Francesca Ossani, tutti parlano di lei: la regina di Crik Crok è la nuova “Boss in incognito”

Il suo nome ha cominciato a circolare rapidamente sui giornali e sui social, e in tantissimi hanno iniziato a chiedersi chi fosse

Il suo nome ha cominciato a circolare rapidamente sui giornali e sui social, e in tantissimi hanno iniziato a chiedersi chi fosse. Francesca Ossani, manager di lungo corso, è approdata un paio di anni fa alla guida di un’azienda italiana in profonda crisi, che aveva bisogno di un rilancio.

Chi è Francesca Ossani

Ma perché se ne sta parlando così tanto? Perché è stata la protagonista della prima puntata del programma tv di Rai2 “Boss in incognito”, un lungo viaggio alla scoperta della sua azienda ma sotto mentite spoglie, nei panni di una nuova commessa che durante il lockdown si è ritrovata a perdere il lavoro.

Ossani è a capo della famosissima azienda romana Crik Crok, leader nella produzione di patatine che esporta in 25 Paesi in tutto il mondo. Quando è arrivata lei la situazione dell’azienda era “drammatica”, come lei stessa l’ha definita: l’azienda rischiava il fallimento e il licenziamento di 150 persone e 50 agenti.

“Mi sono ritrovata a investire delle mie risorse personali con il rischio che questa azienda potesse fallire da un momento all’altro”. Ma alla fine ce l’ha fatta. “Ho rischiato per due anni e mezzo ma ho salvato l’azienda con tutti i suoi dipendenti. Alla fine sono riuscita a portare a casa il risultato migliore e finalmente l’azienda è diventata mia”.

Crik Crok, patatine dal 1949

Con sede a Pomezia dal 1949, Crik Crok è l’azienda romana di patatine per eccellenza, che oggi, grazie alla Ossani, vive una vera rinascita. L’azienda è diventata di proprietà della Ossani a maggio 2019, quando il Tribunale di Velletri ha emesso il “decreto di omologa” del concordato preventivo presentato dalla società Ica Foods. La domanda di concordato preventivo, presentata nel giugno 2017, dopo che gli era stata respinta la prima del 2015, è basata essenzialmente sulla proposta irrevocabile per l’acquisto del ramo d’azienda Crik Crok da parte di AT, di proprietà di Francesca Ossani, che ha quindi rilevato la partecipazione di controllo nella Ica Foods International.

La Ica Foods International ha condotto fino ad allora Crik Crok, in regime d’affitto d’azienda sotto la guida della stessa Ossani, al fine di permettere la continuità aziendale dell’impresa, durante la lunga procedura concordataria.

Il rilancio del brand

Le sue idee sono piaciute subito: nuovo look, “chiaro e gioioso”. Non solo, si è puntato anche su una serie di linee di prodotti di diverso tipo per offrire un ventaglio di possibilità di patatine differenti: le patatine rosse Originali, le Ondulate e le Fatte a mano, gli Stick, i nostri famosi Puff, i pop corn, i tubi Plus. “Siamo ripartiti da due certezze: la qualità e le competenze delle persone, asset decisivi”.

La strategia è chiara: progressiva e decisa riduzione delle perdite di bilancio fino a conseguire, entro il prossimo esercizio finanziario, il pareggio del risultato industriale e la ripresa della produzione di flussi finanziari positivi essenzialmente tramite l’ampliamento della quota di mercato, attraverso un profondo rinnovamento dei processi produttivi e degli standard qualitativi.

Oggi Crik Crok ha 154 dipendenti diretti e 500 agenti su tutto il territorio italiano, è un marchio noto e presente anche sui mercati esteri, con agenti e distributori locali presenti in Spagna, Portogallo, Francia, Croazia, Malta, Brasile, Algeria, Emirati Arabi.

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