In Italia ci si sposa sempre meno, ma quando si decide di farlo si è disposti a spendere – e spesso a indebitarsi – pur di celebrare il giorno perfetto. Incrociando i dati Istat e di alcune analisi recenti è questo quello che emerge. Mentre da un lato infatti le statistiche confermano il calo del numero di matrimoni, dall’altro il nuovo report segna una crescita del ricorso al credito per finanziare nozze e cerimonie, un mercato che ormai vale centinaia di milioni di euro.
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Matrimoni in calo: gli italiani che si sposano sono sempre meno
Secondo l’analisi sui matrimoni in Italia pubblicata da Istat a gennaio 2026, nel 2024 in Italia sono stati celebrati 173.272 matrimoni, il 5,9% in meno rispetto al 2023. Le ragioni sono molteplici. Il primo fattore è demografico: ci sono meno giovani, conseguenza diretta della denatalità cronica. Ma c’è anche in corso una trasformazione culturale, poiché sempre più coppie scelgono la convivenza senza passare dal matrimonio (quasi quadruplicate in poco più di vent’anni, passando da circa 440 mila a oltre 1,7 milioni).
Sposarsi costa sempre di più
Il problema è che sposarsi costa, e pure tanto. Come emerso dall’indagine commissionata da Facile.it a mUp Research, una coppia italiana affronta per il matrimonio una spesa media di 13.721 euro, ma questa cifra può aumentare sensibilmente in base al numero degli invitati, alla location, al catering o al livello di personalizzazione dell’evento.
Una somma che pesa soprattutto in un contesto economico ancora segnato da inflazione, salari stagnanti e costo della vita elevato. Non sorprende quindi che il 21% di chi rinuncia a sposarsi lo faccia per motivi economici. Non è il disinteresse verso il matrimonio a frenare molte coppie, ma il costo.
Aumentano i prestiti per pagarsi le nozze
Davanti a queste cifre, cresce il ricorso al credito. Le stime di Prestiti.it e Facile.it confermano che nell’ultimo anno sono stati erogati oltre 400 milioni di euro in prestiti personali finalizzati a matrimoni e cerimonie. Dall’analisi di oltre 500 mila richieste di finanziamento è emerso che chi chiede un prestito per sposarsi domanda mediamente 8.800 euro, da restituire in 5 anni, con una rata media di circa 175 euro al mese.
Pagare il matrimonio a rate può essere una scelta razionale: permette di evitare di prosciugare i risparmi o di chiedere aiuti alle famiglie. Ma segnala anche una fragilità strutturale, poiché per molte coppie italiane, finanziare un evento privato richiede oggi un supporto bancario.
Il Sud guida la domanda di prestiti
Interessante anche la geografia del fenomeno. Le richieste di finanziamento per matrimoni risultano più diffuse nel Sud Italia. Le regioni dove il peso di questi prestiti sul totale delle domande è maggiore sono:
- Campania;
- Abruzzo;
- Sicilia;
- Puglia.
Nel Mezzogiorno il matrimonio continua ad avere un forte valore sociale e spesso gli eventi coinvolgono famiglie allargate e tanti amici. E questo tende ad aumentare il budget medio.
Dentro il business delle feste – e quindi tra le spese che le coppie affrontano – rientrano:
- location;
- catering;
- abiti di sposa e sposo;
- fotografia e video;
- wedding planner;
- allestimenti floreali;
- musica e intrattenimento;
- viaggi di nozze;
- bomboniere e confetteria.
Un ecosistema vastissimo che beneficia anche del cosiddetto turismo matrimoniale. Nel 2024 l’Italia ha ospitato 3.378 matrimoni tra coppie straniere non residenti, quasi il 2% del totale.