Superbonus, arriva lo scudo per i condomini: niente sanzioni per i general contractor

Il Governo sta lavorando ad alcune norme che riducano i disagi causati dalle sanzioni relative alle irregolarità sui cantieri del Superbonus a condomini e General Contractor

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Matteo Runchi

Editor esperto di economia e attualità

Redattore esperto di tecnologia e esteri, scrive di attualità, cronaca ed economia

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Il Governo starebbe elaborando una nuova norma per tutelare i cittadini che abitano in condomini che hanno svolto lavori risultati irregolari attraverso il Superbonus 110% negli anni scorsi. L’obiettivo della nuova legge, soprannominata scudo per  i condomini è quello di ridurre le sanzioni da pagare alle sole imposte.

Una proposta simile sarebbe stata avanzata anche per i cosiddetti general contractor, le aziende che si sono prese in carico i lavori dei cantieri del Superbonus per poi subappaltarli ad altre aziende. In diversi casi, l’Agenzia delle Entrate ha infatti riscontrato irregolarità nei pagamenti che potrebbero ripercuotersi anche sui condomini.

Lo scudo per i condomini

È stato il Sole 24 Ore a riportare per primo dell’ipotesi della nuova norma sul Superbonus. Lo scudo per i condomini interverrebbe, nelle intenzioni del Governo, solo in alcuni casi specifici:

  • errori negli stati di avanzamento dei lavori;
  • asseverazioni non corrette;
  • cantieri non completi.

Normalmente, gli abitanti di un condominio che si trova in una di queste situazioni dovrebbero pagare sia la pendenza maturata con l’Agenzia delle Entrate, sia pesanti sanzioni pensate per scoraggiare le truffe. Lo scudo eliminerebbe invece proprio quest’ultime, lasciando solamente un’imposta sostitutiva al posto dei debiti con il fisco.

L’imposta sarebbe calcolata in maniera proporzionale ai benefici che sono stati ottenuti dai cittadini che abitano nei condomini in cui i lavori sono risultati irregolari. In questo modo lo Stato potrà recuperare velocemente almeno parte del dovuto ed eviterà lunghi contenziosi con migliaia di cittadini.

La situazione dei general contractor

Rimane fuori dallo scudo per i condomini la questione delle irregolarità dei general contractor. La vicenda è nata da un aumento dei controlli dell’Agenzia delle Entrate su una precisa pratica, di fatto una truffa ai danni dello Stato, che si era diffusa durante il picco delle attività del Superbonus, soprattutto nei cantieri dei condomini.

Spesso gli interventi condominiali riguardavano ambiti molti diversi tra loro, dall’isolamento termico agli interventi antisismici. Per questa ragione è nata la figura dell’azienda general contractor. Si trattava di una società che non svolgeva direttamente i lavori, ma che si occupava di incassare e vendere i crediti fiscali e di subappaltare a realtà più specializzate i singoli incarichi.

La pratica in sé non è illegale, ma in molti casi, ha rilevato l’AdE, i general contractor hanno fatto pagare ai condomini prezzi molto più alti rispetto a quelli che poi hanno versato alle aziende subappaltatrici. In alcuni casi, però, se il general contractor scoperto a perpetrare questa pratica non è in grado di pagare quanto deve allo Stato, il debito può ripercuotersi sui singoli condomini.

Una norma per evitare le sanzioni

Il Governo vorrebbe però evitare che questo accada e che al contempo una richiesta improvvisa di risarcimento comporti il blocco dei cantieri ancora rimasti attivi. Per questo l’Agenzia delle Entrate sta consentendo ai general contractor di detrarre la differenza tra fatturato al committente e quanto pagato agli appaltatori.

A questa iniziativa il Governo vorrebbe affiancare una norma che consenta ai general contractor di versare le sole imposte che non sono state pagate al fisco sugli importi fatturati in eccesso, senza applicare sanzioni o interessi.