Sondaggi politici: Meloni stabile al 30%, Schlein recupera, Conte arretra

A sinistra prosegue il confronto tra Pd e Movimento 5 Stelle, nel frattempo FdI continua a dominare i sondaggi elettorali

Foto di Mauro Di Gregorio

Mauro Di Gregorio

Giornalista politico-economico

Laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Palermo. Giornalista professionista dal 2006. Si interessa principalmente di cronaca, politica ed economia.

Pubblicato:

Gli ultimi sondaggi elettorali premiano Fratelli d’Italia: il partito della premier Giorgia Meloni gode ancora di robusta salute ad oltre tre anni dalle elezioni politiche. FdI incassa il +0,4% e va al 30%.

Buone notizie anche per il Partito Democratico targato Elly Schlein che conquistando un +0,3% sale al 22,2%. Ma continua il derby a sinistra fra Pd e M5S, che si erodono consenso a vicenda: questa settimana a calare è il Movimento 5 Stelle di Giuseppe Conte, che con il -0,4% va al 12,3%.

Chi sale e chi scende nei sondaggi politici

Le rilevazioni in merito al consenso elettorale mostrano chi guadagna e chi perde rispetto al confronto tra i leader politici: Giorgia Meloni (FdI), Matteo Salvini (Lega), Elly Schlein (Pd), Giuseppe Conte (M5S), Antonio Tajani (FI), Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli (Avs), Matteo Renzi (Italia Viva), Riccardo Magi (+Europa), Carlo Calenda (Azione) e Maurizio Lupi (Noi Moderati).

  • Fratelli d’Italia – 30% (+0,4%);
  • Partito Democratico – 22,2% (+0,3%);
  • Movimento 5 Stelle – 12,3% (-0,4%);
  • Forza Italia – 8,6% (=);
  • Lega – 8,2% (-0,1%);
  • Alleanza Verdi e Sinistra – 6,4% (=);
  • Azione – 3,2% (-0,1%);
  • Italia Viva – 2,3% (-0,1%);
  • +Europa – 1,7% (+0,1%);
  • Noi Moderati – 1,1% (=).*

* Non rilevato da Tecnè

La Supermedia Youtrend/Agi è la media ponderata dei sondaggi nazionali sulle intenzioni di voto. Quest’ultima ponderazione include sondaggi realizzati dall’8 al 21 gennaio ed è stata effettuata il 22 gennaio sulla base della consistenza campionaria, della data di realizzazione e del metodo di raccolta dei dati. I sondaggi considerati sono stati realizzati da Emg (data di pubblicazione 15 gennaio), Eumetra (15 gennaio), Only Numbers (13 gennaio), Swg (12 e 19 gennaio), Tecnè (9 e 15 gennaio) e Youtrend (22 gennaio). La nota metodologica dettagliata di ciascun sondaggio è disponibile sul sito ufficiale sondaggipoliticoelettorali.it.

La situazione delle coalizioni è la seguente:

  • centro-destra – 47,9%;
  • centro-sinistra – 30,3%;
  • Movimento 5 Stelle – 12,3%;
  • Terzo Polo – 5,5%;
  • altri – 4%.

La situazione alle elezioni europee dell’8 e del 9 giugno 2024:

  • centro-destra – 46,4%;
  • centro-sinistra – 32,1%;
  • Movimento 5 Stelle – 9,8%;
  • Terzo Polo – 7,1%;
  • altri – 4,7%.

Alle elezioni politiche del 25 settembre 2022:

  • centro-destra – 43,8%;
  • centro-sinistra – 26,1%;
  • Movimento 5 Stelle – 15,4%;
  • Terzo Polo – 7,8%;
  • altri – 6,9%.

Chi non entrerebbe in Parlamento

Il Rosatellum non perdona: i piccoli partiti che non riescono a superare la soglia di sbarramento del 3% non entrano in Parlamento, se corrono da soli. Se si votasse oggi, tre forze politiche rimarrebbero fuori dal Parlamento:

  • Italia Viva di Matteo Renzi (2,3%);
  • +Europa di Riccardo Magi (1,7%);
  • Noi Moderati di Maurizio Lupi (1,1%).

Fuori dal Parlamento anche i partiti esigui generalmente inclusi nella voce “altri”: Partito Liberaldemocratico, Democrazia Sovrana Popolare, Partito della Rifondazione Comunista, Movimento Drin Drin e Potere al Popolo, fra gli altri. Purché, come detto, dovessero rifiutare di correre in una coalizione.

Per tentare di superare la soglia di sbarramento, i partiti cercano di unirsi in coalizioni. Coalizioni che poi, alla prova dell’Aula, non sempre reggono in Parlamento.

Astensionismo e indecisione

L’ultima rilevazione in merito all’astensionismo arriva dal sondaggio Tecnè per l’Agenzia Dire (pubblicazione 23 gennaio). Secondo i dati raccolti, il 48,3% degli intervistati non sa per chi votare o non voterebbe affatto. Ecco come si vanno a distribuire le attuali preferenze degli elettori italiani scremando il non-voto:

  • Astenuti / indecisi – 48,3%;
  • Fratelli d’Italia – 15,51%;
  • Partito Democratico – 11,48%;
  • Movimento 5 Stelle – 6,36%;
  • Forza Italia – 4,45%;
  • Lega – 4,24%;
  • Alleanza Verdi e Sinistra – 3,31%;
  • Azione – 1,65%;
  • Italia Viva – 1,19%;
  • +Europa – 0,88%;
  • Noi Moderati – 0,57%.

Fiducia nel Governo Meloni

Tecnè per l’Agenzia Dire ha chiesto agli italiani quanta fiducia avessero nel Governo Meloni (pubblicazione sempre il 23 gennaio).

Le risposte:

  • ha fiducia – 43,2%;
  • non ha fiducia – 49%;
  • non sa – 7,8%.

Sondaggio sulla sicurezza

Uno degli ultimi sondaggi pubblicati riguarda il tema della sicurezza, ed è stato realizzato da Izi SpA (data di pubblicazione 23 gennaio).

La domanda: “In questi tre anni di Governo Meloni, la situazione in merito alla sicurezza è…”

Le risposte:

  • totale elettori – migliorata 12%, invariata 33,1%; peggiorata 54,9%;
  • elettori dei partiti di Governo – migliorata 35,3%, invariata 49,4%; peggiorata 15,3%;
  • elettori dei partiti di Opposizione – migliorata 4,3%, invariata 27,8%; peggiorata 68%.