Nemesio Oseguera Cervantes, noto come El Mencho, è morto nel corso di un’operazione militare nello Stato di Jalisco. Il leader del cartello Jalisco Nueva Generación (CJNG) era considerato uno dei principali obiettivi delle autorità messicane e statunitensi. Sul suo capo pendeva una taglia da 15 milioni di dollari annunciata dal governo degli Stati Uniti. L’operazione che ha portato alla sua eliminazione è stata coordinata tra forze messicane e autorità statunitensi. Nelle ore successive si sono registrati disordini, incendi e blocchi stradali in diverse aree dello Jalisco.
Per importanza simbolica e operativa, la sua morte è stata paragonata agli arresti di Ismael “El Mayo” Zambada e Joaquín “El Chapo” Guzmán, storici leader del cartello di Sinaloa. Come loro, El Mencho aveva costruito nel tempo un’immagine di capo difficile da raggiungere, sostenuta da una struttura criminale considerata tra le più violente del Paese.
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Chi era El Mencho
Nemesio Oseguera Cervantes aveva 59 anni ed era originario dello Stato di Michoacán. Prima di entrare stabilmente nel narcotraffico, aveva lavorato come poliziotto in Messico e aveva scontato una condanna negli Stati Uniti negli anni Novanta per traffico di eroina. Nel 1994 fu processato negli Stati Uniti e condannato a tre anni di carcere. Rientrato in Messico, iniziò un percorso di crescita all’interno della criminalità organizzata che lo portò, nei primi anni Duemila, a fondare il cartello Jalisco Nueva Generación.
Il CJNG è diventato in breve tempo una delle organizzazioni criminali a più rapida espansione in Messico. Le attività attribuite al gruppo comprendono traffico di cocaina, metanfetamine e fentanyl verso gli Stati Uniti, oltre al coinvolgimento in reti di traffico di migranti. Il cartello è stato accusato di attacchi diretti alle forze di sicurezza, tra cui l’abbattimento di un elicottero militare nel 2015 e un tentato attentato contro il capo della polizia di Città del Messico.
Il patrimonio stimato da oltre un miliardo di dollari
Secondo la Drug Enforcement Administration (DEA), El Mencho avrebbe accumulato oltre 1.000 milioni di dollari attraverso le attività criminali del CJNG. La cifra lo collocherebbe tra i criminali più ricchi al mondo. Le stime diffuse dalle autorità statunitensi indicano che la fortuna sarebbe stata costruita principalmente attraverso il traffico internazionale di droga e il controllo di rotte strategiche verso il mercato nordamericano.
Nonostante l’ingente patrimonio attribuito al leader del cartello, le indagini hanno evidenziato che negli ultimi anni avrebbe mantenuto un profilo relativamente basso, evitando esposizioni pubbliche eccessive per ridurre il rischio di localizzazione. Nel 2016 le autorità messicane hanno sequestrato beni per un valore di circa 8 milioni di dollari in un’operazione condotta a Zapopan, nello Stato di Jalisco. Tra i beni figuravano contanti in diverse valute, gioielli, immobili, armi e veicoli.
Sono stati inoltre confiscati ranch, proprietà immobiliari, lingotti d’oro e attività commerciali, tra cui ristoranti e un marchio di tequila che avrebbe tentato di espandersi sul mercato europeo. Parte delle risorse, secondo le indagini, sarebbe stata gestita da “Los Cuinis”, considerata la struttura finanziaria del cartello. Il bilancio dei sequestri negli anni include anche 34 proprietà e oltre 130 automobili, oltre ad animali esotici rinvenuti in un ranch riconducibile al gruppo.
Le auto di lusso sequestrate
Tra i beni confiscati a El Mencho, figurano numerose auto di fascia alta, elemento che in passato aveva contribuito a delineare uno stile di vita improntato al lusso:
- Chevrolet Suburban 2015
- Cadillac Escalade 2015
- Land Rover Range Rover 2013
- GMC Yukon Denali 2015
- Porsche Panamera Turbo 2011
Le autorità messicane hanno indicato che le auto facevano parte di un parco veicoli più ampio riconducibile al cartello. Nel complesso, le confische effettuate negli anni hanno colpito una parte delle risorse accumulate dal gruppo, ma non è stato possibile determinare con precisione l’intero ammontare dei beni detenuti direttamente o indirettamente dal leader.