È sempre importante prestare attenzione a cosa abbiamo in frigo o in dispensa, ma soprattutto restare aggiornati in merito ai richiami alimentari. Il Ministero della Salute ne ha diffusi altri due e riguardano prodotti di largo consumo.
Alcuni marchi di pesce spada a marchio Cedimar sono stati ritirati per livelli elevati di mercurio. Stesso destino per le trofie Tre Mulini vendute da Eurospin, richiamate però per un altro motivo: possibile presenza di corpi estranei metallici.
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Cosa fare
Si tratta di due avvisi distinti, pubblicati sul portale del Ministero nella sezione dedicata alla sicurezza alimentare. Anche i rischi, ovviamente, sono differenti ma la raccomandazione è unica. Si invitano i consumatori a non mangiare i prodotti dei lotti coinvolti, che riportiamo di seguito.

Occorre riportare il tutto presso il punto vendita dov’è stato effettuato l’acquisto. Poco importa se non si ha più lo scontrino. Questo non è fondamentale per ottenere un rimborso o una sostituzione, che è quanto garantito per legge. Ciò, però, a patto di riportare il prodotto rientrante nello specifico lotto indicato. Il fatto che sia dello stesso marchio non basta, dunque.
Pesce spada Cedimar con mercurio
Il pesce spada a marchio Cedimar richiamato è venduto in vaschette da 170 grammi con un singolo trancio a confezione. I lotti interessati sono due: il 280926, con scadenza 07/10/2026, e il 300926, con scadenza 09/10/2026. Il prodotto è realizzato da Cedimar Srl nello stabilimento di Elmas, in provincia di Cagliari (marchio di identificazione CE IT P776Q).
La causa del ritiro sono i livelli elevati di mercurio, che hanno portato a dichiarare il prodotto “non commestibile”. Una situazione tutt’altro che insolita, dal momento che il pesce spada (grande predatore) tende ad accumulare questo metallo pesante. Ecco il motivo per cui è tra i prodotti ittici più monitorati sul fronte della sicurezza.
Trofie Eurospin con corpi estranei
Le trofie a marchio Tre Mulini sono vendute nei supermercati Eurospin in confezioni da 1 chilo (due buste da 500 grammi). I lotti richiamati sono il 260901 e il 260902, con date di scadenza rispettivamente al 30/11/2026 e al 01/12/2026. La pasta è prodotta da P.A.C. – Prodotti Agroalimentari Carbone nello stabilimento di Melfi, in provincia di Potenza.
Questa pasta non è da consumarsi per la possibile presenza di corpi estranei metallici. Una misura chiaramente precauzionale, legata al rischio che possano trovarsi frammenti di metallo nelle confezioni.