Stefano Cantino è stato nominato co-CEO di Dolce&Gabbana. Il manager affiancherà Alfonso Dolce, presidente e amministratore delegato, alla guida del gruppo fondato nel 1985 da Domenico Dolce e Stefano Gabbana.
L’ingresso di Cantino arriva pochi giorni dopo l’uscita di scena di Stefano Gabbana dalla presidenza, pur mantenendo il suo ruolo creativo e la sua quota nella società. La coincidenza temporale rafforza l’idea di una fase di riassetto della governance nella maison di moda.
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Chi è Stefano Cantino
Di seguito le info fondamentali per capire chi è Stefano Cantino. Torinese, 58 anni, laureato in Scienze Politiche all’Università di Torino, Cantino porta con sé un lungo percorso nelle grandi maison del lusso internazionale.
Ha lavorato per anni in Prada, per poi approdare in Louis Vuitton (gruppo Lvmh), dove ha gestito comunicazione ed eventi a livello globale.
Più recentemente è stato amministratore delegato di Gucci, marchio del gruppo Kering, esperienza conclusa nel 2025 nell’ambito di una riorganizzazione interna. Nel corso della sua carriera ha attraversato funzioni diverse, dal marketing al commerciale fino alla comunicazione corporate, costruendo un profilo manageriale trasversale.
Nuova fase per Dolce&Gabbana
La scelta di affiancare Cantino ad Alfonso Dolce si inserisce in un percorso di evoluzione dell’azienda, che punta ad ampliare il proprio raggio d’azione oltre la moda, rafforzando il posizionamento nel segmento lifestyle.
Nella nota ufficiale, Alfonso Dolce ha sottolineato la soddisfazione per l’ingresso del nuovo co-CEO, parlando di una “nuova fase di crescita e sviluppo”. Cantino, dal canto suo, ha definito “un onore” entrare in un gruppo come Dolce&Gabbana “che rappresenta in maniera straordinaria l’eccellenza italiana nel mondo“.
Il contesto della moda oggi
La nomina di Stefano Cantino arriva in un momento delicato per l’intero comparto del lusso, alle prese con un rallentamento della domanda e tensioni geopolitiche che incidono sui mercati internazionali. In questo quadro, Dolce&Gabbana starebbe lavorando anche sul fronte finanziario.
Secondo le informazioni emerse negli ultimi giorni, il gruppo si prepara a negoziare con le banche una revisione di circa 450 milioni di euro di debito, insieme alla possibilità di nuove linee di credito fino a 150 milioni. La notizia viene riportata dal Sole 24 Ore. Tra le opzioni allo studio ci sarebbero anche operazioni su asset immobiliari e rinnovi di licenze (questi ultimi dettagli vengono riportati da Fashion Network).
Governance e prospettive
Il rafforzamento del vertice con una figura come Stefano Cantino sembra rispondere all’esigenza di affrontare una fase complessa con competenze manageriali consolidate e una visione internazionale. Il modello con due amministratori delegati, già adottato in altri gruppi del lusso, può favorire una distribuzione più ampia delle responsabilità in un momento in cui la crescita passa anche da diversificazione e nuove aree di business. Resta ora da capire quale sarà l’impatto concreto di questa scelta sull’evoluzione della maison, sia sul piano industriale che su quello finanziario.
Sono queste le prossime sfide per Dolce&Gabbana, dopo il parziale passo indietro di Stefano Gabbana e la nuova nomina di Stefano Cantino: rafforzare il posizionamento del brand come realtà lifestyle, gestire i cambiamenti interni all’organizzazione, curare la comunicazione verso mercati e interlocutori e seguire il dialogo con il sistema bancario.