Sportello Unico Digitale, per rispondere alle esigenze dei cittadini e delle imprese

Come funziona il punto unico di accesso a informazioni, procedure e servizi di assistenza e di risoluzione dei problemi.

Donatella Maisto R&D Director at Blockchain Revolution Esperto Blockchain e digital transformation, tech-human need e sostenibilità nella sua accezione contemporanea. R&D Director di Blockchain Revolution

Lo Sportello Digitale Unico (SDG – Single Digital Gateway) è una delle iniziative previste dalla Strategia per il Mercato Unico Digitale in Europa, strategia in grado di assicurare livelli più efficienti non solo delle libertà fondamentali, bensì anche di tutela dei consumatori e dei dati personali. Lo Sportello Digitale è accessibile dal portale “La tua Europa“.

Sportello unico digitale, in che cosa consiste

Si tratta di un unico punto di accesso a informazioni, procedure e servizi di assistenza e di risoluzione dei problemi. Si profila come un sistema “gerarchico” integrato con i portali locali.

L’utente deve essere messo nelle condizioni di espletare tutte le fasi della procedura prescelta, dall’accesso al completamento, interagendo con l’autorità competente per via elettronica, a distanza e mediante un servizio in linea.

È il sistema stesso che guida l’utente attraverso un elenco di tutti i requisiti da rispettare e di tutte le prove da fornire e gli consente di trasmettere le informazioni e le prove della conformità con invio automatico.

Sportello unico, i settori di interesse

I settori di interesse sono numerosi. In particolare, per quanto riguarda i cittadini le tematiche trattate sono le seguenti:

      Viaggiare

  • Viaggiare durante l’emergenza Covid
  • Documenti necessari per viaggiare in Europa
  • Diritti dei passeggeri, alla cui area è collegata l’app “I tuoi diritti di passeggero” per smartphone
  • Trasporti e disabilità
  • Guidare all’estero. A questa area è collegata l’app sulla sicurezza stradale “Andando all’estero”
  • Cosa puoi portare con te?
  • Sicurezza ed emergenze
  • Viaggi “tutto compreso” e multiproprietà
  • Brexit: travel documents

      Lavoro e Pensione

  • Lavorare all’estero
  • Qualifiche professionali
  • Disoccupazione e indennità
  • Andare in pensione all’estero
  • Tasse

      Veicoli

  • Automobili
  • Patente di Guida
  • Assicurazione
  • Immatricolazione

      Formalità di Soggiorno

  • Diritti di soggiorno
  • Diritti di soggiorno per i familiari
  • Documenti e formalità
  • Elezioni all’estero
  • Brexit: your residence rights

      Istruzione e Gioventù

  • Scuola
  • Università
  • Stage
  • Ricercatori

Salute

  • Assistenza sanitaria
  • Cure mediche programmate all’estero
  • Acquisto di farmaci in un altro paese dell’UE o online
  • Vivere all’estero

Famiglia      

  • Figli
  • Coppie
  • Successioni internazionali

     Consumatori

  • Acquisti
  • Internet e telecomunicazioni
  • Prodotti e servizi finanziari
  • Trattamento iniquo
  • Fornitura di energia
  • Risoluzione delle controversie dei consumatori

Per le imprese, invece, le tematiche trattate sono:

Gestire una impresa

  • Proprietà intellettuale
  • Sviluppare una impresa
  • Start-up
  • Digitalizzare un’impresa

Fiscalità

  • Accise
  • IVA
  • Imposta sulla società

       Vendere nell’UE

  • Appalti pubblici
  • Vendere beni e servizi
  • Concorrenza fra le imprese

Risorse Umane

  • Contratti di lavoro
  • Orario di lavoro, ferie e congedi
  • Lavoratori del settore dei trasporti
  • Lavoratori distaccati
  • Sicurezza sociale e sanità
  • Parità di trattamento e qualifiche

       Requisiti dei Prodotti

  • Norme
  • Conformità dei prodotti
  • Etichette e marchi
  • Sostanze chimiche
  • Riciclaggio e gestione dei rifiuti
  • Etichettatura degli alimenti

       Fondi e Finanziamenti

  • Contabilità
  • Effettuare e ricevere pagamenti
  • Ottenere finanziamenti

       Rapporti con i clienti

  • Contratti stipulati con i consumatori e garanzie
  • Risolvere le controversie con i clienti
  • Protezione dei Dati

Dal 12 dicembre 2022 saranno disponibili, anche, le informazioni di competenza delle autorità locali.

