Truffa rinnovo tessera sanitaria, dati rubati e venduti: come difendersi

La falsa email imita la comunicazione ufficiale del ministero e spinge a cliccare sul link pericoloso per rinnovare la tessera sanitaria

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Giorgia Bonamoneta

Giornalista

Nata ad Anzio, dopo la laurea in Editoria e Scrittura e un periodo in Belgio, ha iniziato a scrivere di attualità, geopolitica, lavoro e giovani.

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Ancora una truffa ai danni degli italiani, questa volta attraverso il rinnovo della tessera sanitaria. È il ministero della Salute stesso a lanciare l’allarme, invitando a fare molta attenzione al nuovo tentativo di truffa in corso. Stanno infatti circolando false email sul rinnovo della tessera sanitaria. Si tratta delle solite email di phishing, capaci di simulare molto bene una comunicazione ufficiale da parte del ministero della Salute.

Nel testo sembra in ogni sua parte provenire direttamente dal ministero, ma invita l’utente a cliccare su un link per procedere con il presunto rinnovo della tessera sanitaria. Il link, ovviamente, rimanda a un sito web falso, molto simile alle piattaforme istituzionali, che chiede di compilare un modulo con numerosi dati personali molto sensibili. Da qui il furto dei dati. Anche solo cliccare sul link all’interno dell’email può essere pericoloso, pur non inserendo dati sensibili. Per questo, non appena arriva un’email di questo tipo, è bene cancellare il messaggio.

Basti sapere che il ministero della Salute non invia email nel caso di necessità di rinnovo della tessera sanitaria: esistono altre modalità di comunicazione ufficiale per essere informati della scadenza. Il rinnovo, inoltre, arriva automaticamente tramite Poste Italiane direttamente a casa.

La truffa della tessera sanitaria

È in corso un nuovo tentativo di truffa. Questa volta protagonista della vicenda è la tessera sanitaria. Il meccanismo è piuttosto semplice: la vittima riceve un’email nella quale viene annunciata la scadenza imminente della tessera sanitaria. Come in altri casi di truffa, anche in questo caso le leve utilizzate all’interno del messaggio fanno presagire l’assenza di servizi, disservizi vari o limitazioni dell’accesso alle cure nel caso in cui non si clicchi subito per rinnovarla.

Il pulsante presenta una scritta semplice: “Rinnova ora la tua tessera”. È una frase studiata proprio per indurre una reazione immediata. Ma cliccando sul link si viene indirizzati a un sito che imita un portale istituzionale, come “latesserasanitaria.com”, costruito appositamente per sottrarre quanti più dati sensibili possibile.

Cosa si può fare con i dati rubati?

Il sito chiede di inserire generalità come la data di nascita, l’indirizzo di residenza, il numero di telefono e l’email.

Si tratta di dati che possono essere utilizzati non solo per creare nuovi documenti con cui truffare ulteriormente la vittima, ma anche per iscriverla a servizi costosi a sua insaputa. Esiste inoltre il rischio che questi stessi dati vengano rivenduti nel mercato illegale delle informazioni personali.

Come capire se il messaggio è una truffa?

Questo tipo di truffe è però facilmente riconoscibile. Niente panico, quindi: ci sono diversi elementi che rendono evidente il tentativo di frode.

È importante sapere che il ministero della Salute o qualsiasi altro ente istituzionale, così come Poste Italiane o le banche, non utilizza link interni nelle proprie comunicazioni. In molti casi, le comunicazioni ufficiali non avvengono neppure tramite email, ma attraverso applicazioni dedicate o servizi come l’app IO.

Quando si ricevono email di questo tipo, possono sembrare realistiche, ma se il tono è allarmante e impone una scadenza immediata, anche questo è un chiaro segnale di truffa. Non è infatti il linguaggio tradizionale utilizzato nelle comunicazioni ufficiali.

Infine, un’ulteriore conferma è che la tessera sanitaria, valida per sei anni, viene inviata automaticamente all’indirizzo di residenza registrato presso l’anagrafe tributaria. Non è previsto alcun rinnovo via email, non esistono link da cliccare e, soprattutto, non viene mai richiesta la comunicazione di dati personali.