Bonus centri estivi Inps: attenzione al “doppione” che non c’entra con il Covid

Sul sito dell'Inps si rischia di finire su un'altra prestazione, che come questa è dedicata ai centri estivi, ma non è quella corretta

È finalmente online la procedura Inps per richiedere il bonus centri estivi per l’estate 2020, misura introdotta dal Governo Conte con il decreto Cura Italia (qui lo speciale QuiFinanza) e successive modifiche, per aiutare le famiglie durante l’emergenza Covid, che come sappiamo ha bloccato i bambini a casa, tra lockdown e scuole chiuse.

Per poter fare richiesta del bonus centri estivi, è necessario cercare sul sito dell’Inps il bonus baby sitter, perché è di fatto collegato a questo.

Come evidenziato dallo stesso Inps, molti utenti si sono imbattuti in realtà su una pagina non corretta, quella dedicata al Bando Centri Estivi, al posto della pagina per richiedere il bonus baby-sitting per centri estivi previsto dalle misure di intervento per l’emergenza Covid-19 del decreto Rilancio.

La prova di QuiFinanza

Anche QuiFinanza ha fatto la prova, e anche noi in effetti siamo incappati nello stesso errore (qui trovate tutte le indicazioni corrette per accedere).

Appena vi loggate sul sito dell’Inps con le vostre credenziali personali, non inserite “centri estivi” nella barra di ricerca, perché come risultato vi uscirà proprio il Bando Centri Estivi, errato. Quest’ultimo è una prestazione diversa, riconosciuta annualmente agli iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali e ai pensionati utenti della Gestione Dipendenti Pubblici. Non è quindi fruibile da altri utenti.

Ecco la schermata di fronte alla quale vi trovate cercando “centri estivi”, che, come dicevamo, non è però quella corretta.

centri estivi inps

QuiFinanza

Mentre dunque l’Inps invita a prestare la massima attenzione per non confondere le due prestazioni, poiché l’iscrizione al Bando Centri Estivi non è valutabile ai fini della domanda di bonus baby-sitting per centri estivi, nella barra di ricerca sul sito Inps dovete cercare “bonus baby sitting”.

Una volta lì, vedrete il doppio percorso alternativo (bonus baby sitting e bonus centri estivi), e potrete finalmente optare per il bonus centri estivi corretto.

A chi spetta il bonus centri estivi per l’emergenza Covid

Al bonus centri estivi istituito per l’emergenza sanitaria da Coronavirus possono accedere coloro che non abbiano mai presentato la domanda per la prestazione bonus baby sitting, con possibilità di vedersi riconosciuto un importo che può arrivare fino ad un massimo di 1.200 euro, o 2mila euro se si tratta di dipendenti del settore sanitario pubblico e privato accreditato o del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico (qui trovate nel dettaglio tutte le categorie di lavoratori ammessi).

Possono comunque presentare la domanda anche coloro che abbiano già fruito della prestazione bonus per servizi di baby sitting e che hanno ricevuto la somma pari a 600 euro, o a 1.000 euro, a seconda del settore di appartenenza, e che quindi potranno beneficiare della cifra di differenza.

Questi ultimi soggetti possono effettuare una nuova richiesta di bonus finalizzata ad ottenere l’importo integrativo del precedente, senza tuttavia superare gli importi massimi previsti pari a 1.200 o 2mila euro. In questo caso, verrà erogato l’importo residuo tenendo in considerazione quanto già percepito, con possibilità di continuare a fruire del bonus per servizi di baby sitting mediante Libretto Famiglia (qui vi spieghiamo come richiederlo), oppure scegliendo i centri estivi e i servizi integrativi per l’infanzia (qui trovate il dettaglio delle categorie ammesse al bonus).

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Bonus centri estivi Inps: attenzione al “doppione” che non...