Dal 12 dicembre 2023, inoltre, una serie di procedure sarà accessibile interamente online, senza più ricorrere ai documenti cartacei, come previsto dall’Allegato II del Regolamento 1724/18. Ad esempio la richiesta di una prova della registrazione di nascita, la registrazione del cambio di residenza, la presentazione di una dichiarazione dei redditi d’impresa, l’immatricolazione di un’auto, la richiesta di una borsa di studio o di prestazioni pensionistiche.

Sportello unico digitale, i servizi di Assistenza

In caso di dubbi sulla normativa da applicare o di problemi per l’accesso ad una delle procedure previste dal Regolamento 1724/18, cittadini e imprese possono rivolgersi, attraverso il portale “La tua Europa“, ai Servizi di assistenza e di risoluzione dei problemi elencati all’Allegato III del Regolamento n.1724/2018, ovvero:

 

Sportello unico digitale, la storia

Lo Sportello unico digitale a livello europeo nasce nel 2015, quando, con la comunicazione del 6 maggio, intitolata “Strategia per il mercato unico digitale in Europa”, la Commissione riconosce il ruolo di internet e delle tecnologie digitali nel trasformare la vita e il modo in cui i cittadini e le imprese accedono alle informazioni, acquisiscono conoscenze, acquistano beni e servizi, partecipano al mercato e lavorano, creando opportunità di innovazione, crescita e occupazione.

La logica che si vuole seguire è quella di portali a livello europeo da collegare in modo integrato a diverse soluzioni nazionali, creando così uno “sportello digitale unico”, ovvero un punto di ingresso unico europeo.

Il ruolo strategico di integrazione dello Sportello Unico è stato ribadito dalla comunicazione del 19 aprile 2016 per accelerare la trasformazione digitale della pubblica amministrazione e dalla relazione della Commissione del 24 gennaio 2017 per rafforzare i diritti dei cittadini dell’Unione.

Questo percorso conduce al Regolamento UE 2018/1724 del 2 ottobre 2018.

Si vuole così offrire a cittadini e imprese un facile accesso alle informazioni, alle procedure e ai servizi di assistenza e di risoluzione dei problemi di cui hanno bisogno per esercitare i loro diritti nel mercato interno.

Trasparenza e semplicità di utilizzo

Il lavoro dello Sportello e delle sue diramazioni locali si sviluppa tenendo conto della trasparenza sulla regolamentazione e sugli adempimenti burocratici a cui sono soggette le vicende personali e professionali dei cittadini europei e la necessità di fornire informazioni sui diritti dei consumatori, in maniera puntuale e diretta.

Con l’obiettivo di ridurre tempi e spese, lo sportello e le sue diramazioni si propongono come un mezzo interattivo, facilmente consultabile, per orientare le persone e agevolare il contatto con le istituzioni.

La semplicità dell’utilizzo di questa risorsa vuol dire porre il cittadino al centro del sistema. Tale centralità deve permanere costantemente per evitare che aumenti la distanza della PA rispetto al cittadino, generando l’ennesimo esempio di burocrazia autoreferenziale.

Lo stesso regolamento auspica che, per garantire la qualità dei servizi offerti, le informazioni fornite attraverso lo sportello siano chiare, esatte e aggiornate.

La semplicità non si configura solo a livello di usability. Semplice e facilmente comprensibile deve essere anche la terminologia. L’uso di acronimi deve essere limitato e non deve essere richiesta una conoscenza preesistente della questione o dell’ambito giuridico argomento della ricerca.

Strategia per il Mercato unico digitale

Lo Sportello Unico Digitale è una delle iniziative previste all’interno della strategia per il Mercato Unico Digitale.

Il 6 maggio 2015 la Commissione Europea ha adottato la “Strategia per il Mercato Unico Digitale in Europa”, che poggia su tre pilastri fondamentali:

  • Migliorare l’accesso ai beni e servizi digitali in tutta Europa per le imprese e i consumatori
  • Creare un contesto favorevole e parità di condizioni affinché le reti digitali e i servizi innovativi possano svilupparsi
  • Massimizzare il potenziale di crescita dell’economia digitale.

