Rivoluzione tamponi, ora valgono anche i fai da te: ecco dove e come funzionano

In una Regione, la prima in assoluto, da mercoledì 19 gennaio è possibile iniziare e terminare la quarantena anche solo con un test fatto casa, da soli

Vista la drammatica impasse in cui sono sprofondate le Asl di tutta Italia, finalmente, a due anni da inizio pandemia, da qualche parte diventano validi anche i tamponi Covid cosiddetti fai da te. In una Regione d’Italia, la prima in assoluto, da mercoledì 19 gennaio è finalmente possibile iniziare e terminare la quarantena anche solo con un test fatto casa, da soli.

Tamponi, si cambia: tutte le novità in Emilia Romagna

Si tratta di una modalità nuova in campo nazionale, che ha come obiettivo quello di semplificare le procedure di tracciamento e presa in carico dei cittadini positivi al virus da parte del Servizio sanitario regionale. Dove succede? In Emilia-Romagna, che spesso ha dimostrato di essere un passo avanti rispetto al resto dello Stivale, e non solo in merito alla gestione pandemica.

L’Emilia diversi giorni fa ha dato il via a un ulteriore allargamento della campagna vaccinale, con l’avvio della terza dose per i 12-15enni a 4 mesi dal completamento del ciclo primario, e a una maggiore semplificazione del contorto sistema nazionale, attraverso due nuove misure.

Da un lato l’uscita dai periodi di isolamento e quarantena attraverso l’effettuazione di tamponi rapidi in farmacia gratuiti, a partire da lunedì 10 gennaio, col costo dunque a carico del servizio sanitario. Dall’altro l’autotesting, da mercoledì 19 gennaio, con la possibilità, in caso di tampone rapido eseguito in proprio a domicilio ed esito positivo, di avviare subito il periodo di isolamento registrando il risultato del test in un apposito portale regionale, senza aspettare i tempi dell’azienda sanitaria.

A partire dal 19 gennaio, dunque, in Emilia-Romagna è possibile effettuare l’autotesting con un tampone rapido antigenico per determinare l’eventuale positività al Covid e avviare formalmente il periodo di isolamento, senza più inutili attese. La positività certificata attraverso il tampone fai da te e al successivo caricamento del risultato sul Fascicolo sanitario elettronico (qui cos’è e come funziona) permette l’invio automatico dell’informazione ai Dipartimenti di Sanità Pubblica per l’attivazione dell’isolamento fiduciario.

Allo stesso modo, sempre con l’autotesting, dopo 7 giorni, che vanno contati a partire dal giorno successivo al dato di positività, è possibile effettuare un ulteriore tampone da soli per verificare, e certificare l’eventuale negatività, caricando l’esito sempre sul proprio Fascicolo sanitario elettronico, e ottenendo in questo modo entro 24 ore la certificazione di fine isolamento (qui le nuove regole in vigore sulla quarantena).

Chi può farlo

La platea potenziale riguarda circa 2 milioni di persone. Si tratta di una procedura che può essere utilizzata dai:

  • cittadini assistiti in Emilia-Romagna
  • con Fascicolo sanitario elettronico attivato e
  • che hanno già ricevuto la terza dose di vaccino anti-Covid.

La Regione sottolinea comunque la necessità in caso di esito positivo, e soprattutto in presenza di sintomi, anche lievi, di consultare sempre il proprio medico di medicina generale o guardia medica.

Come funziona

La persona asintomatica che ha già ricevuto la terza dose booster di vaccino e che avesse la necessità di fare un tampone, perché entrato in contatto con un positivo, può sottoporsi da solo, in casa propria, all’autotest.

Se il tampone avrà esito positivo, la persona potrà registrarlo sul Fascicolo sanitario elettronico e dare così avvio al periodo di isolamento. In particolare, sarà necessario indicare sul Fascicolo sanitario elettronico – oltre ai propri contatti – l’esito del test, la data e l’ora di esecuzione, il test utilizzato ricercando il numero del codice a barre riportato sulla confezione del test, il lotto e la sua data di scadenza.

