Ponte sullo Stretto, decreto anti bocciatura in arrivo: Governo contro la Corte dei Conti

Dopo la bocciatura della Corte dei Conti, il ministero lavora a una norma per riattivare l’iter del progetto nel decreto Infrastrutture

Foto di Giorgia Bonamoneta

Giorgia Bonamoneta

Giornalista

Nata ad Anzio, dopo la laurea in Editoria e Scrittura e un periodo in Belgio, ha iniziato a scrivere di attualità, geopolitica, lavoro e giovani.

Pubblicato:

Il Ponte sullo Stretto non è stato del tutto accantonato, anzi. L’obiettivo del ministero delle Infrastrutture, guidato da Matteo Salvini, è di rimettere l’opera in pista, deragliata dopo la bocciatura della Corte dei Conti. Il ministero sta quindi lavorando a una norma di ottemperanza per completare l’iter, integrando tutte le informazioni richieste dalla Corte dei Conti.

Il tutto dovrebbe trovarsi all’interno del decreto Infrastrutture, che però salta all’ultimo. Il premier ha chiarito che è stata una sua scelta, proprio per poter approfondire il tema del ponte, ma anche gli indennizzi ai balneari e mettere un punto al Piano casa. Al prossimo Consiglio dei ministri il decreto tornerà sul tavolo.

Il decreto per il ponte sullo Stretto

Alla bocciatura da parte della Corte dei Conti, il governo aveva risposto che avrebbe chiarito tutti i dubbi per far ripartire il progetto. Ora si discute del decreto Infrastrutture, al cui interno non può che esserci anche una soluzione per il Ponte sullo Stretto.

L’atteggiamento del ministero è conciliante, cioè ribattere punto per punto alle criticità rilevate dalla Corte dei Conti e che hanno portato a negare la legittimità per la realizzazione dell’opera.

Lo scorso anno Matteo Salvini diceva:

Non sarà infatti applicato il “visto con riserva”, ovvero lo strumento per aggirare i dubbi sulle procedure e sulle risorse economiche. Al contrario, Matteo Salvini annuncia una norma per andare avanti con l’opera. Il decreto al momento è stato rinviato, ma secondo Matteo Salvini questo è dovuto a una sua richiesta per risolvere il caso del ponte sullo Stretto. Stanno infatti facendo approfondimenti sulle tematiche relative al ponte per ottemperare a tutte le richieste della Corte dei Conti.

Non chiarissimo, ma a tradurre quanto detto ci ha pensato l’amministratore delegato della società Stretto di Messina. Pietro Ciucci ha parlato di “chiarimenti procedurali per la riattivazione dei procedimenti riguardanti la delibera Cipess e il decreto interministeriale, al fine di conformarsi alle motivazioni della Corte dei Conti”.

Perché il ponte era stato bloccato?

Facciamo un passo indietro e ricostruiamo la vicenda. Se è necessario un decreto per sbloccare la questione del ponte sullo Stretto è perché la Corte dei Conti, lo scorso dicembre 2025, aveva pubblicato le motivazioni dietro la bocciatura della fattibilità dell’opera pubblica.

Secondo i magistrati contabili, il “no” era relativo alla valutazione ambientale negativa della procedura Iropi e alla violazione di un articolo in materia di appalti.

Lo abbiamo approfondito qui lo scorso anno, raccontando nel dettaglio quali sono le motivazioni ambientali dello stop al ponte, ma anche quali sono le violazioni in materia di appalti che il ministro delle Infrastrutture deve ora risolvere per poter richiedere il via libera all’opera pubblica.

Cosa prevede il decreto Infrastrutture

Il decreto Infrastrutture acquisirà diversi pareri, tra cui quelli di Nars e Art, e regolerà la riduzione del piano economico e finanziario, che dovrà essere adeguato alle variazioni della legge di bilancio, approvato dal Cipess e integrato nell’atto aggiuntivo alla convenzione di concessione.

Nel frattempo, proseguono le interlocuzioni con la Commissione europea sul profilo ambientale e su quello degli appalti, così da sciogliere anche questi nodi.