Aeronautica, settore manutenzione aerei di Atitech in crescita: nuove assunzioni

Il gruppo leader della manutenzione aerea punta sui giovani e si espande a Olbia e in Arabia Saudita. Investimenti per 16 milioni di euro

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Giorgia Bonamoneta

Giornalista

Nata ad Anzio, dopo la laurea in Editoria e Scrittura e un periodo in Belgio, ha iniziato a scrivere di attualità, geopolitica, lavoro e giovani.

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Il settore della manutenzione aerea è diventato di primo piano per l’Italia. Atitech spicca in Italia e all’estero, chiudendo il 2025 con un fatturato da 180 milioni di euro. Diversi gli accordi importanti chiusi e le nuove assunzioni. L’azienda ora conta 1.600 dipendenti e offre servizi altamente specializzati, dalla manutenzione e la progettazione tecnica fino alle soluzioni di progettazione aeronautica e attività di officina, con una base a Olbia dedicata ai business jet.

Il presidente Gianni Lettieri si dice molto soddisfatto, soprattutto sul piano delle assunzioni tra Fiumicino e Olbia per l’apertura di nuovi hub. Ora l’azienda opera su 21 basi in Italia e 10 all’estero e all’orizzonte c’è ancora molto margine di crescita, con lo sviluppo di un hub anche in Arabia Saudita.

Atitech chiude il 2025 con fatturato da 180 milioni

Atitech opera nel settore delle manutenzioni aeree ed è riuscita nel tempo a ritagliarsi sempre più un ruolo di primo piano in Italia e all’estero. La compagnia è guidata dal presidente e Ceo Gianni Lettieri, che si dice molto soddisfatto per l’andamento del 2025.

L’azienda ha chiuso con un fatturato da 180 milioni di euro e una serie di accordi importanti con Airbus e con società degli Emirati Arabi per la realizzazione di un hub a Riad.

L’azienda al momento opera in 21 basi in Italia e 10 all’estero e ha un ricco portafoglio di clienti con oltre 300 aziende tra compagnie aeree, entità istituzionali e organizzazioni governative. Inoltre conta servizi di manutenzione di linea in 29 scali periferici in Italia e all’estero.

Settori in espansione: nuove assunzioni

La crescita dell’azienda va di pari passo con i nuovi progetti di assunzioni. Ora conta 1.600 dipendenti e riesce a offrire servizi altamente specializzati tra manutenzione di base, sia pesante che leggera, progettazione tecnica, soluzioni di progettazione aeronautica e attività di officina, oltre a una base come quella di Olbia dedicata interamente ai business jet.

Un’attività che sta andando bene, come spiega Lettieri, e che ha permesso di programmare nuove assunzioni nel corso dello scorso anno. Ci sono state, per esempio, 10o nuove assunzioni a Fiumicino, che si sommano alle precedenti.

E poi ancora 330 persone a Olbia per l’apertura del nuovo hub, che ha attinto direttamente al personale rimasto a terra dopo la chiusura di AirItaly. Il progetto fa parte di uno più ampio da 16 milioni di euro, ma che ha all’orizzonte un fatturato potenziale di 60 milioni grazie al polo di Business Aviation di Olbia.

L’azienda continua a crescere e guarda a nuove assunzioni. Come spiega il presidente Lettieri, guardano con attenzione ai giovani che escono dalle scuole di Capodichino e di Fiumicino. Questi, da parte loro, si dicono molto interessati a un progetto come quello di Atitech.