Bonus gomme, cos’è e quando arriva l’incentivo da 200 euro

La proposta di un contributo per cambiare gli pneumatici e arrivare a risparmiare così anche sul carburante

Un bonus fino a 200 euro per cambiare gli pneumatici acquistando gomme più efficienti così da risparmiare sul carburante. È la proposta presentata tramite tre emendamenti identici al Dl Energia in discussione in Parlamento, da Lega, Movimento 5 stelle e Forza Italia. I documenti prevedono un bonus ad automobilista per l’acquisto di pneumatici “eco-compatibili” e sicuri di classe A o B che rappresentano i modelli con minore resistenza al rotolamento o minore spazio di frenata.

Bonus gomme, fino a 200 euro: cos’è

Secondo gli emendamenti presentati dai gruppi parlamentari, i contributi andrebbero finanziati da un Fondo con una dotazione di 20 milioni di euro con l’obiettivo, tramite la sostituzione di pneumatici obsoleti di “conseguire la riduzione di CO2 del trasporto su strada, nonché ridurre l’impatto dell’aumento del prezzo del carburante per i cittadini e accrescere il livello di sicurezza del parco circolante”.

Stando alle proposte l’incentivo sarebbero destinato “esclusivamente per l’acquisto di pneumatici aventi un’etichettatura di classi A o B sia in relazione alla resistenza al rotolamento, con effetti diretti sul consumo di carburante, sia in relazione all’aderenza su bagnato ai sensi dell’allegato I, rispettivamente, parti A e B del Regolamento (UE) 740/2020″.

Sulle etichette degli pneumatici, obbligatorie dal 2012, si trovano tutte le specifiche sulla classe energetica, basata su cinque livelli (dalla A alla E), riguardanti l’efficienza e le prestazioni della copertura, e relative all’impatto acustico, oltre un QR code che consente di leggere altre informazioni specifiche sul prodotto.

Diversi studi dimostrano come, a differenza della categoria E, con gomme di classe A, oltre ai vantaggi sulla sicurezza con una diminuzione dello spazio di franta del 30%, si può arrivare a ridurre il consumo di carburante fino al 7% (qui le tempistiche sul taglio dei costi del carburante).

Secondo, l’associazione dei produttori di pneumatici Assogomme, se tutte i mezzi in circolazione adottassero pneumatici di classe A o B gonfiate alla corretta pressione si potrebbero risparmiare circa 5,2 miliardi di euro e ridurre le emissioni di circa 7 milioni di tonnellate di CO2 ogni anno.

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Bonus gomme, fino a 200 euro: la proposta

Nel testo degli emendamenti viene sottolineato però che i buoni “non sono cedibili, non costituiscono reddito imponibile del beneficiario, non rilevano ai fini del computo del valore dell’indicatore della situazione economica equivalente e sono spendibili entro il 31 dicembre 2022″.

È compito del gommista “previa emissione della relativa fattura o scontrino fiscale, chiedere il rimborso del valore del buono fruito dall’utente non oltre centoventi giorni” dall’emissione del documento fiscale.

Se la proposta venisse approvata nel Decreto Energia attualmente in discussione alla Camera (qui il punto su tutti gli aiuti contenuti nel Dl Energia) verrebbero riconosciuti, fino a esaurimento fondi, dei buoni del valore di 200 euro “per l’acquisto e il montaggio di quattro pneumatici di classe C1, così come definiti dal Regolamento (CE) 661/2009”.

Considerando le risorse stanziate a beneficiarne sarebbero dunque non più di 100mila automobilisti, in modalità da definire qualora la proposta dovesse passare l’esame del Parlamento (qui abbiamo parlato delle ultime novità del Dl Energia sui crediti d’imposta per le imprese).