Il primo pilastro: migliorare l’accesso ai beni e servizi digitali

Il primo pilastro della strategia, che, come già indicato, ha come obiettivo di migliorare e facilitare l’accesso ai beni e servizi digitali in tutta Europa sia per le imprese che per i consumatori, si struttura a sua volta in otto punti:

  • semplificare l’e-commerce transfrontaliero tramite l’armonizzazione delle norme UE in materia di contratti
  • garantire un più rapido accesso ai diritti dei consumatori in ambito digitale, rivedendo il regolamento sulla cooperazione per la tutela dei consumatori
  • rendere i servizi di consegna a domicilio dei prodotti compravenduti online più semplici e convenienti per le aziende
  • contrastare il fenomeno del c.d. geo-blocking, ovvero il divieto utilizzato dai fornitori di servizi sul webper limitare l’accesso ai contenuti in base al Paese in cui ci si connette
  • implementare il sistema europeo antitrust per identificare potenziali problematiche di tipo concorrenziale che interessano i mercati europei dell’e-commerce
  • perseguire la c.d. net neutrality, ovvero una rete priva di restrizioni arbitrarie sui dispositivi connessi e sul modo in cui essi operano, sia con riferimento alla fruizione dei vari servizi sia con riferimento ai contenuti di rete da parte dell’utente finale
  • revisionare il sistema di trasmissione di dati via satellite e via cavo
  • armonizzare le aliquote IVA e impostare diversi regimi di IVA in base alle dimensioni e al tipo di soggetto su cui grava l’imposta

Il secondo pilastro: creare un contesto favorevole e parità di condizioni

Con il secondo pilastro si aspira a razionalizzare in maniera sinergica i diversi settori del mercato digitale, incentivando gli investimenti delle società di telecomunicazione operanti nella settore della connessione a banda larga ad alta velocità, ovvero il 5G, e favorendo licenze comuni e copyright pubblici, per garantire la massima diffusione di dati e informazioni, dando vita al c.d. “free flow of information without personal data”.

Sono cinque i punti individuati dalla Commissione per la realizzazione del secondo pilastro:

  • riformare la regolamentazione europea in materia di telecomunicazioni
  • riesaminare il quadro dei media audiovisivi, mettendo in rilievo il ruolo dei diversi operatori del mercato nella promozione delle opere europee (emittenti televisive, fornitori di servizi audiovisivi a richiesta e altro)
  • analizzare dettagliatamente il ruolo delle piattaforme online (motori di ricerca, social media, app store e altro)
  • rafforzare la fiducia nei servizi digitali e la sicurezza degli stessi, in particolare per quanto riguarda il trattamento dei dati personali e le truffe online
  • proporre un partenariato con l’industria sulla sicurezza informatica nell’ambito delle tecnologie e delle soluzioni per la sicurezza delle reti

Il terzo pilastro: massimizzare il potenziale di crescita

Il terzo pilastro focalizza la sua attenzione sulla realizzazione della massima crescita potenziale dell’economia digitale, garantendo gli standard adatti per la sicurezza della condivisione dei dati nel territorio della UE.

Il mercato unico digitale

Si assiste alla realizzazione progressiva del mercato unico digitale all’interno dell’Unione Europea.

Nel corso degli anni si sono succeduti particolari interventi. Nel 2017, la Commissione è intervenuta con la comunicazione sulla “revisione intermedia dell’attuazione della strategia per il mercato unico digitale”, con la quale ha confermato l’intenzione di creare un “mercato unico digitale connesso per tutti”, ossia un ambiente caratterizzato dalla trasparenza e dalla fiducia di imprese e consumatori, pienamente coinvolti in questa realizzazione, al pari degli Stati membri e delle istituzioni.

Il 9 marzo 2021 la Commissione ha presentato le prospettive per la trasformazione digitale dell’Europa, dal 2021 al 2030, che ruotano attorno a 4 punti fondamentali:

  • trasformazione digitale delle imprese
  • digitalizzazione dei servizi pubblici
  • incremento delle competenze digitali della popolazione (min. 80% popolazione)
  • infrastrutture digitali e sostenibili.

Digital services act e digital markets act

L’Europarlamento e il Consiglio Competitività dell’UE, il 25 Novembre 2021, hanno definito le rispettive posizioni sulla legge sui servizi digitali (Digital services act) e sulla legge sui mercati digitali (Digital markets act), i due pilastri della riforma dello spazio digitale presentata lo scorso anno dalla Commissione europea.

Scopo del Digital services act e del Digital markets act è proteggere in modo più efficace i diritti fondamentali degli internauti, rendendo i mercati digitali più equi e più aperti per tutti.

Tra le modifiche proposte per la legge sui servizi digitali c’è l’introduzione di maggiori controlli sulle attività delle grandi piattaforme online e dei grandi motori di ricerca, con poteri di esecuzione esclusivi alla Commissione europea in caso di violazioni sistemiche della normativa.

Per la legge sui mercati digitali, invece, il Consiglio propone nuovi obblighi per rafforzare i diritti dei consumatori e migliorare i criteri di designazione dei gatekeeper.

Il 15 Dicembre 2021 il Parlamento europeo ha dato il via libera per procedere ai negoziati con i governi UE sulle norme che stabiliscono ciò che le grandi piattaforme online potranno fare e non fare nell’UE.

 

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