Maxi richiamo Volkswagen e Audi: oltre 2 milioni di auto per un difetto allo sterzo

Volkswagen e Audi ritirano oltre 2 milioni di auto per un difetto allo sterzo: quali sono i modelli coinvolti e perché è solo precauzionale

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Luca Incoronato

Giornalista

Giornalista pubblicista e copywriter, ha accumulato esperienze in TV, redazioni giornalistiche fisiche e online, così come in TV, come autore, giornalista e copywriter. È esperto in materie economiche.

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Annunciato un maxi richiamo per Volkswagen e Audi. I due importanti marchi del gruppo tedesco hanno avviato il ritiro di un numero enorme di veicoli, oltre 2 milioni, su scala globale. Il motivo? Un difetto che riguarda lo sterzo e che, in casi limite, può portare alla perdita di controllo dell’auto.

Un problema legato alla corrosione di un componente, che si sviluppa lentamente nel tempo e che le case hanno deciso di correggere in via precauzionale, senza costi aggiuntivi per i proprietari.

Maxi richiamo Volkswagen-Audi

Più di due milioni di veicoli sono stati richiamati, dei quali circa un milione nella sola Germania. Una mole a dir poco notevole, con gli Stati Uniti che, tramite l’ente per la sicurezza stradale (Nhtsa), hanno confermato il ritiro di 208.724 unità.

È uno dei richiami più consistenti degli ultimi anni per il gruppo, che in passato aveva già gestito operazioni di una portata simile, come quella legata al “dieselgate” da 8,5 milioni di vetture. Al momento, è importante evidenziarlo, non risultano incidenti o feriti connessi a questo difetto.

Tutta colpa di un bullone

Al centro della questione c’è un bullone che fissa il gruppo dello sterzo al telaio della vettura. Dovessero verificarsi determinate condizioni, questo componente può corrodersi a causa dell’umidità e del sale stradale. Di fatto, col passare del tempo, potrebbe cedere.

In caso di rottura, può danneggiarsi l’alloggiamento della scatola guida. Da qui, nel peggiore dei casi, si arriverebbe a una perdita di controllo dello sterzo. Il rischio, stando a quanto spiegato dalle case, è più probabile alle basse velocità, quando si manovra in spazi stretti o si parcheggia, ad esempio. Situazioni nelle quali è più facile fermare l’auto in sicurezza, di fatto, ma ciò non cancella il fatto che una mossa precauzionale sia sempre quella giusta.

I modelli richiamati

Il richiamo interessa alcuni dei modelli più diffusi del gruppo. Per Audi è coinvolta la Q3 prodotta tra ottobre 2017 e maggio 2024. Per Volkswagen, invece, rientrano nel provvedimento questi veicoli costruiti tra settembre 2013 e luglio 2024:

  • Golf;
  • Golf Variant;
  • Tiguan;
  • Touran;
  • Caddy.

Altra precisazione importante riguarda il fatto che non tutte le auto elencate presentano il difetto. Negli USA, ad esempio, si stima che solo l’1% circa dei veicoli richiamati abbia effettivamente il componente difettoso. Il richiamo, dunque, è come detto soprattutto precauzionale.