Dopo la terza esclusione dell’Italia dai Mondiali, si parla con insistenza delle dimissioni di Gabriele Gravina, presidente Figc. Ovviamente le critiche colgono tutti gli aspetti della sua gestione, compreso il tema dello stipendio. Ad oggi il compenso complessivo deriva da più incarichi, tra federazione e organismi internazionali. Per il ruolo di presidente della Federazione italiana gioco calcio, Gabriele Gravina guadagna circa 240.000 euro lordi l’anno. A questa cifra si aggiunge il compenso legato alla UEFA, dove ricopre il ruolo di vicepresidente. Secondo i documenti economico-finanziari dell’organismo europeo, i vicepresidenti UEFA percepiscono uno stipendio lordo di 250.000 euro annui. Questo importo è rimasto invariato dal 2017. Sommando le due voci principali, il totale arriva a circa 490.000 euro lordi all’anno.
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Quanto prendeva prima dell’aumento
Il livello attuale dei compensi rappresenta un netto aumento rispetto al passato. In precedenza, il ruolo di presidente FIGC prevedeva uno stipendio molto più contenuto. Secondo quanto emerso negli anni, il compenso iniziale sarebbe stato pari a circa 36.000 euro lordi annui. Il passaggio agli attuali 240.000 euro rappresenta quindi un incremento significativo. L’aumento ha portato lo stipendio a crescere di oltre sei volte rispetto alla cifra originaria. Questo salto ha alimentato il dibattito pubblico, soprattutto nei momenti di difficoltà sportiva della Nazionale.
Come è nato l’aumento dello stipendio di Gabriele Gravina
L’incremento del compenso è giustificato con l’ampliamento delle responsabilità legate al ruolo. In particolare, Gabriele Gravina non è soltanto presidente della FIGC, ma ricopre anche incarichi operativi all’interno della struttura federale. Tra questi viene citato il ruolo di responsabile del cosiddetto “Club Italia”, cioè l’area che coordina l’attività delle Nazionali.
Proprio questo insieme di responsabilità avrebbe portato a ridefinire il compenso, adeguandolo al peso gestionale e organizzativo del ruolo. Parallelamente, il dirigente ha rafforzato la propria posizione anche a livello internazionale, entrando nel Comitato esecutivo UEFA nel 2021 e diventando vicepresidente nel 2023.
Il Fatto Quotidiano ha parlato di un incremento deciso internamente, ma il meccanismo deliberativo prevede che l’aumento di stipendio, in questo caso di Gabriele Gravina, sia stato approvato tramite delibera del Consiglio Federale. La giustificazione formale del nuovo compenso è legata alla funzione di “responsabile del Club Italia”, la struttura che coordina tutte le nazionali azzurre. In precedenza, questa responsabilità non prevedeva un emolumento specifico così elevato.
Il peso degli incarichi UEFA
Il ruolo europeo rappresenta una parte rilevante del reddito complessivo. Come vicepresidente UEFA, Gabriele Gravina percepisce circa 250.000 euro lordi annui. Questa posizione lo colloca tra i principali dirigenti del calcio europeo. La nomina è avvenuta il 5 aprile 2023, consolidando il suo percorso all’interno delle istituzioni calcistiche internazionali. Oltre al compenso economico, il ruolo comporta responsabilità legate alla gestione delle competizioni e alle decisioni strategiche del calcio europeo.
Un sistema di compensi legato ai ruoli
Il caso di Gravina rientra, però, in un modello diffuso nel mondo sportivo, dove i dirigenti possono cumulare più incarichi e quindi più fonti di reddito. Il totale di circa 590.000 euro lordi annui deriva dalla somma delle funzioni ricoperte tra livello nazionale e internazionale. La posizione del presidente FIGC, dopo la terza esclusione dai Mondiali di calcio, ha però messo in discussione anche questo aspetto. Resta la difesa di Aleksander Ceferin, presidente Uefa, che sostiene Gabriele Gravina e ritiene che i problemi dell’Italia non dipendano dal presidente della Figc.