Luce e gas, le province italiane che consumano di più

Un recente studio ha stilato la classifica delle province più energivore, confrontando la spesa per i nuclei familiari in regime di Maggior Tutela e Mercato Libero

Foto di Matteo Paolini

Matteo Paolini

Giornalista pubblicista

Nel 2012 ottiene l’iscrizione all’Albo dei giornalisti pubblicisti. Dal 2015 lavora come giornalista freelance occupandosi di tematiche ambientali.

I ​​prezzi dell’energia sono aumentati drasticamente in questo autunno e inverno, colpendo soprattutto le famiglie italiane che hanno i consumi più alti. In Sardegna la situazione è particolarmente difficile, dato che si tratta di una delle regioni più energivore d’Italia, con province come Nuoro e Cagliari che si trovano in testa. Il gas è una delle principali fonti di energia per il riscaldamento, seguita dall’elettricità.

Lo studio

Un recente studio ha stilato la classifica delle province con i maggiori consumi di luce e di gas, confrontando la spesa per le famiglie rimaste in regime di Maggior Tutela e il risparmio ottenibile passando invece alla migliore offerta del Mercato Libero. Di seguito i risultai emersi dallo studio realizzato nel mese di ottobre 2022 e quanto si può risparmiare aderendo ad una nuova fornitura singola (ad esempio solo gas) o congiunta (luce e gas).

Luce: a Nuoro, Pistoia e Cagliari i consumi più elevati

La provincia di Nuoro è al primo posto in Italia per il consumo di energia elettrica. Secondo lo studio, infatti, la località sarda consuma in media circa 3.579 kWh di luce all’anno, superando le altre province italiane considerate. Per una famiglia in regime di Maggior Tutela, questo si traduce in una spesa annua di 2.260 euro.

La spesa può ridursi a 2.067 euro approfittando della migliore offerta del momento del Mercato Libero. Il risparmio annuale è, quindi, di 193 euro. A seguire troviamo Pistoia, con un consumo annuo medio di 3.489 kWh. Una famiglia che vive in questa provincia dovrà pertanto sostenere, in regime di Maggior Tutela, una spesa pari a 2.204 euro annui che potrebbero ridursi a 2.016 euro (con un risparmio di 188 euro) aderendo alla migliore offerta del Mercato Libero.

Tra le città più energivore anche un’altra località della Sardegna: il terzo posto spetta a Cagliari con consumi annui pari a 3.487 kWh per famiglia che si traducono in 2.203 euro spesi in regime di Maggior Tutela. Anche in questo caso il passaggio al Mercato Libero consente di risparmiare. Secondo i dati dell’indagine, il risparmio medio è di circa 188 euro, arrivando a sostenere una spesa di 2.015 euro l’anno.

Il passaggio al Mercato Libero conviene tuttavia anche alle città in cui si consuma meno corrente elettrica. A Campobasso, ad esempio. i i consumi annuali si attestano sui 1.417 kWh annui, pari a 955 euro per le famiglie in Maggior Tutela. Queste ultime, tuttavia, possono risparmiare 76 euro e spenderne solo 879 euro ogni anno, optando per l’offerta più conveniente del Mercato Libero.

Gas: Vercelli, Isernia e Vibo Valentia in cima alla graduatoria dei consumi

Vercelli guida la classifica per quanto riguarda i consumi di gas. La provincia piemontese, con 934 Smc impiegati in media in un anno, è in assoluto quella che fa registrare i maggiori consumi in Italia. La spesa media è di 2.794 euro per le famiglie in regime di Maggior Tutela. In questo caso, c’è la possibilità di risparmiare circa 122 euro con il passaggio al Mercato Libero che permette di ridurre la spesa fino a 2.672 euro.

A seguire, tra le provincie dove si consuma più gas, troviamo Isernia, che occupa il secondo posto con 912 Smc di consumi annui, che comportano una spesa per una famiglia in regime di Tutela pari a 2.691 euro. Il Mercato Libero, in questo caso, consente di risparmiare 152 euro, spendendo dunque 2.539 euro in un anno per le bollette del gas.

Al terzo posto troviamo Vibo Valentia: qui il consumo annuo medio è di 905 Smc. Questo significa che mediamente le famiglie spendono in regime di Maggior Tutela 2.745 euro annui. Con il passaggio al Mercato Libero è possibile risparmiare 152 euro, riducendo la spesa fino a 2.593 euro.

Optare per un’offerta del Mercato Libero è una buona soluzione anche per le province con un consumo medio di gas ridotto. Ad esempio, Imperia registra consumi medi annuali di 538 Smc con una spesa media per il gas di 1.595 euro. Il Mercato Libero consente ad un nucleo familiare di questa provincia di ottenere un risparmio di 91 euro con la possibilità di ridurre la spesa annuale a 1504 euro.

Luce e gas: Brescia, Reggio Emilia e Crotone in testa ai consumi

Se consideriamo le forniture di luce e gas insieme, quali sono invece le province italiane che avrebbero più convenienza a passare al Mercato Libero? Il primo posto è occupato da Brescia: nella provincia lombarda la spesa per entrambe le voci tocca picchi di 4.182 euro. Passando al Mercato Libero, però, le famiglie bresciane possono risparmiare fino a 332 euro all’anno, riducendo la spesa per luce e gas ad una quota complessiva di 3.850 euro.

Subito dopo, nella classifica dei consumi, troviamo Reggio Emilia dove per luce gas insieme si spendono 4.647 euro in un anno in regime di Maggior Tutela. Il Mercato Libero consente ai residenti di Reggio Emilia di risparmiare 331 euro, tagliando la spesa a 4.316 euro. Al terzo posto c’è Crotone: qui si spende una cifra pari a 4.544 euro per luce e gas insieme in Tutela. Volendo approfittare di una fornitura congiunta nel Mercato Libero c’è la possibilità di ridurre la spesa a 4.544 euro con un risparmio medio di 324 euro.

Tagliare i consumi

Per affrontare l’autunno – inverno e fare in modo che questo fine anno non si trasformi in un salasso è necessario adottare una serie di accorgimenti per contenere i consumi di energia elettrica e gas naturale. Evitando gli sprechi e puntando sull’efficienza è, infatti, possibile ridurre il quantitativo di energia utilizzo e, quindi, alleggerire le spese.