Ryanair modifica le ali dei suoi aerei per risparmiare

Le modifiche che effettuerà Ryanair sulle ali della sua flotta di aerei Boeing 737-800 permetterà alla compagnia aerea di ridurre il consumo di carburante

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Matteo Paolini

Giornalista pubblicista

Nel 2012 ottiene l’iscrizione all’Albo dei giornalisti pubblicisti. Dal 2015 lavora come giornalista freelance occupandosi di tematiche ambientali.

Modificare una piccola parte delle ali dei propri aerei con lo scopo di ottenere grandi risparmi, sia in termine di consumi di carburante che, di conseguenza, economici. È questo l’obiettivo si Ryanair che si appresta a modificare tutte le ali della sua flotta di Boing 737 e ottenere un risparmio annuo per la di circa 65 milioni di euro.

Le alette winglet

Nell’ultimo documento finanziario presentato da Ryanair, in cui sono stati resi noti i ricavi record dell’estate, si è parlato anche del risparmio di cherosene dei propri velivoli per ridurre le emissioni di CO2. In realtà, c’è ben altro rispetto all’inquinamento atmosferico dietro la mossa di cambiare i “winglet”, ossia le alette poste all’estremità delle ali che verranno sostituite con un’estremità che avrà la forma di una spada scimitarra, oltre a un altro pezzo rivolto verso il basso: l’unione di questi due elementi dovrebbe produrre concreti risparmi anche se, inizialmente, la spesa per modificare gli aerei si aggira intorno ai 200 milioni di euro. Non interessati da queste modifiche saranno soltanto gli aerei più nuovi, i Boeing 737 Max che adottano già questo sistema.

I risparmi previsti

Secondo gli esperti, con le nuove ali a forma di “scimitarra”, l’aereo può volare più a lungo e ridurre la quantità di carburante necessaria. Un Boeing 737-800 dovrebbe avere benefici che vanno dallo 0,7% di risparmio di energia per un volo di 500 miglia a 2,2 per un percorso di tremila miglia (5.500 chilometri). Per quanto riguarda Ryanair, si stima che questo risparmio equivalga a 155-160 mila euro all’anno, considerando i 409 jet che saranno interessati dalle modifiche delle ali. Il gruppo low cost ha una flotta complessiva di 517 velivoli, tra Boeing 737 classici, 737 Max e Airbus A320. Una modifica simile è stata fatta dall’americana United Airlines nel 2013-2014.

L’impegno ambientale di Ryanair

Nel commentare il documento finanziario, Michael O’Leary, CEO di Ryanair, ha sottolineato l’impegno della compagnia aerea per una maggiore sostenibilità ambientale. Infatti, Ryanair continua a investire cifre considerevoli per implementare nuove tecnologie in modo da rendere i propri aerei più efficienti dal di vista del consumo di carburante e più rispettosi dell’ambiente. Secondo il CEO di Ryanair, viaggiatori che scelgono la compagnia aerea low cost irlandese, rispetto a “quelle tradizionali più costose dell’UE”, possono ridurre le loro emissioni di CO2 fino al 50% per volo.

Nel corso dell’S.22 Ryanair ha operato con 73 nuovi aerei B737 “Gamechanger”, che offrono il 4% in più di posti a sedere per volo, ma consumano il 16% in meno di carburante e riducono le emissioni acustiche fino al 40%.

Carburante sostenibile

O’Leary ha inoltre ricordato l’impegno di Ryanair per accelerare la produzione di carburante sostenibile per l’aviazione (SAF – Sustainable Aviation Fuel). La compagnia aerea ha avviato ormai da due anni una partnership con il Sustainable Aviation Research Center del Trinity College, e ha registrato un notevole incremento.

Sulla scia di questi risultati la partnership con Neste ha permesso alla compagnia aerea di alimentare circa un terzo dei suoi veivoli in partenza da Schiphol (AMS) con una miscela di SAF al 40%. Inoltre, a settembre è stato siglato un accordo a lungo termine con OMV per l’acquisto di fino a 160.000 tonnellate di SAF negli aeroporti di Ryanair in Austria, Germania e CEE (Europa Centrale e Orientale). Grazie a questo accordo, Ryanair spera di alimentare il 12,5% dei voli con SAF e di ridurre le nostre emissioni di CO2 per pax/km del 10%, portandole a 60 grammi entro il 2030.

Il riconoscimento da parte di Sustainalytics

In riconoscimento dei progressi fatti fino ad oggi e della valutazione climatica (CDP ‘B’) che vede la compagnia irlandese low cost leader del settore, Sustainalytics ha classificato Ryanair la compagnia aerea numero uno in Europa per le prestazioni ESG. A giugno, la compagnia aerea ha inviato la lettera di impegno di Ryanair a SBTi e lavorerà in sinergia con loro nei prossimi 2 anni per verificare i suoi ambiziosi obiettivi di diventare una compagnia aerea a zero emissioni nette di carbonio entro il 2050.

Altri esempi di compagnie aeree sostenibili

L’anno scorso l’American Airlines si è impegnata a ridurre le emissioni di gas serra entro il 2035, in linea con gli accordi di Parigi. Gli obiettivi della compagnia aerea americana sono stati giudicati positivamente dalla Science-Based Targets Initiative (SBTi), una coalizione che definisce e promuove le migliori pratiche per il raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2. Questo ha reso di fatto l’American Airlines la prima compagnia aerea al mondo ad avere un obiettivo sviluppato su basi scientifiche approvato dalla SBTi.