Mancano ormai pochi giorni al cambio dell’ora. Le lancette si sposteranno un’ora in avanti e quindi dormiremo un’ora in meno. Anche se si ripete ogni anno, per molti continua a essere un cambiamento traumatico, anche dal punto di vista della salute. Da una parte dormiremo un’ora in meno, ma le giornate saranno più lunghe.
Ogni sei mesi torna il tema del cambio dell’ora e i medici continuano a ribadire che è nocivo. Certo ci sono diversi benefici, come il risparmio sull’elettricità, ma non risulta tanto incisivo quanto gli effetti sulla salute. Di una possibile abolizione si discute da tempo; fino a quando la decisione non sarà presa, dobbiamo aspettarci che a marzo entri in vigore l’ora legale, mentre a ottobre torni l’ora solare.
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Quando torna l’ora legale nel 2026?
Con la primavera arriva anche il cambio dell’ora. Le giornate si fanno sia più calde, che più lunghe grazie all’intervento sulle lancette dell’orologio. Nella notte tra sabato 28 e domenica 29 marzo, con un giorno di anticipo rispetto al 2025, entrerà in vigore l’ora legale.
Ormai gli orologi si aggiornano in maniera automatica, soprattutto se c’è una connessione Internet, ma nel caso di orologi analogici, come può essere quello impostato sull’automobile o quelli presenti nelle abitazioni, bisogna ricordare di spostare un’ora in avanti le lancette. Le 02:00 di notte diventeranno le 03:00 di notte e questo vuol dire dormire un’ora in meno.
Un’ora in meno di sonno, che secondo i medici è nociva, permetterà di ottenere giornate più lunghe e anche un risparmio sulla bolletta elettrica. Secondo Terna, dal 2004 al 2023 l’Italia ha risparmiato circa 2,2 miliardi di euro e 11,7 miliardi di kilowattora di elettricità.
Benefici che impattano anche positivamente sulle emissioni di CO₂ nell’atmosfera, perché permettono di evitare circa 170.000 tonnellate di emissioni.
Ora legale, le lancette in avanti o indietro
Uno dei dubbi più comuni tra ora legale e ora solare è su quando spostare le lancette in avanti o indietro. Chiariamo quindi una volta per tutte la differenza tra ora legale e ora solare e cosa comporta su un orologio analogico.
L’ora legale, che entrerà in vigore a fine marzo, fa spostare la lancetta un’ora in avanti, dalle 02:00 di notte alle 03:00 di notte, comportando la diminuzione di un’ora del sonno, ma aumentando anche il periodo di luce durante la giornata. Fino al 25 ottobre 2026, le giornate risulteranno più lunghe.
Viceversa, con l’ora solare, quella che tornerà in vigore a ottobre, la lancetta si sposta un’ora indietro, permettendoci di dormire un’ora in più e contribuendo alla sensazione di giornate più corte.
L’ora vera è quella solare o legale?
L’ora sull’orologio è un orario artificiale, reso necessario dalla struttura moderna delle nostre civiltà. In passato, prima della diffusione degli orologi, le società si organizzavano sui ritmi naturali.
Ci si alzava all’alba, quindi la giornata iniziava insieme al sorgere del sole, e si rientrava in casa quando il sole tramontava. In Italia venne applicata per la prima volta l’ora legale, quindi un’ora artificiale rispetto all’ora solare che è quella naturale, il 30 aprile 1916.
Ormai dopo secoli, circa il 25% della popolazione mondiale vive in una nazione che cambia l’orario due volte all’anno. In Italia chiamiamo questi passaggi “ora legale” e “ora solare”, mentre in altri paesi il termine viene definito più semplicemente “orario estivo”.
Quando non si cambierà più l’ora legale?
In teoria non c’è più l’obbligo di cambiare l’ora sull’orologio. Con una consultazione pubblica del 2018, i Paesi dell’Unione Europea hanno approvato l’abolizione dell’obbligo. Entro il 2021 gli Stati erano chiamati a decidere a riguardo, ma in pochi lo hanno fatto.
Ci sono differenze importanti tra i vari Paesi, come per esempio quelli del Nord che sono a favore dell’alternanza, anche perché l’effetto delle giornate lunghe o corte lì si fa sentire molto di più. In generale invece i Paesi del Sud sono propensi all’ora legale, soprattutto per l’impatto positivo su risparmio e ambiente.
L’Italia invece non ha ancora preso una decisione. In ogni caso, fino al 25 marzo 2029, l’ora legale verrà introdotta l’ultimo fine settimana di marzo. Dal 2030 il ciclo sarà resettato e si tornerà a spostare gli orologi il 31 marzo.