Dimissioni Santanchè, la sostituita è Meloni (interim): deleghe al Turismo per la premier

Le deleghe al turismo andranno ad interim alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni dopo le dimissioni della ministra Daniela Santanchè, mentre iniziano gli avvicendamenti anche alla Giustizia

Foto di Matteo Runchi

Matteo Runchi

Editor esperto di economia e attualità

Redattore esperto di tecnologia e esteri, scrive di attualità, cronaca ed economia

Pubblicato:

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha assunto le deleghe al turismo, che erano detenute dalla ormai ex ministra Daniela Santanchè. Meloni potrebbe mantenerle fino alla fine della legislatura o aspettare di far passare la polemica sulle dimissioni della ministra per poi assegnarle a un altro politico di centrodestra. Si parla di Luca Zaia, Giovanni Malagò e Lucio Malan.

Nel frattempo è stata sostituita Giusi Bartolozzi, ex capa di gabinetto del ministro della Giustizia Carlo Nordio, anche lei dimessasi dopo i risultati del Referendum. Al suo posto è stato scelto Antonio Mura. Si tratta di un avvicendamento molto più importante di quanto sembri: Bartolozzi aveva da tempo accentrato su di sé molte deleghe e molte prerogative al Ministero della Giustizia.

Meloni assume le deleghe al turismo di Santanchè

Nessun sostituto immediato per Daniela Santanchè al Turismo. Giorgia Meloni ha assunto, con un decreto firmato dal presidente Sergio Mattarella, le deleghe di competenza dell’ormai ex ministra. In una nota, Palazzo Chigi ha commentato:

Giorgia Meloni rivolge un ringraziamento al ministro Santanchè, che in questi anni ha lavorato con grande dedizione e ha assicurato il proprio contributo alla ripresa e al rilancio del turismo italiano. Il governo continuerà a lavorare per sostenere e valorizzare un asset strategico dell’economia nazionale, che assicura prosperità, benessere e prestigio internazionale all’Italia.

Meloni ha spinto fin da subito dopo i risultati del referendum per le dimissioni di Santanchè, da tempo indagata per la gestione di alcune aziende. La presidente del Consiglio non poteva però “licenziare” la ministra. I membri del Governo rispondono infatti solo al Parlamento e possono essere esclusi dall’Esecutivo solo da un voto di sfiducia, che per Santanchè sarebbe stato previsto per lunedì 30 marzo.

I possibili sostituti di Santanchè

Non è escluso che Meloni trattenga le deleghe al Turismo fino alla fine della legislatura, che si concluderà tra circa un anno. Circolano però già i nomi dei possibili sostituti di Santanchè, che potrebbero entrare nel Governo una volta calmatasi la polemica sulle dimissioni che hanno colpito l’Esecutivo dopo la sconfitta al referendum sulla Giustizia.

Tra i politici più quotati per sostituire Santanchè ci sono:

  • l’ex presidente della Regione Veneto Luca Zaia, della Lega;
  • l’ex presidente del Coni Giovanni Malagò;
  • il capogruppo al Senato di Fratelli d’Italia Lucio Malan.

La sostituzione di Giusi Bartolozzi al Ministero della Giustizia

È stata invece già sostituita Giusi Bartolozzi, ormai ex capo di gabinetto del ministro della Giustizi Nordio, che si era dimessa dopo il risultato del Referendum. Al suo posto Antonio Mura, già consigliere giuridico del Ministero e capo dell’ufficio legislativo.

Bartolozzi, pur non avendo avuto un titolo normalmente associato a figure di spicco del Governo, negli ultimi tempi aveva accentrato su di sé molte deleghe e molte competenze del ministro della Giustizia. Nordio riponeva in lei particolare fiducia, ma lo staff del ministero aveva già in passato mostrato insofferenza nei confronti del ruolo prominente della capo di gabinetto.

Mura ha 72 anni e una lunga carriera prima nella magistratura, come sostituto procuratore a Livorno, giudice a Firenze, membro del Csm e sostituto procuratore in Cassazione, e al Ministero della giustizia.