Il 27 gennaio sarà il giorno del cambiamento delle regole di tutte le principali lotterie che lo Stato dà in concessione a gestori esterni. Lotto, Superenalotto e altri “giochi numerici” saranno più flessibili nelle puntate e nelle giocate, mentre per i gestori cambieranno le percentuali delle cosiddette “vincite minime garantite”.
Il progetto di riforma ha toccato diversi ambiti delle lotterie, ma non ha affrontato il problema delle sale da gioco e delle scommesse. Il governo vorrebbe allontanare i centri del gioco d’azzardo legale dalle scuole e imporre più controlli, ma per il momento la legge è ancora in sospeso.
Dal 27 gennaio partono le nuove regole per il Lotto e il Superenalotto
A partire da domani 27 gennaio 2026 molte delle lotterie che lo Stato dà in concessione cambieranno. Le nuove regole si applicheranno a tutti i “giochi numerici” più famosi:
- Lotto;
- Superenalotto;
- 10eLotto;
- MillionDay;
- SuperStar;
- SiVinceTutto;
- Eurojackpot.
La legge che ha modificato le regole non è nuova. Risale infatti al 3 dicembre scorso, quando il Parlamento ha definitivamente approvato la riforma delle lotterie. La legge stessa dava però all’Agenzia delle dogane e dei monopoli (Adm) sei mesi di tempo per adeguare i regolamenti nel dettaglio. Per questa ragione le modifiche saranno applicate soltanto a partire da domani 27 gennaio.
Le novità su vincite e giocate
Le modifiche più importanti riguardano le giocate e le puntate, che cambieranno sia nell’importo, sia nelle tempistiche:
- la puntata minima sarà di 10 centesimi, quella massima di 200 euro;
- per i “sistemi”, la puntata massima sale a 1.000 euro;
- le giocate potranno essere piazzate fino a 30 minuti prima delle estrazioni elettroniche.
Un’altra novità importante è la possibilità di annullare le giocate. I giocatori, e soltanto loro, potranno modificare o disdire una puntata fatta nelle ricevitorie dal vivo, e non online, entro 5 minuti dall’emissione della ricevuta.
Lo Stato ha poi imposto anche nuove percentuali per le vincite minime garantite. I concessionari dei giochi non potranno restituire meno del 50% della raccolta ai giocatori. Ci sarà anche un nuovo limite massimo, del 78%. Le vincite potranno essere riscosse entro 60 giorni dalla pubblicazione del Bollettino ufficiale.
La riforma delle sale da gioco e delle scommesse è ancora bloccata
Se la riforma delle lotterie è ormai pronta a essere applicata, quella delle sale da gioco rimane bloccata. Il governo vorrebbe allontanare i punti in cui si gioca d’azzardo e si piazzano scommesse da zone sensibili, come quelle in cui si trovano le scuole. Al momento però la legge che dovrebbe imporre questi limiti, e stabilire nuovi controlli, è ferma.
Non manca soltanto il voto del Parlamento per farla approvare, ma anche un accordo con le Regioni. La legge deriva anche dai dati più recenti sul gioco tra i minori. Secondo uno studio della Scuola di Sanità Pubblica dell’Università di Pavia, oltre il 50% degli adolescenti tra i 15 e i 19 anni ha giocato d’azzardo e il 10% di loro sarebbe a rischio di comportamenti che possono facilitare lo sviluppo di un’azzardopatia.