2 novembre 2026 a scuola o vacanza? Dove è previsto il ponte e dove si va in classe

Il 2 novembre cade di lunedì ma non è una festività nazionale: le lezioni saranno sospese in dieci Regioni, mentre altrove decide l’autonomia

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Mauro Di Gregorio

Giornalista politico-economico

Laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Palermo. Giornalista professionista dal 2006. Si interessa principalmente di cronaca, politica ed economia.

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Il 2 novembre si va a scuola oppure è vacanza? Sono molti gli studenti e i genitori che si pongono la fatidica domanda.

Nel 2026 il 2 novembre cade di lunedì e viene accarezzata da tanti la possibilità di fare un ponte o anche una vacanza leggermente più lunga.

Che giorno è il 2 novembre

Partiamo dai fondamentali: il 2 novembre in Italia è il giorno dedicato ai Commemorazione dei defunti e per questo viene anche chiamato da qualcuno come “festa dei Morti“. Il giorno prima, invece, il 1° novembre è la festa di Ognissanti (o Tutti i Santi).

E volendo completare il quadro con qualcosa che non c’entra nulla, al solo fine di far impallidire i più ortodossi, citiamo anche la festa di Halloween, la nota festività pop, nella versione corrente importata dagli Usa, che i più giovani amano celebrare la sera del 31 ottobre.

Perché il 2 novembre non è festa nazionale

Bisogna subito dare una piccola delusione: il calendario ufficiale dei giorni festivi (visionabile, fra gli altri, sul sito della Presidenza del Consiglio dei Ministri) non fa menzione del 2 novembre. Quindi non si tratta di un giorno rosso da calendario. E non è neppure presente nell’elenco delle solennità civili, quindi non sono previsti imbandieramenti degli edifici o altre iniziative ufficiali.

È dunque stabilito che il 2 novembre si va a scuola? Per chi spera nel ponte non tutto è perduto: alcuni calendari scolastici regionali stabiliscono infatti che il 2 novembre le scuole debbano rimanere chiuse. Vediamo quali.

In quali Regioni il 2 novembre è vacanza

La questione (vacanza sì, vacanza no) viene regolata da un provvedimento del ministro Giuseppe Valditara (Istruzione e Merito), ovvero l’Ordinanza ministeriale n.106 relativa al calendario delle festività e degli esami – anno scolastico 2026 – 2027, diramata giorno 22 giugno 2026.

Giorno 2 novembre sono sospese le lezioni nelle seguenti Regioni e Province autonome:

  • Calabria;
  • Campania;
  • Emilia-Romagna;
  • Sardegna;
  • Sicilia;
  • Umbria;
  • Valle d’Aosta;
  • Veneto;
  • Provincia autonoma di Bolzano;
  • Provincia autonoma di Trento.

L’autonomia scolastica

Ma gli studenti delle Regioni che non sono state menzionate hanno ancora una speranza alla quale aggrapparsi: l’autonomia scolastica. Con l’intervento di una delibera del Consiglio d’Istituto e Collegio Docenti, le singole scuole possono decidere di sospendere le lezioni il 2 novembre, a patto di recuperare successivamente la giornata.

Tirando le somme: ove non sia stata data esplicita disposizione di un giorno di vacanza ricadente il 2 novembre (tramite calendario scolastico nazionale, oppure tramite calendario scolastico regionale nella propria Regione, oppure tramite delibera di istituto) tale giorno va considerato come un normale giorno di scuola. Traduzione: ci si deve svegliare presto e correre in classe.

Calendario delle festività nazionali

Per completare il quadro, si riporta di seguito il calendario delle festività nazionali relativo all’anno scolastico 2026/2027, come risultante dalla relativa ordinanza ministeriale (10 giugno 2026):

  • tutte le domeniche;
  • il 4 ottobre, festa di San Francesco d’Assisi, patrono d’Italia;
  • il 1° novembre, festa di tutti i Santi;
  • l’8 dicembre, Immacolata Concezione;
  • il 25 dicembre, Natale;
  • il 26 dicembre;
  • il 1° gennaio, Capodanno;
  • il 6 gennaio, Epifania;
  • il giorno di lunedì dopo Pasqua (detto “Lunedì dell’Angelo” o più volgarmente “pasquetta”);
  • il 25 aprile, Anniversario della Liberazione;
  • il 1° maggio, festa del Lavoro;
  • il 2 giugno, festa nazionale della Repubblica;
  • la festa del Santo Patrono del Comune in cui ha sede la scuola frequentata.