Il cedolino della pensione di marzo 2026 prevede una serie di voci che dettano aumenti o abbassamenti dell’importo. Infatti, a seconda dell’incremento della maggiorazione sociale, del conguaglio Irpef o dell’adeguamento alle aliquote Irpef, gli importi potrebbero essere più alti o più bassi. Come ogni mese, il cedolino può essere visionato prima dell’arrivo della pensione.
Dato che il primo giorno bancabile del mese di marzo è lunedì 2 marzo 2026, il cedolino della stessa pensione può essere visionato già a partire dall’ultima settimana del mese precedente, in questo caso da lunedì 23 febbraio. Grazie al cedolino, consultabile online sul sito Inps o chiedendo l’accesso in un ufficio territoriale, si può verificare l’importo, conoscere le ragioni di eventuali variazioni dell’importo e accedere ad altri servizi di consultazione, certificazione e variazione dei dati. Cerchiamo di capire come si legge il cedolino di marzo 2026 tra nuove voci, conguagli e adempimenti fiscali.
Indice
Pagamento pensione di marzo 2026
Il primo dato utile da sapere è che la data di pagamento della pensione di marzo 2026 è il 2 marzo, il primo giorno bancabile. Il mese di marzo infatti inizia con una domenica e il primo giorno nel quale è possibile ricevere la pensione sarà proprio lunedì 2 marzo.
A partire dalla stessa data sarà possibile andare a ritirare in contanti la pensione agli uffici postali, seguendo il calendario diviso in ordine alfabetico.
Maggiorazione sociale: a chi spettano i 20 euro in più
Una prima voce del cedolino della pensione di marzo prevede un aumento di 20 euro mensili. Si tratta della maggiorazione sociale, che vede l’importo crescere grazie a quanto stabilito dalla legge di Bilancio 2026. L’aumento è previsto per i pensionati di età pari o superiore a 70 anni. Sarà inoltre visibile tale maggiorazione anche nelle pensioni di invalidità civile totale per tutti i maggiorenni.
La cifra sul cedolino però non sarà di appena 20 euro, anche se l’aumento è di 20 euro mensili per 13 mensilità (260 euro all’anno), ma di 60 euro. Infatti, a marzo verranno pagati anche i mesi di gennaio e febbraio 2026. Da aprile la cifra tornerà a essere di 20 euro mensili.
Adeguamento delle aliquote Irpef
Un’altra novità introdotta dalla legge di Bilancio 2026 è la riduzione della seconda aliquota Irpef. Questa passa dal 35% al 33% per lo scaglione di reddito oltre 28.000 euro e fino a 50.000 euro.
Nella pensione di marzo saranno quindi messi in pagamento gli importi a credito relativi a gennaio e febbraio per l’entrata in vigore dell’adeguamento delle aliquote Irpef.
Conguaglio Irpef 2025
Con la fine del 2025 è stato effettuato il ricalcolo a consuntivo delle ritenute erariali, tra queste Irpef, addizionale regionale e comunale a saldo.
Cosa significa? Con il ricalcolo, alcune pensioni vedranno l’importo salire e altre scendere: tutto dipende se nel corso dell’anno la somma complessiva pagata risulta superiore a quanto dovuto su base annua o inferiore. In entrambi i casi il rimborso o il recupero della somma è avvenuto nelle rate di gennaio e febbraio 2026.
Sulla pensione di marzo 2026 possono però essere presenti ulteriori conguagli a credito o addebito dovuti al ricalcolo dell’Inps prima dell’emissione della certificazione unica 2026.
Addizionali regionali e comunali
Sempre sulla pensione di marzo saranno inoltre visibili le trattenute delle addizionali regionali e comunali relative al 2025.
Attenzione: le prestazioni di invalidità civile, le pensioni o gli assegni sociali, le prestazioni non assoggettate alla tassazione per particolari motivazioni (detassazione per residenza estera, vittime del terrorismo) non subiscono trattenute fiscali.
L’addizionale regionale all’Irpef viene trattenuta sulla pensione a saldo, nell’anno successivo a quello cui fa riferimento, suddivisa in 11 rate. In questo caso da gennaio a novembre 2026.
L’addizionale comunale all’Irpef invece, viene trattenuta sia in acconto che a saldo:
- a saldo, nell’anno successivo a quello cui si riferisce, in 11 rate da gennaio a novembre;
- in acconto, nell’anno di riferimento, in 9 rate da marzo a novembre.