario a Piazza Affari, tonico il comparto bancario e assicurativo. In cima al listino principale è testa a testa tra Unipol (+2,23%) e Popolare di Sondrio (+2,23%). Gli acquisti premiano anche Generali (+1,6%), che sfiora - oltre quota 35 euro - i massimi dal 2001, complice anche l'upgrade a "buy" di Ubs, mentre sale l'attesa per il cda in programma per il 19 dicembre.

    In evidenza anche Saipem (+1,5%), che beneficia della potenziale aggiudicazione del progetto NFPS (North Field Production Sustainability) da oltre 5 miliardi di dollari, in joint venture con la cinese Offshore Oil Engineering Company (Cooec). In lieve rialzo St (+0,6%), che nelle prime battute aveva guadagnato in scia al debutto sul mercato della societa' di chip MetaX.

    Fuori dal paniere principale, ben comprato il titolo di Ariston (+3,6%) a seguito dell'acquisizione del 100% di Riello da Carrier, con il closing dell'operazione previsto entro la fine del primo semestre 2026.

  3. Milano resta a +0,5%

    Gli indici europei arrivano contrastati nel pomeriggio, mentre il mercato guarda alla decisione sui tassi d'interesse della Bce, in arrivo domani, e soprattutto all'aggiornamento delle previsioni di crescita nell'Eurozona da parte dell'istituto.

    Resistono in positivo il Ftse Mib di Milano (+0,52%), l'Aex di Amsterdam (+0,55%) e l'Ibex di Madrid (+0,8%). La maglia rosa va a Londra (+1,5%) che festeggia il dato sui prezzi al consumo, mentre scivolano in negativo Francoforte (-0,03%) e Parigi (-0,2%).

  4. Spread a 66 punti

    Apertura ancora sui livelli minimi dal 2009 per lo spread tra BTp e Bund. La nuova sessione sul mercato secondario dei titoli di Stato vede il differenziale tra il BTp benchmark a 10 anni (scadenza 1 ottobre 2035) e il Bund stabile a 66 punti base, in linea con la chiusura di ieri sera. Cala ancora invece il rendimento del decennale che si porta al 3,48% dal 3,51% di ieri sera. Nel corso del 2025 il rendimento del decennale ha toccato un minimo a ottobre di 3,34%.

  5. Calo per Moncler e Cucinelli

    Sul fronte opposto prevalgono invece le vendite su Moncler, che arretra dello 0,83% a 57,34 euro, ed Enel, in calo dello 0,79% a 8,709 euro. Deboli anche Interpump Group (-0,68% a 46,50 euro), Brunello Cucinelli (-0,58% a 98,70 euro) e Buzzi, che cede lo 0,56% a 52,95 euro.

    Nome Valore Var %
    Moncler 57,34 -0,83
    Enel 8,709 -0,79
    Interpump Group 46,50 -0,68
    Brunello Cucinelli 98,70 -0,58
    Buzzi 52,95 -0,56
    Diasorin 62,78 -0,51
    Stellantis 10,062 -0,47
    Campari 5,804 -0,45
    Hera 3,952 -0,35
    Lottomatica Group 22,04 -0,18
  6. In avanti Generali e Stm

    Tra i titoli migliori si mettono in evidenza Generali, che sale a 35,16 euro con un progresso dell’1,94%, e Stmicroelectronics, in rialzo dell’1,70% a 22,425 euro. Bene anche Unipol, che guadagna l’1,67% a 20,10 euro, seguita da Banca Popolare di Sondrio, in aumento dell’1,18% a 15,845 euro, e da Saipem, che avanza dell’1,04% a 2,339 euro.

    Nome Valore Var %
    Generali 35,16 +1,94
    Stmicroelectronics 22,425 +1,70
    Unipol 20,10 +1,67
    Bca Pop Sondrio 15,845 +1,18
    Saipem 2,339 +1,04
    Banco Bpm 12,63 +0,92
    Bper Banca 11,015 +0,92
    Intesa Sanpaolo 5,829 +0,80
    Leonardo 46,62 +0,76
    Unicredit 69,97 +0,68
  7. Come aprono le Borse

    Le Borse europee aprono la seduta in territorio positivo, con un tono complessivamente costruttivo tra i principali listini. Londra parte in rialzo dello 0,77%, mentre Francoforte avanza dello 0,34%. Parigi si muove in laterale ma sopra la parità (+0,12%), infine Milano procede senza particolare slancio, ma in progresso dello 0,53%.

     

  8. Occhi su Campari, Stellantis e Ariston

    Sul listino milanese i riflettori restano puntati su Campari: Lagfin, la holding lussemburghese che controlla il gruppo dell’Aperol, ha chiuso la vertenza con l’Agenzia delle Entrate e verserà 405 milioni di euro al fisco italiano nell’arco di quattro anni. Il piano prevede 152 milioni entro il 31 dicembre, tramite risorse già accantonate, e il saldo in rate trimestrali da giugno 2027 a settembre 2029.

    Per Stellantis, la Commissione Europea ha presentato un pacchetto di misure per l’automotive che includerebbe anche la cancellazione del divieto di vendita di nuove auto con motore a combustione dal 2035. Il gruppo ha commentato che la proposta non affronta in modo sostanziale le difficoltà che il settore sta vivendo in questa fase.

    Operazione di M&A per Ariston: il gruppo ha firmato un accordo con società controllate da Carrier Global per acquisire il 100% di Riello Group e Riello America. Il prezzo concordato è di 289 milioni di euro, pari a circa 5 volte il rapporto EV/EBITDA adjusted atteso per il 2026, includendo la stima delle sinergie a regime.

  9. Sale il prezzo del petrolio

    I prezzi del greggio sono in rialzo, sostenuti dalle attese di una possibile contrazione delle esportazioni venezuelane. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha infatti disposto il blocco di tutte le petroliere sanzionate in ingresso e in uscita dal Venezuela, in un’ulteriore iniziativa volta ad aumentare la pressione sul governo di Nicolas Maduro colpendo la sua principale fonte di entrate. Parallelamente, l’amministrazione Trump ha schierato nella regione migliaia di soldati e quasi una dozzina di unità navali, inclusa una portaerei.

    In questo contesto, il futures sul Wti avanza dell’1,54% a 55,98 dollari al barile, mentre quello sul Brent guadagna l’,41% a 59,77 dollari al barile.

  10. Europa attesa in rialzo

    Le Borse europee si avviano verso un’apertura in lieve rialzo, con il futures sull’Eurostoxx50 in progresso dello 0,12%, sostenute dal rimbalzo del comparto tecnologico. Tuttavia, l’incertezza sulle prospettive dell’economia statunitense potrebbe frenare ulteriori avanzamenti. I segnali contrastanti dal mercato del lavoro e la debolezza degli indici Pmi continuano infatti ad alimentare la cautela degli investitori sull’andamento della prima economia mondiale. Intanto, i futures sull’S&P 500 restano quasi invariati (+0,03%), mentre l’attenzione si sposta sui dati del Cpi statunitense, attesi per giovedì 18 dicembre.