A Roma nuove zone a 30 km/h oltre il Centro, le aree interessate dai nuovi limiti

Dopo il centro storico, Roma estende la zona 30: niente multe subito e no a velox fissi, controlli graduali per ridurre incidenti e vittime

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Giorgio Pirani

Giornalista economico-culturale

Giornalista professionista esperto di tematiche di attualità, cultura ed economia. Collabora con diverse testate giornalistiche a livello nazionale.

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La zona 30 del centro storico di Roma è solo il primo capitolo di un piano ambizioso che punta a modificare radicalmente il volto e il flusso del traffico nella Capitale. Il Campidoglio ha infatti annunciato che, già nelle prossime settimane, verranno abbassati i limiti di velocità su un’ampia rete di altre arterie cittadine.

L’obiettivo è estendere il modello “città 30” a circa 1.000 strade. Un processo complesso, che dovrà affrontare passaggi tecnici e burocratici, ma che segna una chiara direzione di marcia: Roma vuole rallentare.

Per ora niente velox e multe

Il banco di prova è partito ufficialmente il 15 gennaio nella zona del centro storico, trasformandola in una zona 30. Fino al 15 febbraio ci sarà una fase di sperimentazione, accompagnata da una campagna di comunicazione per abituare automobilisti e utenti della strada al nuovo corso. Successivamente, verranno installati indicatori di velocità in punti strategici, per sensibilizzare gli utenti. L’ultimo step prevede l’installazione di rilevatori per sanzionare i trasgressori.

Nella zona 30 del centro storico, i controlli di velocità seguiranno la normativa del Decreto Salvini; niente autovelox fissi, ma solo i dispositivi mobili presidiati dalla Polizia Locale. L’assessore capitolino alla Mobilità Eugenio Patané spiega:

Gli automobilisti troveranno un primo segnale, seguito a distanza da un secondo, quindi ci sarà l’autovelox presidiato per la rilevazione e dopo una certa distanza una pattuglia per la contestazione in flagranza

Le multe vere e proprie scatteranno solo a partire da metà marzo.

La prossima ondata: 21 strade interessate

Ma il piano del Campidoglio non si ferma al centro. Come anticipato dall’amministrazione, nelle prossime settimane il rallentamento coinvolgerà altre 21 strade, sparse per la città. Ecco la mappa dei prossimi interventi, municipio per municipio:

  • II Municipio: via Reggio Calabria, via del Castro Laurenziano, via di Villa Ada;
  • IV Municipio: via Filippo Meda, via Recanati;
  • V Municipio: via di Villa Serventi, via del Pigneto (tratto da Circonvallazione Casilina a via Castruccio Castracane), viale Agosta, via delle Robinie, via Achille Vertunni;
  • VII Municipio: viale San Giovanni Bosco, via Giuseppe Salvioli, via Amantea, via Genzano, piazza di Villa Fiorelli;
  • VIII Municipio: via dell’Arcadia;
  • XIII Municipio: via della Cellulosa, via della Madonna del Riposo;
  • XIV Municipio: via Pietro Gasparri, via Pietro Maffi;
  • XV Municipio: via San Godenzo.

Un lavoro già avviato

Queste nuove strade si inseriscono in un pacchetto di interventi più ampio, parte del quale è già stato completato. Recentemente, l’amministrazione si è concentrata soprattutto sul XII Municipio, dove i limiti a 30 km/h sono già operativi su diverse strade romane. Un intervento simile è stato realizzato anche su via Andrea di Bonaiuto nell’VIII Municipio.

Conclude Patanè:

Possiamo fare fino a un certo punto la battuta sul fatto che sia una velocità irraggiungibile a Roma, ma resta il fatto che purtroppo in centro abbiamo avuto diverse vittime per l’eccessiva velocità, che si registra soprattutto nelle ore notturne. Non vogliamo fare cassa, ma limitare incidenti e morti sulla strada.

Secondo gli ultimi dati, nel 2025 a Roma ci sono state 125 vittime sulla strada, 59 delle quali erano pedoni. Numeri molto alti, che con la nuova zona 30 si spera possano diminuire.