Riduzione delle perdite, come funziona per PMI innovative

Per le startup innovative e le PMI è stato istituito un trattamento privilegiato per quanto riguarda la ricostituzione delle perdite: ecco come funziona

All’interno del Registro delle Imprese troviamo una sezione dedicata esclusivamente alle PMI innovative e alle startup innovative e il motivo è abbastanza semplice: favorire le aziende che investono in ricerca e sviluppo nella speranza di aumentare il prodotto interno lordo. Ma il titolo “innovativo” non è solo di rappresentanza, permette anche di ricevere dei benefici sotto il punto di vista fiscale e dell’accesso al credito. Oltre a finanziamenti europei dedicati, le startup innovative e le PMI innovative godono anche di alcune agevolazioni sotto il punto di vista della riduzione del capitale sociale quando il bilancio presenta una perdita. Una questione molto tecnica, ma di vitale importanza per qualsiasi tipo di azienda. Vediamo insieme di cosa si tratta.

Le regole da seguire quando c’è una riduzione del capitale per perdite

Come detto le PMI innovative e le startup innovative seguono delle regole giuridiche particolari e prima di introdurle è necessario spiegare le norme del codice civile seguite solitamente dalle imprese. La riduzione obbligatoria del capitale sociale per perdite è regolato dagli artt. 2446 e 2447 c.c. e, per le società a responsabilità limitata, dagli artt. 2482-bis, 2482-ter e 2482-quater c.c. Quando si configura una diminuzione del capitale di oltre un terzo, ma inferiore al minimo legale, il capitale nominale viene ridotto in modo da riequilibrare il capitale reale. In sostanza si tratta di un campanello d’allarme che obbliga le aziende a trovare delle soluzioni al più presto.

Convocazione dell’assemblea

La procedura standard prevede la convocazione dell’assemblea dei soci per decidere quali provvedimenti adottare per rientrare dalla riduzione del capitale. Si potrà decidere di far entrare all’interno dell’azienda nuovi capitali per equilibrare la perdita o si può decidere di posticipare di un anno. Se la riduzione di capitale continua ad appesantire il bilancio dell’azienda si avranno a disposizione tre scelte: ricapitalizzare, liquidare o trasformare. Si dovrà riconvocare l’assemblea dei soci e deliberare su una delle tre posizione.

Cosa prevede la normativa per le PMI innovative e le startup innovative

Per le PMI innovative, la norma approvata dal Parlamento, prevede che abbiano a disposizione un ulteriore anno di tempo prima di riuscire a rientrare dalla riduzione del capitale per perdite. Inoltre, nel caso in cui le perdite intaccano il capitale minimo legale, si avrà a disposizione un anno in più per ricapitalizzare la startup. Le norme sono pensate appositamente per le startup innovative, che nella maggior parte dei casi, chiudono in rosso il bilancio nei loro primi anni di vita.

Le agevolazioni delle PMI innovative e delle startup innovative

Le imprese innovative potranno beneficiare di alcune agevolazioni che allungano i tempi per il rientro dalla riduzione del capitale per perdite. In caso in cui le perdite siano superiore a un terzo del capitale sociale, è possibile ritardare il rientro di ben due anni, dando maggior spazio di manovra alla PMI innovative. In caso in cui, invece, le perdite riducano il capitale sociale al di sotto del minimo legale, le startup innovative possono aspettare un anno per riportare il bilancio in ordine o trasformare o liquidare la società (le società “normali” sono obbligate a farlo immediatamente).

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