A quel punto bisognerà caricare sul sito la foto in cui sia evidente il nome commerciale del test utilizzato e il codice a barre riportati sulla confezione, e il risultato del test.

La persona che ha avviato la procedura, dopo aver inviato l’esito del test, riceverà il documento di inizio isolamento fiduciario da parte dell’Ausl entro 24 ore. Da questo momento, parte il conteggio che dura 7 giorni per chi ha ricevuto la dose booster.

Trascorso questo periodo, il cittadino può ripetere l’autotest e registrare sul Fascicolo sanitario elettronico l’esito negativo, se così sarà. Dovrà inoltre sottoscrivere una autodichiarazione di assenza di sintomi riconducibili alla fase acuta della malattia (febbre, tosse, rinite, raffreddore) da almeno 3 giorni prima di aver effettuato il test.

Se il test risulterà ancora positivo, sarà possibile fare ulteriori test, sempre in autosomministrazione, nei giorni successivi e trasmetterne l’esito non appena si ottiene un risultato negativo.

L’isolamento, in assenza di sintomi, viene in ogni modo interrotto dall’Ausl a 21 giorni dall’esecuzione del primo test positivo, senza necessità di ricorrere a ulteriori test.

Dopo una prima sperimentazione, durante la quale saranno fatti controlli a campione per verificare la coincidenza del risultato del test rapido con quello molecolare, l’obiettivo della Regione è fare un ulteriore passo avanti, d’accordo con il Ministero della Salute, ed estendere cioè questa modalità anche a coloro che hanno fatto la seconda dose da meno di 4 mesi.

Quali tamponi valgono per il fai da te

Può utilizzare uno dei test antigenici rapidi per il self-testing disponibili in farmacia, nei supermercati e nei negozi. I test, per essere validi ai fini dell’autocertificazione, devono riportare il marchio CE seguito da un codice di 4 cifre che certifica che quel test è valido per l’uso a domicilio, senza assistenza da parte di un operatore sanitario.

E il prodotto deve avere le istruzioni sulle modalità d’uso e sull’interpretazione del test anche in italiano, per garantire che sia valido sul nostro territorio.

La lista dei test che è possibile utilizzare perché il risultato sia validato, in continuo aggiornamento, è disponibile a questo indirizzo: https://salute.regione.emilia-romagna.it/tamponi-autotesting.

Test rapido in farmacia per chiusura isolamento/quarantena

Grazie all’accordo con le associazioni delle farmacie, da lunedì 10 gennaio in Emilia le persone senza sintomi Covid possono poi recarsi nelle farmacie convenzionate per eseguire il test antigenico rapido nasale.

Lo potranno fare purché rientranti nei seguenti casi:

  • per effettuare uno screening di controllo oppure
  • se asintomatiche e in quarantena per aver avuto un contatto stretto con un caso di Covid
  • per chiudere il periodo di quarantena stessa: entro 24 ore riceveranno in modalità automatica dall’azienda sanitaria il referto di chiusura del caso e riattivazione del green pass.

Nel caso poi per queste persone il test risulti positivo, potranno effettuare il test antigenico rapido nasale sempre in farmacia dopo 10 giorni per la chiusura del periodo di isolamento o dopo 7 giorni nel caso si tratti di persona vaccinata con terza dose, che abbia completato il ciclo primario o sia guarita dal Covid, sempre da meno di 4 mesi.

I tamponi eseguiti per chiusura quarantena o isolamento sono a carico del Servizio sanitario, cioè sono gratuiti per tutti i cittadini.

Nell’accordo con le farmacie rientra anche un punto relativo alle scuole. Potranno infatti fare il test antigenico rapido gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado nella cui classe si sia verificato un caso Covid, su richiesta del medico di medicina generale o del pediatra. In particolare, potranno fare il primo test nel momento in cui viene rilevata la presenza di un positivo e il secondo test a 5 giorni dal primo. Il tampone sarà a carico della struttura commissariale e quindi gratis.

Ricordiamo che dal 1° febbraio cambiano le regole per i positivi asintomatici.