La Borsa del 12 marzo, Milano ancora in rosso nonostante il rally di Leonardo

Borse europee in calo con il petrolio nuovamente a 100 dollari. Nuove indagini commerciali Usa contro Cina e Ue potrebbero ridisegnare i dazi

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Giorgio Pirani

Giornalista economico-culturale

Giornalista professionista esperto di tematiche di attualità, cultura ed economia. Collabora con diverse testate giornalistiche a livello nazionale.

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Le ultime notizie della Borsa italiana e internazionale.

  1. Giù Saipem

    Sul fronte opposto, Saipem è il titolo più penalizzato con un calo del 2,08% a 3,296 euro, seguita da Banca Monte dei Paschi di Siena (-1,64% a 7,361 euro). In rosso anche Campari (-1,52% a 6,232 euro) e Banco Bpm (-1,40% a 11,6 euro).

    Titolo Prezzo (€) Variazione
    Saipem 3,296 -2,08%
    Banca Monte Paschi Siena 7,361 -1,64%
    Campari 6,232 -1,52%
    Banco BPM 11,60 -1,40%
  2. Torna a crescere Leonardo

    In apertura di seduta, il titolo più brillante del listino è Leonardo, che balza del 7,71% a 65,1 euro, guidando con decisione i rialzi. Bene anche Fincantieri, in crescita del 2,41% a 14,03 euro. Più contenuti i progressi di Banca Popolare di Sondrio (+1,02% a 16,28 euro) e DiaSorin (+0,96% a 65,54 euro).

    Titolo Prezzo (€) Variazione
    Leonardo 65,10 +7,71%
    Fincantieri 14,03 +2,41%
    Bca Pop Sondrio 16,28 +1,02%
    DiaSorin 65,54 +0,96%
  3. Milano giù

    Avvio in calo per le principali borse europee nella seduta di giovedì 12 marzo. Milano apre sui livelli della vigilia con una flessione dello 0,37%, mentre Parigi segna un frazionale ribasso dello 0,44%. Tono fiacco anche per Francoforte, che cede lo 0,26% in avvio, e per Londra, che apre in calo dello 0,51%.

  4. Leonardo, ottimi conti 2025 e rialzo della cedola

    Leonardo aumenta il dividendo. Con l’approvazione dei conti definitivi del 2025, il gruppo guidato dall’amministratore delegato Roberto Cingolani distribuirà agli azionisti una cedola di 0,63 euro per azione, in crescita del 21% rispetto a quella pagata per il 2024, confermando quanto anticipato al mercato in occasione dei dati preliminari. Il dividend yield si attesta intorno all’1%.

    Il 2025 si è chiuso con risultati in forte crescita su base annua: gli ordini hanno raggiunto 23,8 miliardi di euro (+15%), i ricavi 19,5 miliardi (+11%) e l’ebita 1,75 miliardi (+18%). Il risultato netto adjusted è salito a 1 miliardo (+19%), mentre il free operating cash flow ha toccato anch’esso quota 1 miliardo, in aumento del 21%. In netto miglioramento anche la posizione finanziaria netta, con l’indebitamento ridotto a circa 1 miliardo di euro, in calo del 44%.

  5. Europa ancora in rosso

    Le principali borse europee sono previste in ribasso nella seduta di giovedì, proseguendo la tendenza negativa registrata il giorno precedente. Nel pre-mercato, i futures sull’Euro Stoxx 50 e sullo Stoxx 600 registrano rispettivamente un calo dello 0,9% e dello 0,7%. A pesare sul sentiment dei mercati è anche il nuovo rialzo dei prezzi del petrolio, tornati a quota 100 dollari al barile. L’Unione Europea ha inoltre segnalato che l’inflazione nell’Eurozona potrebbe superare il 3% nel corso dell’anno.

    Sul piano commerciale, l’amministrazione del presidente statunitense Donald Trump ha avviato nuove indagini nei confronti di Cina, Unione Europea e di altre economie, con l’obiettivo di introdurre misure alternative ai dazi reciproci precedentemente imposti dallo stesso Trump e recentemente annullati dalla Corte Suprema degli Stati Uniti. Per la giornata odierna non sono attese in Europa pubblicazioni macroeconomiche di particolare rilievo.